Diete dimagranti iperproteiche: quali rischi si corrono?

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Diete dimagranti iperproteiche: quali rischi si corrono?

03-06-2013 - scritto da Paola Perria

Dukan, Tisanoreica, Protiplus... sono tante le diete dimagranti iperproteiche che vanno per la maggiore. Vediamo i pro e i contro

Vantaggi e svantaggi delle diete iperproteiche

Diete dimagranti iperproteiche: quali rischi si corrono?

Vanno decisamente per la maggiore, tanti le seguono ottenendo ottimi risultati in termini di chili persi, ma sono anche state messe sotto accusa per i possibili effetti dannosi sull'organismo. Parliamo delle diete iper proteiche, anche dette chetogeniche, che si basano su regimi alimentari ipocalorici e poco variati. La dieta Dukan, l'italianissima dieta Tisanoreica, la nuovissima Protiplus... sono tanti i regimi dimagranti che si basano sull'effetto sgonfiante e brucia grassi delle proteine combinate con le vitamine e i sali minerali. Si tratta di una associazione effettivamente ideale per chi abbia accumulato chili in eccesso a seguito di un consumo elevato di alimenti dolci, grassi e di carboidrati.

Sappiamo, infatti che l'aumento ponderale è favorito proprio dai cibi contenenti glucosio, che aumentano i livelli di insulina nel sangue, aprendo le porte a quella condizione che viene definita sindrome metabolica, che oltre a favorire l'accumulo adiposo, predispone al diabete. Naturalmente non sempre chi è soggetto a sovrappeso e obesità mangia in maniera così scombinata, ma non c'è dubbio che proprio troppi carboidrati fanno ingrassare. Detto questo, è bene combattere i chili di troppo eliminando del tutto, o quasi, queste essenziali componenti nutritive? Non scordiamoci, infatti, che proprio gli zuccheri (derivati dai carboidrati semplici, tra cui la frutta, e complessi come la pasta) ci forniscono energia, e quindi sono necessari al nostro corpo.

Quando noi decidiamo di eliminarli dalla nostra dieta quotidiana, o ne introduciamo quote troppo basse, inneschiamo quello che viene definito un processo di chetosi. Il nostro corpo produce delle molecole chiamate corpi chetonici, che immette nel sangue perché "simili" alle molecole di glucosio, di cui "fanno le veci". Si tratta di un meccanismo eccezionale di compensazione che aiuta a bruciare i grassi e ad eliminare i liquidi in eccesso (quindi a dimagrire velocemente), ma che a lungo andare può provocare notevoli scompensi, soprattutto a livello renale. Dal momento che per ottenere la chetosi dobbiamo mangiare più proteine, soprattutto di origine animale, è facile comprendere che questo tipo di alimentazione non sia l'ideale per il cuore (soprattutto non lo è per chi tenda alla ipercolesterolemia), per l'intestino che si impigrisce, per l'estetica che ne risente. Alitosi, pelle secca, aspetto sciupato, per non parlare di irritabilità e mal di testa, sono in agguato. Certo, di buono c'è che queste diete tolgono o riducono il senso di fame, quindi sono facili da seguire.

Il nostro consiglio, per evitare tutti i possibili rischi e gli effetti collaterali delle diete iper proteiche, è quello di seguirle per brevi periodi di tempo, solo ed esclusivamete se in perfette condizioni di salute e avendo raggiunto la maggiore età, e soprattutto di evitare quelle troppo sbilanciate. Ridurre i carboidrati, preferendo quelli complessi, magari integrali a più basso indice glicemico, evitare per un po' dolci, pizza e lasagne iper condite sicuramente è una buona idea se si deve dimagrire. Ma questo non ci deve portare all'eccesso opposto, eliminare del tutto anche solo una delle componenti nutritive di cui il corpo ha bisogno è sbagliato, non ci fa bene e, alla lunga, non ci consente neppure di mantenere la linea ritrovata innescando l'effetto yo-yo. Perciò, prima di buttarvi in queste diete alla moda, fatevi consigliare da un bravo nutrizionista, che sicuramente plasmerà su di voi, sulle vostre caratteristiche ed esigenze, il regime dimagrante perfetto, salutare e bilanciato.



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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