L’arma vincente contro i brufoli? Un intestino sano

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L’arma vincente contro i brufoli? Un intestino sano

02-01-2012 - scritto da Viviana Vischi

Cambiare le proprie abitudini a tavola è il primo passo per avere un intestino sano e migliorare lo stato di salute della pelle

Dieta scorretta e intolleranze alimentari sono spesso causa di irritabilità intestinale e imperfezioni della pelle

L’arma vincente contro i brufoli? Un intestino sano

Intestino e pelle sono intimamente legati: se il primo non è nella condizione di lavorare al meglio (tra le sue funzioni c’è quella di assorbire i nutrienti, impedire la colonizzazione di batteri patogeni e smaltire le tossine che accumuliamo nella vita di tutti i giorni), le alterazioni si riflettono subito sulla superficie cutanea. Le tossine immagazzinate non riescono ad essere smaltite, e la pelle può reagire sviluppando infezioni, acne e psoriasi. Ecco perchè molte di coloro (sì, sono soprattutto donne) che lamentano problemi intestinali, come ad esempio la sindrome del colon irritabile, vedono un netto peggioramento della pelle del viso.


Correggere la stitichezza, soprattutto con una buona alimentazione, può essere d’aiuto. Ecco dunque qualche consiglio contro l’acne. La dieta, anche se direttamente non la provoca, può peggiorarne i sintomi: banditi allora gli eccessi di grassi, di dolci e di bevande alcoliche. Evitiamo di bere molti caffè, latte e latticini, e di mangiare troppi legumi, cibi edulcorati o aromatizzati artificialmente e alimenti fermentanti. Largo invece a cereali integrali, carne e pesce magri, e a un maggior apporto di proteine e fibre (20-30 g al giorno). Le vitamine A, C ed E sono i toccasana naturali per la salute della pelle: ricordiamoci di portarle a tavola, mangiando spesso frutta e verdura fresche. Non dimentichiamo di idratare l’epidermide bevendo molta acqua. Facciamo infine una bella scorta di probiotici per riequilibrare la flora batterica intestinale.


Ansia, stress e disordini alimentari sono le principali cause del “mal di pancia”. Ma tra le possibili origini di un’alterata funzione intestinale non possiamo trascurare le sempre più diffuse intolleranze alimentari. Il colon irritabile è associato in particolare all’intolleranza al lattosio, uno zucchero presente nel latte. Quando nell’organismo viene a mancare uno specifico enzima chiamato lattasi, il lattosio non riesce ad essere digerito e dunque viene fermentato dai batteri intestinali, producendo gas e provocando diarrea: è come se si trasformasse in una sorta di lassativo. Ma anche altri cibi comuni e all’apparenza innocui come uova, pesce, noci, frutta, frumento, patate, caffè, cioccolata, legumi e cereali possono essere alimenti vietati per molte persone.


Fortunatamente, oggi questi cibi incriminati possono essere facilmente identificati attraverso affidabili test eseguiti sotto controllo medico. Una volta “scovati”, questi andranno allontanati dalla dieta quotidiana, almeno per un certo periodo. Il risultato sarà un deciso miglioramento della sintomatologia del colon irritabile e, di conseguenza, dello stato di salute della pelle.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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