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DEGENERAZIONI RETINICHE PERIFERICHE

DEGENERAZIONI RETINICHE PERIFERICHE

18-07-2011 - scritto da siravoduilio

La retina periferica, soprattutto nei pazienti miopi, può andare incontro a fenomeni degenerativi che provocano assottigliamenti o fori.

In molti casi queste lesioni non provocano alcun disturbo visivo, talvolta invece si manifestano con vista di corpi mobili o lampi luminosi.


In entrambi i casi queste alterazioni della retina periferica predispongono allo sviluppo di una patologia ben più grave quale il distacco di retina. La prevenzione di questa consiste in uno sbarramento laser intorno alle zone interessate (fotocoagulazione). Questa può avvenire con differenti tipologie di laser: ad Argon, a diodi, ad infrarossi. Il trattamento viene effettuato ambulatoriamente con anestesia di superficie.
Quindi è NECESSARIO fare questi trattamenti fotocoagulativi SEMPRE se in presenza di degenerazioni regmatogene retiniche.
Degenerazioni retiniche non regmatogene

- Degenerazione cistoide (microcistica di Blessig ed Iwanoff): caratterizzata dalle omonime cisti è presente in pressochè la totalità dei pazienti ed aumenta con l'avanzare dell'età; è bilaterae nel 40% dei casi. Vi è un'associazione con la retinoschisi acquisita di cui sembra essere la causa.
- Degenerazione a fiocchi di neve: si tratta di minute chiazzette di color bianco giallastro disseminate in periferia . Può però essere associata a degenerazione a lattice, a degenerazione a bava di lumaca ed alla retinoschisi acquisita.
- Degenerazione pavimentosa: è caratterizzata da aree di atrofia retinica bianco-giallastre che lasciano trasparire al loro interno la superficie sclerale interna ed i vasi coroideali spesso circondate da aree di pigmento. È presente nel 25% circa della popolazione ed interessa i quadranti temporali.
- Degenerazione a favo d'api (reticolare): è una degenerazione senile innocua caratterizzata da un fine accumulo di pigmento disposto a formare un disegno che ricorda molto le cellette degli alveari delle api.
- Drusen (corpi colloidi) periferiche: chiazzette rotonde bianche-giallastre pallide, più o meno pigmentate e bilaterali.
- Degenerazione pigmentaria orale: è una forma di degenerazione retinica pigmentaria senile che forma una linea di pigmento con decorrenza parallela all'ora serrata.

Degenerazioni retiniche regmatogene

- Degenerazione a lattice o palizzata: è presente in circa l'8% della popolazione ed in circa il 40% dei pazienti con distacco di retina. È associata in particolar modo alla miopia e ad alcune sindromi come la Marfan, la Ehlers-Danlos e la Stickler. Si tratta di aree di assotigliamento della retina periferica ben demarcate, ovalari o fusiformi disposte parallelamente all'equatore associate a ialinizzazione o inspessimento dei vasi che conferiscono loro l'aspetto a spina di pesce o a palizzata. Le lesioni sono bilaterali nella maggior parte dei casi e localizzate nei settori temporali superiori. Esiste anche una variante atipica con disposizione radiale perivascolare(più frequenti nella sindrome di Wagner-Jansen-Stickler). Predispongono al distacco di retina per la frequente presenza di fori retinici o soluzioni di continuo nella compagine della degenerazione e per le tenaci aderenze tra il vitreo ed i margini della degenerazione che tendono a staccarla dalla sede propria soprattutto in caso di distacco posteriore di vitreo.
- Degenerazione a bava di lumaca (o a brina o givrè): è indicata da alcuni come stadio precedente la degenerezione a lattice anche se possiede caratteristiche proprie. Sono caratterizzate dalla presenza di numerosi puntini bianchi rifrangenti disposti in maniera da ricordare la scia della bava delle lumache. Ne esistono tre forme: a focolai, diffusa ed una associata ad altre degenerazioni. Frequentemente è bilaterale. Può portare a formazione di rotture retiniche nel 20-30% dei casi per le aderenze vitreo-retiniche che si formano ai margini della lesione.
- Retinoschisi degenerativa: la retinoschisi è una separazione della retina in due foglietti, uno interno (vitreale) ed uno esterno (coroideale); a seconda del punto di separazione si divide in tipica o reticolare.
Ne esistono due forme: la retinoschisi acquisita che può essere piana o bollosa e si osserva con maggior frequenza nella quinta-sesta decade di vita e la retinoschisi congenita (ereditaria e legata al cromosoma X) presente ala nascita ed interessante la regione maculare nel 98-100% dei casi.
Nella stragrande maggioranza dei casi la schisi interessa i quadranti infero-temporali, è bilaterale, sembra una forma esagerata di degenerazione microcistica ed è una condizione innocua ed autolimitante. Solo in una piccolissima percentuali di schisi reticolare si osserva la tendenza della stessa a progredire verso il polo posteriore e a formare rotture di entrambi i foglietti al suo interno, provocando un distacco di retina.
- Bianco con e senza pressione: sono aree retiniche traslucide di aspetto bianco grigiastro ben distinte dalle aree retiniche adiacenti evidenziabili indentando la retina (con pressione) o senza. Le aree di bianco senza pressione possono dare origine a rotture retiniche giganti lungo il loro margine posteriore.

Le degenerazioni non regmatogene devono essere seguite con visite specialistiche periodiche e non necessitano di alcun trattamento profilattico in quanto non portano di per sè a nessuna complicanza. Le degenerazioni retiniche regmatogene invece comportano un maggior rischio per il paziente di andare incontro ad un distacco di retina; nel caso vengano riscontrate, le scelte terapeutiche sono essenzialmente due: quella di seguirne l'evoluzione nel tempo con visite ravvicinate o, nei casi più a rischio effettuare un trattamento profilattico con argon-laser per evitarne l'evoluzione in rottura retinica e quindi in un possibile distacco.
Nel caso invece fossero diagnosticati fori retinici a tutto spessore o rotture retiniche questi vanno trattati urgentemente con argon laser.


Lo scopo del trattamento argon laser è di creare una reazione cicatriziale solida intorno alla lesione e tentare di prevenire un distacco della retina. Nella maggioranza dei casi, la cicatrizzazione
duratura della lacerazione viene ottenuta.
Può essere effettuato anche quando si è già realizzata una rottura della retina senza però che questa si sia distaccata.




Questo trattamento non impedisce la formazione di altre lacerazioni. A seconda dei casi, può venir proposto un trattamento più esteso (sbarramento circolare).
Nella maggioranza dei casi il trattamento è risolutivo. In alcuni casi tuttavia, dove le lesioni sono numerose o troppo avanzate, il trattamento laser non è sufficiente e diventa necessario un intervento chirurgico.
Non ci sono allo stato attuale delle conoscenze, trattamenti medici o alternativi al laser.
Ovviamente il distacco di retinan perchè sono presenti spesso degenerazioni REGMATOGENE della retina!!
Le degenerazioni retiniche regmatogene comportano un maggior rischio per il paziente di andare incontro ad un distacco di retina; nel caso vengano riscontrate, le scelte terapeutiche sono essenzialmente due: quella di seguirne l'evoluzione nel tempo con visite ravvicinate o, nei casi più a rischio effettuare un trattamento profilattico con argon-laser per evitarne l'evoluzione in rottura retinica e quindi in un possibile distacco.

Degenerazione della retina



SE I TRATTAMENTI SONO COERENTI E RISOLUTORI NON CI SONO PROBLEMI!!!

__________________




Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
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