Il cibo spazzatura danneggia la memoria in modo irreparabile

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Il cibo spazzatura danneggia la memoria in modo irreparabile

18-12-2013 - scritto da Paola Perria

Consumare troppo cibo spazzatura non solo fa ingrassare ma compromette anche le abilità mnemoniche

Cibi spazzatura ricchi di grassi saturi e zuccheri fanno male al girovita, al cuore e al cervello

Il cibo spazzatura danneggia la memoria in modo irreparabile Basare la propria alimentazione quotidiana sul cosiddetto cibo-spazzatura ricco di grassi saturi, sodio e zuccheri, non solo avrebbe un impatto deleterio sulla nostra linea, non solo indurrebbe dipendenza a livello cerebrale, non solo aumenterebbe il rischio di cardiopatie e malattie metaboliche come il diabete, ma sarebbe anche in grado di compromettere in modo irreversibile le nostre abilità mnemoniche. In particolare una funzione specifica della memoria, definita "spaziale", sarebbe la prima a venire "intaccata" da una dieta che punti sul junk-food anziché su alimenti sani, freschi, genuini e nutrienti, ricchi di antiossidanti.

Una delle caratteristiche del cibo spazzatura, categoria in cui rientrano anche i classici menù da fast food, molti cibi confezionati, precotti o in scatola, i dolci e le merendine industriali, gli snack salati e tutto ciò che sia addizionato di sodio, grassi trans e glucosio, è quello di creare dipendenza, e quindi di portare le persone a consumarne sempre di più. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Brain, Behavior and Immunity, e condotto su modello animale (i topolini da laboratorio), dai ricercatori della New South Wales University (Australia), coordinati dalla dottoressa Margaret Morris, alimentarsi con questo genere di cibo può danneggiare la memoria spaziale già dopo solo sei giorni.

Stiamo parlando di un'abilità importantissima anche nella nostra vita quotidiana, perché è quella che ci consente di orientarci e di ricordare dove abbiamo lasciato gli oggetti che ci servono o dove abbiamo parcheggiato la macchina, tanto per dirne qualcuna. Dallo studio sui topolini appare chiaro che indipendentemente dal peso (quindi in questo caso l'obesità non c'entra), il solo fatto di consumare alimenti così pieni di sostanze che ci intossicano produce effetti nocivi sul cervello.

Dopo aver consumato per una settimana una dieta ricca di grassi e alti livelli di zucchero, abbiamo scoperto che nell’ippocampo, la struttura del cervello fondamentale per l’apprendimento e la memoria, era aumentata l’infiammazione. E siamo stati sorpresi di quanto velocemente questo sia accaduto
- Originariamente Inviato da
Ha spiegato la studiosa. Purtroppo un danno così rilevante in poco tempo è irreversibile, nel senso che quando i ricercatori hanno modificato nuovamente la dieta dei topolini rendendola più sana, la loro memoria non è comunque tornata come prima. Il che equivale a dire, in soldoni, che seguire un'alimentazione ricca di cibi malsani, ricchi di calorie "vuote" ma poveri dal punto di vista nutrizionale, può concretamente ridurre le nostre aspettative di una vita sana, in pieno possesso tutte le nostre facoltà cognitive al massimo delle loro potenzialità. Dato che parliamo di memoria, cerchiamo di tenerlo a mente!


Foto| via Pinterest

A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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