La salute mentale delle donne

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La salute mentale delle donne

10-10-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

10 ottobre: Giornata Mondiale per la salute Mentale

Focus sulla salute mentale delle donne

La salute mentale delle donne Oggi 10 ottobre si è celebrata la Giornata mondiale della Salute Mentale. Quest’anno è stata dedicata agli anziani, ma un particolare focus è stato fatto anche e soprattutto sulle donne, vittime di stereotipi prima che ancora della violenza fra le mura domestiche ed i femminicidi.

Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, il titolo di un capolavoro di Pedro Almodovar, ma anche uno stato d’animo in cui molte donne di noi si trovano ogni giorno. Di recente, mi capita di incontrarmi con le mie amiche, fugacemente, fuori alla scuola per prendere i bambini, al panificio, al nuoto. Ci si guarda e ci si dice “elegantemente” e reciprocamente:

Cos’hai, sei stanca? Hai una faccia…” .

La risposta è sempre la stessa:

”Sì sono distrutta, non dormo la notte, il lavoro mi distrugge, i bambini mi fanno impazzire per fare i compiti, la casa è un disastro….”. Insomma siamo tutte in preda a profondo stress, sull’orlo di una crisi di nervi nella quale precipitiamo con estrema facilità magari proprio con i nostri figli.

Non è solo una sensazione la mia e la conferma l’ho avuta oggi leggendo i dati proprio in relazione alla giornata mondiale per la salute mentale: 17 milioni gli italiani con problemi di salute mentale, la metà dei quali soffre d’ansia, il 40% di depressione, altrettanti di insonnia, circa 1 milione di disturbo da stress post traumatico e tanti hanno a che fare con qualche forma di dipendenza (alcol o sostanze varie, senza contare le cosiddette new-addiction).

In Europa i numeri approssimativamente coincidono: 165 milioni di persone (1 ogni 4) si ammala ogni anno di una di queste patologie. Nei totali, risulta sempre evidente un altro dato: il 60% di questi pazienti è donna. E scarse le richieste di aiuto: le spese sanitarie in psichiatria equivalgono solo ad un 5% del totale, segno evidente che si soffre senza chiedere supporto ad uno specialista, soprattutto nelle classi meno abbienti e culturalmente meno avanzate in cui la salute mentale è ancora troppo stigmatizzata (dati SIP/ONda).

Per tale motivo per la giornata di oggi, l’Associazione ONda (Osservatorio Nazionale sulla salute delle donne)in collaborazione con la SIP (Società Italiana di Psichiatria) ha organizzato l’iniziativa “Non Avere paura”, con un’open day in circa 70 strutture sanitarie caratterizzate dal “bollino rosa” sulla salute mentale delle donne, per informarle, sostenerle ed aiutarle anche a combattere le violenze domestiche e non, gli abusi e le sopraffazioni, che di certo colpiscono in modo sostanziale soprattutto le donne già fragili emotivamente o comunque incidono sull’insorgenza di patologie di ordine psichiatrico e psicologico.

Nella presentazione di questa giornata e dei vari eventi correlati ho però trovato un’argomentazione che mi ha molto colpita e che sento di fare mia condividendola con voi: non è più possibile sentir parlare di isteria, crisi di nervi,ansia, depressione, insonnia o altro legati meramente al ciclo biologico della donna (le mestruazioni in arrivo, la gestazione, il post partum, il climaterio, la menopausa). E’ vero, sicuramente i fattori ormonali incidono sul tono dell’umore delle donne ma considerare il tutto come un mero effetto di sbalzi ormonali, proprio non mi piace. E’ riduttivo.

Noi ragazze di tutte le età, abbiamo tanti, troppi ruoli: madri, figlie che svolgono il ruolo di caregiver, mogli, spesso tradite e maltrattate, nonne e baby sitter, domestiche a tempo pieno e al contempo donne lavoratrici (sfruttate e non considerate alla stregua degli uomini e mobbizzate solo perché hanno osato rimanere incinte).

E’ tutto questo nell’insieme, nel totale abbandono in cui si sente ognuna di noi che ci porta ad avere ansia, e a ritrovarci ogni giorno sull’orlo di una crisi di nervi. Non solo gli ormoni.
Ecco. Le donne devono poter chiedere aiuto in caso di disagio psichico, vanno aiutate a farlo, ma anche a non cadere nella malattia. Una ricerca scientifica appena pubblicata ha evidenziato come le donne di mezza età sotto stress hanno un rischio maggiore di incappare in demenza senile. Oltre il danno la beffa? Che ne pensate?

Foto: Flickr
Categorie correlate:

Psiche, psicologia


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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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