Difesa della fertilità in donne affette da tumore

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Difesa della fertilità in donne affette da tumore

08-11-2013 - scritto da Dr. Antonio Facchiano

Oggi è possibile preservare la fertilità delle donne sottoposte a terapie antitumorali e permettere loro una gravidanza futura

Sconfiggere un tumore e pianificare una gravidanza è possibile

Difesa della fertilità in donne affette da tumore La diagnosi di tumore rappresenta un momento di forte coinvolgimento emotivo. Ciò dipende dalla paura che ancora incutono diagnosi come quella di tumore al seno, tumore dell’ovaio, melanoma; tuttavia qualcosa sta cambiando grazie ai notevoli progressi nelle terapie, che ora garantiscono una guarigione o un efficace controllo in una gran parte dei casi diagnosticati.

Soprattutto dopo l’avvento dei farmaci biologici cosiddetti “intelligenti” che hanno rivoluzionato la prognosi in molti casi, le percentuali di sopravvivenza e di guarigione sono fortemente aumentate raggiungendo ormai livelli impensabili anche solo pochi anni fa. Ad esempio, oggi la sopravvivenza a 5 anni è molto vicina al 100% per i bambini con diagnosi di tumore o nei casi di melanoma o tumore della mammella diagnosticati in fasi precoci (vedi Breast cancer survival rates by stage).

Dati italiani sono disponibili in rete su molti siti, per esempio su I tumori in Italia o nei rapporti AIRTUM disponibili su Benvenuti nel sito dell'AIRTUM | AIRTUM

Un altro dato confortante, riportato da I tumori in Italia indica che la sopravvivenza in Italia è migliore della media europea, dimostrando il valore del nostro sistema sanitario nel suo complesso.

Il miglioramento della prognosi, dovuta al miglioramento dell’arsenale terapeutico ma anche ad una più attenta diagnosi precoce, ha determinato l’insorgenza di quello che gli anglosassoni definiscono un “happy problem” ("problema felice"). In altre parole, poiché la sopravvivenza e la probabilità di guarigione sono fortemente aumentate in pazienti affetti da tumore, alcuni effetti collaterali delle terapie, prima considerati accettabili data la gravità della malattia, ora vengono studiati e prevenuti con molta più attenzione. Questo è il caso degli effetti collaterali sulla fertilità delle giovani donne.

Donne in età fertile che vengono sottoposte oggi a terapie antitumorali in una grande percentuale di casi guariscono, ma perdono la capacità di avere figli, in seguito agli effetti tossici delle terapie sugli ovociti (condizione definita "insufficienza ovarica prematura", o "menopausa precoce"). La necessità di preservare la fertilità di queste donne è ormai un’esigenza avvertita sia da parte dei medici sia da parte delle pazienti, che ormai in molti casi possono (e devono) prevedere nel proprio orizzonte post-malattia la pianificazione di una vita del tutto normale, inclusa l’opportunità della gravidanza.

Esistono diverse procedure disponibili, chirurgiche e farmacologiche, per ottenere la preservazione della fertilità, che devono essere scelte dalle pazienti con il consiglio esperto dello specialista. Ciò richiede una rete efficiente ed un percorso specifico e non improvvisato, nel quale la paziente, l’oncologo, il ginecologo e l’esperto di preservazione siano in contatto diretto e l'attivazione di tutte le procedure sia prestabilita e avvenga in tempi rapidi, prima dell’inizio della terapia.

Un’opera capillare di formazione dei medici e di informazione delle donne è dunque ormai necessaria per indurre una piena consapevolezza delle diverse opportunità che la moderna medicina offre, avendo come obiettivo non solo la "cura" ma anche l’effettivo miglioramento della qualità di vita.

Alcune Associazioni e Onlus che forniscono informazioni e servizi gratuiti sulla difesa della fertilità in donne affette da tumore sono:
1) Associazione "Gemme dormienti" http://www.gemmedormienti.it/
2) AIMaC, "Associazione italiana Malati di Cancro, parenti e amici" AIMaC - Associazione Italiana Malati di Cancro - Informazioni sul Cancro
3) Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita dell’Istituto Superiore di Sanità Istituto Superiore di Sanità: Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita

Antonio Facchiano
Oncologo c/o Istituto Dermopatico dell'Immacolata, IDI-IRCCS, Roma
Professore Biochimica c/o Università Tor Vergata, Roma

Profilo del medico - Dr. Antonio Facchiano

Nome:
Antonio Facchiano
Comune:
Roma
Occupazione:
Medico Oncologo e Professore Universitario Biochimica
Specializzazione:
Oncologia Medica
Contatti/Profili social:


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