Insonnia da caldo? Combattiamola a tavola

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Insonnia da caldo? Combattiamola a tavola

02-07-2015 - scritto da Paola Perria

I consigli di Coldiretti per dormire bene anche quando fa caldo.

Afa e umidità disturbano il sonno, ma l’alimentazione ci viene in soccorso.

Insonnia da caldo? Combattiamola a tavola

Periodi, talvolta intere settimane di temperature molto elevate, afa e umidità sono condizioni frequenti in estate che possono trasformare le nostre notti in un tormento. Certo, esistono i condizionatori, ma tenerli accesi mentre dormiamo, o cerchiamo di farlo, non è un’idea molto salutare soprattutto se l’impianto si trova proprio in prossimità del nostro letto. Le conseguenze sono dolori e rigidità muscolari, infreddature, recrudescenza di forme allergiche. Per non parlare del dispendio energetico e del conseguente impatto non sostenibile per l’ambiente.

Eppure dormire, e dormire bene in estate, specialmente quando ancora non siamo in vacanza e dobbiamo lavorare o studiare per gli esami, è fondamentale.

L’insonnia produce scompensi di ogni genere, rallenta le nostre facoltà intellettive e la memoria fa cilecca, il nostro umore diventa instabile, ci irritiamo per un nonnulla, il nostro aspetto appare sciupato e inoltre tendiamo a mangiare di più e quindi ad ingrassare.

Ma, a proposito di cibo, proprio l’alimentazione può diventare il miglior alleato del nostro sonno.

Ci sono cibi che ci aiutano a dormire bene, che ci rilassano e quindi favoriscono, in modo naturale, la produzione di melatonina (l’ormone del sonno) e di serotonina, il neurotrasmettitore che induce il rilassamento, e cibi che, al contrario producono un effetto “sveglia”. Non solo il caffè, ci sono molti altri alimenti insospettabili, il cui consumo a ridosso dell’ora della “nanna” può disturbare in modo importante i nostri ritmi circadiani, quell’orologio interno che regola l’alternanza sonno veglia; cibi che vanno ad affaticare la digestione, facendoci  svegliare nel cuore della notte con le palpitazioni e il corpo fradicio di sudore o disidratarci al punto da costringerci ad alzarci per placare l’arsura.

Conoscere i cibi amici del sonno e quelli che invece non lo favoriscono diventa quindi un’informazione cruciale in una strategia tutta naturale contro l’insonnia estiva.

Coldiretti ci fornisce proprio questa lista degli alimenti sì e degli alimenti no, vediamola anche noi e prendiamo appunti da tenere in bella vista in cucina!

 

Cibi che non fanno dormire, da ridurre o eliminare:

  • Patatine fritte salate (soprattutto confezionate)
  • Scatolame
  • Salatini, salumi
  • Pietanze cucinate con dado per brodo
  • Sughi pronti, soprattutto di carne
  • Spezie piccanti che “fanno sudare” come peperoncino rosso, curry, pepe e paprika
  • Caffè, tè e cioccolato che sono degli psicostimolanti
  • Alcolici e soprattutto superalcolici

 

Cibi amici del sonno da preferire a cena in estate:

  • Lattuga e radicchio (hanno un riconosciuto potere sedativo)
  • Cipolla e aglio (se non abbiamo problemi a digerirli)
  • Pasta e riso cucinati in modo light
  • Orzo
  • Pane (anche integrale in moderata quantità)
  • Yogurt (ottimo anche come condimento per l’insalata)
  • Miele da sciogliere nella camomilla o nel latte tiepido (da bere mezzora prima di andare a letto)
  • Frutta dolce come le pesche o il melone, ciliegie
  • Uova sode

 

Non ci resta che prendere nota e costruire i nostri menù serali in base a queste indicazioni. Ricordiamo, inoltre, che andare a dormire subito dopo aver cenato non è salutare, meglio cercare di anticipare l’ultimo pasto e, semmai, lasciare la frutta o un bicchiere di latte con miele al dopo cena per favorire la produzione di triptofano, l’aminoacido che regola la sintesi della serotonina.

Sogni d’oro!

 

Fonti | Lastampa.it e Coldiretti.it 

Foto | via Pinterest



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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