La Corretta Idratazione

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La Corretta Idratazione

27-06-2014 - scritto da Dr. Salvatore Di Meglio

L'importanza di bere in modo soddisfacente per idratare il nostro organismo

Quanto è giusto bere al giorno? Idratazione e abitudini: l'importanza dell'acqua

La Corretta Idratazione Di che cosa ci nutriamo?
Non solo di cibo solido ma anche di aria e di acqua.

Il principale elemento indispensabile per la vita è senza ombra di dubbio l’aria: si consumano in media 126.000 litri d’aria il giorno di cui 26.000 litri sono rappresentati dall’ossigeno.

L’ossigeno dell’aria è indispensabile per la sopravvivenza ma è di primaria importanza anche per la trasformazione del cibo in energia: una persona costituzionalmente ansiosa farà atti respiratori superficiali che ridurranno la quantità di ossigeno inalato.
L’acqua entra a far parte del nostro corpo fisico per più del 70% e rappresenta il solvente universale: ogni scambio che avviene all’interno del corpo può avvenire soltanto a mezzo dell’acqua. L’acqua è indispensabile per la produzione di tutti i liquidi organici (sangue, linfa, succhi gastrici, ecc.), concorre alla produzione di energia (genera un’energia idroelettrica all’interno delle cellule che viene immagazzinata come energia chimica) e rappresenta lo scheletro di tutti i tessuti e di tutti gli organi in quanto produce campi elettromagnetici che tengono unite le molecole tra di loro.

In condizioni standard vengono espulsi due-tre litri di acqua ogni giorno attraverso le urine, la sudorazione, la respirazione e le feci per cui si devono introdurre altrettanti due-tre litri di acqua (anche con l’ausilio di frutta e verdura) per reintegrare le perdite. La ridotta introduzione porta a disidratazione che, considerate le funzioni dell’acqua, scatena dismetabolismi anche gravi come intossicazione tessutale (per mancato drenaggio delle tossine), alterata nutrizione e ossigenazione cellulare (per il rallentamento della circolazione emo-linfatica), inibizione del metabolismo (per ridotta produzione di enzimi).

La disidratazione dei tessuti del tubo digerente si manifesta con la sensazione della sete mentre la disidratazione degli altri tessuti corporei si manifesterà con sintomi spesso non correlati ad essa: stanchezza, nervosismo, prurito cutaneo, dolori migranti. Bisogna introdurre, quindi, almeno due-tre litri di acqua il giorno (lontano dai pasti) fino a riuscire ad espellere urine quasi incolori ed inodori.

Che acqua bere? Acqua alcalina (con un pH maggiore di sette). L’acqua alcalina è maggiormente capace di attraversare le membrane delle cellule ed è quindi maggiormente capace di neutralizzare l’eccesso di acidi sia di quelli prodotti con la digestione degli alimenti sia di quelli introdotti con essi. Oltre ad essere alcalina, l’acqua deve avere un residuo fisso (che indica la quantità di sostanza solida che rimane dopo aver fatto evaporare l’acqua) compreso tra 80 e 200 mg/L e una durezza (da intendersi la concentrazione totale di ioni calcio e magnesio presenti nell’acqua) compresa tra 7°f e 14°f
(dove “f” è l’unità di misura e sta a indicare “gradi francesi”).

Bibliografia:
1) T. A. Baroody – “Alcalinizzatevi e Ionizzatevi” – S.A.P.I.O. BIS Edizioni
2) H. Grosgogeat – “Il Metodo AcidoBase” – Macro Edizioni

Dott. Salvatore Di Meglio
Medico-chirurgo - Specialista in Scienza dell’Alimentazione ad Indirizzo Dietetico
Ambulatorio: Via C. Guadagno, 133 POMIGLIANO d’ARCO (NA)
tel. 0818034483-3356184801
e-mail: drsalvatoredimeglio@tin.it
drsalvatore-dimeglio.docvadis.it



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