Isteroscopia: cos'è e perché si fa

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Isteroscopia: cos'è e perché si fa

22-05-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Cos'è l'isteroscopia ed in quali casi è necessaria

L'isteroscopia serve a visionare direttamente, dall’interno, la cavità uterina

Isteroscopia: cos'è e perché si fa Dover fare un’isteroscopia mette oggettivamente in ansia. Ma questo timore è provocato dalla paura dei risultati o da quella per la stessa indagine diagnostica? Sicuramente dipende dai singoli casi individuali, ma magari può essere d’aiuto cercare di capire a fondo di cosa si tratta ed in quali contesti si esegue questo esame. Proviamo insieme a cercare le risposte a tali quesiti.

L’isteroscopia serve a visionare direttamente, dall’interno, la cavità uterina. Per fare questo si utilizza un isteroscopio, ovvero un tubo con telecamera all’estremità, che va inserito attraverso la cervice, spesso con l’ausilio di uno speculum. Si effettua in un ambulatorio specializzato nella maggior parte dei casi e a seconda del motivo per cui ci si sottopone può o meno essere necessaria un’anestesia.

Si pratica solitamente per determinare la causa di alcuni problemi di salute tipici della donna: mestruazioni irregolari e/o particolarmente abbondanti, spotting (ovvero perdite di sangue) tra un ciclo e l’altro, dolore pelvico, perdite vaginali anomale, aborto spontaneo ricorrente, difficoltà o impossibilità a concepire. Per questo motivo ed in tali occorrenze si parla infatti di isteroscopia diagnostica. Altresì questa procedura può essere utilizzata per rimuovere masse anomale da analizzare o sintomatiche, come i fibromi, i polipi o aderenze all’utero: in tali casi la procedura viene definita come isteroscopia operatoria o chirurgica.

A seconda dello scopo questo test si esegue in 10-30 minuti. Il rischio del dolore o del fastidio è quindi molto relativo per il fatto che all’occorrenza si usa l’anestetico. Nel post esame alcune donne lamentano dolori e crampi addominali, come nel caso delle mestruazioni, che però passano in breve tempo.

Rare infine le complicanze di questa procedura: danni accidentali all’utero o alla cervice (risolvibili) ed infezione.


Foto: Flickr
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