Fisiologia della risposta sessuale

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Fisiologia della risposta sessuale

27-07-2011 - scritto da marinella.cozzolino

Le quattro fasi della risposta sessuale nell'uomo e nella donna per preparare il corpo e i due partner all’unione

La reattività sessuale umana viene definita come una sequenza di eventi fisiologici il cui scopo è di preparare il corpo e i due partner all’unione.

Fisiologia della risposta sessuale Molti mutamenti fisiologici avvengono per preparare al coito l’individuo ancora allo stato “naturale”. Questi mutamenti non si riferiscono solo all’area genitale: la stimolazione sessuale porta reazioni neurologiche, vascolari e muscolari che influenzano il funzionamento di tutto il corpo. Non va dimenticato, inoltre, che la funzione sessuale è la manifestazione psicosomatica per eccellenza poiché è nella sessualità che le emozioni si manifestano nel modo più esplicito. Nel corso degli anni, tuttavia, il ciclo della risposta sessuale è stato concettualizzato in modo diverso. Già nel 1906 Havelock Ellis, uno dei primi sessuologi, parlava della risposta sessuale come divisa in due fasi che egli chiamò “tumescenza” e “detumescenza”,riferendosi all’afflusso di sangue durante l’eccitamento e l’orgasmo. Successivamente gli studi sulla sessualità subirono un arresto e solo negli ultimi 30 anni si sono avuti progressi molto significativi sia in campo medico, grazie agli studi sulla fisiologia della risposta sessuale maschile e femminile di Masters & Johnson, che psicologico e sociologico, con gli ultimi studi sul comportamento sessuale e lo sviluppo della sessuologia clinica con le nuove psicoterapie. Storicamente i primi studi sulla risposta sessuale maschile e femminile, partono proprio da Masters & Johnson che pubblicarono un primo testo nel 1966 dal titolo “L’atto sessuale nell’uomo e nella donna”, malgrado le loro indagini fossero iniziate già nel 1954, quando, da ricercatori, iniziarono a studiare il comportamento sessuale su un campione di circa 600 persone. Da questi studi emerse che la risposta maschile e femminile poteva essere suddivisa in quattro fasi successive:

- ECCITAMENTO
- PLATEAU
- ORGASMO
- RISOLUZIONE

1) La fase di ECCITAMENTO preceduta da una stimolazione esterna (tattile, visiva, etc;) o interna (fantasie) porta al sorgere di sensazioni erotiche e conseguentemente all’erezione nell’uomo e alla lubrificazione vaginale nella donna. Più in particolare:

Per l’uomo si ha:
- Erezione del pene
- Ingrossamento della pelle dello scroto
- Ingrossamento dei testicoli
- Eventuale erezione delle mammelle

Per la donna si ha:
- Lubrificazione vaginale
- Erezione del glande e del clitoride
- Ingrossamento e separazione delle grandi e piccole labbra
- Innalzamento dell'utero
- Modificazioni delle pareti vaginali
- Ingrossamento del seno
- Erezione dei capezzoli

In entrambi i casi, inoltre ci sarà un appesantimento del respiro e un aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna.

2) La fase di PLATEAU secondo Masters e Johnson porta semplicemente ad uno stato di eccitamento più avanzato che si verifica poco prima dell’orgasmo, attraverso cui,poi, l’eccitamento raggiungerà il suo culmine.

Nell’uomo:
- Il pene viene riempito e dilatato dal sangue fino ai suoi massimi livelli assumendo un colore rosso più scuro
- I testicoli si innalzanoaderendo al perineo

Nella donna:
- La terza parte della parete vaginale si ingrossa
- L’utero si ingrossa
- Il corpo del clitoride si rimpiccolisce e il glande si alza

3) Durante la fase di ORGASMO si ha l’esclusione totale di tutte le influenze esterne: uno perdita totale di contatto con la realtà.
Il piacere raggiunge il culmine.

Nell’uomo si ha:
- Chiusura dello sfintere della vescica urinaria
- Contrazioni ritmiche dei condotti seminali dell’uretra e della prostata che portano all’eiaculazione di sperma in 3-7 getti ad intervalli regolari di 0,8 sec.

Nella donna si ha:
- Aumento di tensione
- Possibili contrazioni della terza parte esterna della vagina
- Possibili contrazioni della muscolatura perineale
- Contrazioni dell’utero
- Momenti di apnea, gemiti

4) Nella fase di RISOLUZIONE si ha la cessazione di tutte le reazioni fisiologiche specificatamente sessuali e tutto il corpo ritorna al suo stato “base”.

Vanno sottolineate, inoltre, grosse differenze, in questa fase, tra uomo e donna per quanto riguarda il “periodo refrattario”. Dopo l’orgasmo,infatti, il maschio è totalmente insensibile a qualsiasi tipo di stimolazione anche se il tempo di latenza è direttamente proporzionale all’età del soggetto.

Per contro, la femmina purché non soggetta ad inibizioni e fisicamente sano, mentre si trova ancora nella fase di tensione del plateau può essere stimolata fino al raggiungimento di un secondo orgasmo.

La suddivisione in quattro fasi del ciclo della risposta sessuale proposta da Masters & Johnson si dimostra estremamente utile a scopi descrittivi del comportamento sessuale. Questa suddivisione ha implicita la nozione che la reazione sessuale consista in un’ordinata sequenza di eventi che appartengono comunque ad un unico momento indivisibile.

La Kaplan, nel 1974, con “Nuove terapie sessuali” propone una formulazione alternativa secondo la quale la risposta sessuale in entrambi i sessi è in realtà bifasica e non definibile come entità unica.

Questa, infatti, consiste di due componenti distinte:

1) la vasocongestione genitale (eccitamento)
2) le contrazioni muscolari cloniche riflesse (orgasmo).

Secondo questa visione, la risposta sessuale sarebbe originata da uno stimolo erotico che porterebbe ad una reazione vasocongestizia generale (inturgidimento - lubrificazione) e in seguito a contrazioni muscolari riflesse che costituirebbero l'orgasmo in entrambi i sessi.

Successivamente, intorno al 1979, la Kaplan, rifacendosi alla sua esperienza clinica, si accorge di non aver considerato nella giusta misura i disturbi legati al desiderio.

A proposito del desiderio, la Kaplan parla molto di soggettività poiché l’intensità di quest’ultimo varia da soggetto o soggetto, anche in base allo soglia di ricettività. La concezione trifasica prevederà quindi una fase del desiderio, una di eccitamento e una di orgasmo. Oggi si preferisce considerare la fase del desiderio come non facente parte della “risposta”, ma distaccata da essa in quanto precedente. La risposta sessuale, tornerebbe quindi suddivisa essenzialmente in due fasi: quella dell’eccitamento e quella dell’orgasmo, anche se, in realtà, una delle ultime classificazioni, quella del DSM IV, considera nuovamente le quattro fasi come ne avevano parlato trenta anni fa Masters e Johnson.

FASE I: APPETITIVA
Questa fase è caratterizzata da fantasie sessuali e dal desiderio di avere attività sessuali.

FASE II: ECCITAMENTO
Consiste nel sentimento soggettivo di piacere sessuale accompagnato da modificazioni fisiologiche. Questa fase infatti, comprende tutte le risposte fisiologiche che Masters e Johnson collocano nelle fasi di eccitamento e plateau.

FASE III: ORGASMO
E’ caratterizzata dall’acme del piacere sessuale accompagnato da esaurimento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche cloniche dei muscoli perineali e degli organi pelvici della riproduzione.

FASE IV: RISOLUZIONE
Implica uno stato di rilassamento generale e un senso di benessere.
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Dott.ssa Marinella Cozzolino
Psicologa, Consulente e psicoterapeuta in Sessuologia
www.marinellacozzolino.it
Associazione Italiana di Sessuologia Clinica www.sessuologiaclinica.net



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