Tappo mucoso: cos’è e come è fatto

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Tappo mucoso: cos’è e come è fatto

02-09-2021 - scritto da Antonella Lobraico

Come riconoscere il tappo mucoso e quando si perde? Sono tante le domande relative a questo argomento che tocca da vicino le future mamme.

Tappo mucoso: vediamo insieme come riconoscerlo.

Ecco che ha avuto inizio il meraviglioso viaggio che ti porterà presto ad abbracciare il tuo bambino. Difficile contenere le emozioni che ti pervadono e che magari cambiano di giorno in giorno. E se ci sono momenti in cui la felicità prende del tutto il sopravvento, ce ne sono altri in cui ti sembra di essere “assalita” da tante domande. E ce ne sono tante, soprattutto se stai affrontando per la prima volta la gravidanza.

 

Che cos’è il tappo mucoso e a cosa serve

 

Il tuo corpo subisce una serie di trasformazioni durante i nove mesi della gestazione: ora infatti non sei più sola, ma porti in grembo una piccola creatura. E tra le domande che forse ti stai ponendo, c’è quella relativa al tappo mucoso. Ne hai sentito parlare e magari hai iniziato a informarti. Vediamo insieme che cos’è il tappo mucoso e perché si forma.

Partiamo col dire che il ruolo del muco è fondamentale fin dall’inizio. Viene prodotto infatti durante l’ovulazione per aiutare gli spermatozoi a passare nella cervice. Una volta che l’ovulo è stato fecondato, il muco sigillerà la cervice e questo per proteggere il feto da possibili infezioni esterne. Il tappo mucoso che si è formato può essere infatti considerato come una barriera che per tutto il corso della gravidanza ha il compito di salvaguardare il feto.

 

Come si forma il tappo mucoso

 

Nel momento in cui l’ovulo viene fecondato, inizia il processo di formazione del tappo mucoso formato dalle secrezioni delle ghiandole della cervice. A questo punto la cervice si ammorbidisce: le cellule della mucosa iniziano a pompare muco della cavità fin quando non si è creato un vero e proprio tappo. Il muco diventa più spesso per l’influenza dell’ormone progesterone e continuerà a essere secreto per tutta la durata della gestazione.

 

Come è fatto il tappo mucoso

 

Il tappo mucoso ha una consistenza gelatinosa e densa. Il colore può variare dal biancastro al rosato e può contenere delle striature rossastre. Si tratta di piccole tracce di sangue, provocate dalla rottura dei capillari per effetto dell’iniziale dilatazione dell’utero.

 

Come mi accorgo di aver perso il tappo mucoso

 

Di solito, la perdita del tappo mucoso avviene nelle ultime settimane di gravidanza o anche solo qualche giorno prima del parto. Non tutte le gestanti notano la perdita del tappo mucoso, in quanto può essere confusa con le normali perdite vaginali, che durante la gravidanza aumentano.

Inoltre, il tappo mucoso può venire via in un solo momento o in diversi blocchi (dipende dai casi).

La sua espulsione non deve destare particolare preoccupazione e non si devono temere possibili dolori. La perdita del tappo mucoso è infatti indolore, ma indica che il travaglio sta per iniziare. La cervice inizia il suo processo di dilatazione e il tappo mucoso viene espulso, in quanto ha terminato la sua funzione.

 

Quando potresti avere motivo di allarmarti?

 

Nel caso in cui il tappo mucoso dovesse essere di colore rosso vivo, è bene contattare immediatamente il ginecologo per una visita più approfondita.



A cura di Antonella Lobraico, collaboratrice della redazione di ForumSalute.
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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