Italiani dal dentista: abitudini e statistiche

Italiani dal dentista: abitudini e statistiche

30-05-2018 - scritto da Francesca F. Salute

Solo il 38% degli italiani va dal dentista almeno una volta l'anno. E solo il 33% lava i denti almeno una volta al giorno.

Qual è il rapporto degli italiani con i dentisti e l'igiene orale? Scoprilo nell'infografica.

L'igiene dentale non è una priorità per gli italiani. Non solo andiamo poco dal dentista, ma abbiamo anche delle pessime abitudini per quanto riguarda la salute della nostra bocca.

 

Secondo quanto riportato dall'infografica “Italiani dal dentista: abitudini e statistiche” realizzata dallo studio dentistico Masterdent, sono solo il 38% gli italiani che vanno dal dentista almeno una volta all'anno.

 

Igiene orale, questa sconosciuta

Anche sotto l'aspetto della pulizia dei denti i dati sono allarmanti: solo il 33% lava i denti almeno una volta al giorno e addirittura il 25% li lava quando si ricorda o quando ha tempo. Il risultato è che tra gli over 40, solo 3 su 10 hanno tutti i denti naturali e, tra chi li perde, il 73% non interviene per ripristinare i denti mancanti.

 

Una delle ragioni principali per cui si va poco dal dentista è sicuramente il costo dei trattamenti: oltre l'80% delle persone infatti rinuncia alle cure dentistiche per motivi economici. Nonostante questo, un italiano su due non è soddisfatto del colore dei propri denti, e così la spesa annua in trattamenti sbiancanti ammonta a 30 milioni di euro.

 

Le ragioni per cui si va dal dentista

Le cinque ragioni principali per cui si va dal dentista sono:

 

  1. Visite di controllo e pulizia dei denti
  2. Cure ricostruttive dentali
  3. Riabilitazione funzionale
  4. Estrazioni
  5. Apparecchi ortodontici

 

La grande maggioranza degli italiani (90%) sceglie lo studio dentistico tradizionale anziché le catene odontoiatriche o le strutture ospedaliere, grazie al rapporto di fiducia instaurato nel corso degli anni con il proprio dentista.

 

Un mercato in crescita

Ed è proprio la fiducia una delle ragioni per cui il mercato dentale, dopo qualche anno di crisi o crescita zero, ha iniziato a riprendersi crescendo del 4,1% negli ultimi tre anni. Oltre a una ritrovata fiducia nel settore, hanno inciso sulla crescita anche gli investimenti in apparecchiature nuove, lo sviluppo di nuovi modelli di business e le agevolazioni fiscali.

 

Le nuove attrezzature e tecnologie sono un aspetto fondamentale per rimanere competitivi, ma c'è ancora una certa resistenza in Italia: il 30% dei dentisti si sente ancora a disagio con le nuove tecnologie digitali. Solo uno studio su quattro, infatti, possiede uno scanner intraorale digitale e solo il 15% un fresatore, macchine oggi indispensabili per fornire un servizio di prevenzione efficace.

 

I costi delle prestazioni

L'infografica affronta anche l'aspetto economico, con un'interessante tabella sulle differenze di costo delle prestazioni più comuni tra studi tradizionali, catene odontoiatriche e strutture ospedaliere. Due esempi: la prima visita costa, in media, 58€ in uno studio, 45€ in una catena e 15€ in ospedale. Una pulizia dei denti, 86€ in studio, 42€ in catena e 30€ in ospedale.

 

Scorri l'infografica per scoprire i prezzi delle altre prestazioni!

 

Categorie correlate:

Bocca, denti




A cura di Francesca F. Salute.

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