La Sindrome del Tunnel Carpale (STC)

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La Sindrome del Tunnel Carpale (STC)

30-06-2011 - scritto da Internullo

Quando la mano si addormenta con dolore e formicolio

Spesso le signore si lamentano che la notte sono costrette a svegliarsi perché la mano si addormenta con dolore e formicolio.

La Sindrome del Tunnel Carpale (STC)

La Sindrome del Tunnel Carpale (STC) è caratterizzata da formicolio ed addormentamento delle prime tre dita, difficoltà nella presa di piccoli oggetti come l’ago. L’incidenza della STC è aumentata negli ultimi anni giustificabile dai movimenti ripetitivi esercitati con la mano in alcune mansioni (sarte, pianisti, agricoltori,) e per altri fattori, come la pressione sulla mano di alcuni utensili non ergonomici ( tastiere di computer, mouse).

La STC è stata uno dei primi segni tangibili dei potenziali problemi di salute connessi all’uso di computer in ambito lavorativo, permettendo una velocizzazione della battitura e conseguente uso della mano con assunzioni di posizioni incongrue. Il Tunnel Carpale, che è come una scatola, è inespandibile a causa del legamento traverso del carpo, i tendini flessori aumentati di volume risultano intrappolati nella scatola anatomica e comprimono la struttura più debole. All’interno del Tunnel il nervo mediano è la struttura più debole che viene compressa in conseguenza della flogosi dei tendini flessori aumentati di calibro. Tra le altre cause dobbiamo ricordare la menopausa, i problemi della tiroide, l’obesità, il diabete mellito.

Sono colpite le donne tra i tra i 40-50 anni. Se non diagnosticata e trattata adeguatamente può portare all’insorgenza di disturbi irreversibili.

 

I SINTOMI

La sintomatologia è quasi esclusivamente soggettiva caratterizzata nella fase iniziale dal formicolio o sensazione di “addormentamento” presente al pollice, indice, medio. All’inizio questi sintomi sono presenti al risveglio mattutino o svegliano il paziente durante la notte.

 

I TEST

La posizione forzata in flessione o estensione del polso mantenuta dal paziente per circa trenta secondi se causa formicolio nel territorio del mediano è ritenuta un test clinico oggettivo affidabile di presenza della sindrome (test di Phalen).

Altro test clinico oggettivo attendibile solo nelle avanzate compressioni è il test di Tinel (percussione con dito o martelletto della regione anteriore del polso ritenuto positivo quando la manovra provoca una sorta di “scarica” elettrica lungo il decorso del mediano).

Nei casi dubbi si può consigliare un esame che permette di valutare sia la velocità di conduzione dello stimolo nervoso da parte del nervo mediano (elettroneurografia, EMG, sensitiva e motoria) sia il trofismo dei muscoli del pollice.

Bisogna però precisare che questi esami elettrici diventano positivi solo nelle fasi di avanzata compressione nervosa per cui vanno interpretati dallo specialista, che dovrà coniugare i risultati di questi esami con l’esame clinico e spesso consigliare trattamento chirurgico pur con EMG negativa.



LA TERAPIA


Quando le comuni terapie mediche, fisioterapiche, di immobilizzatori del polso con successivo abbandono, non sono in grado di diminuire l’intensità della sintomatologia si deve ricorrere alla chirurgia.

Sconsiglio l’utilizzo di infiltrazioni di cortisone perché, anche se vi può essere un beneficio, momentaneo, si possono avere maggiore danni. Infatti è stato provato, da studi effettuati dalla Scuola di Chirurgia della Mano di Modena, che il cortisone infiltrato ha una azione degenerativa sui tendini causando rotture spontanee dei tendini.

L’intervento può essere praticato in Day Surgery, in anestesia locale, e in una alta percentuale di casi porta ad un beneficio pressoché immediato. Si pratica un’incisione di circa 2 cm al palmo attraverso la quale si interrompe il legamento traverso del carpo e si provvede a liberare dall’esterno il nervo mediano. L’atto chirurgico interrompe la compressione sul nervo determinando immediatamente un sollievo e riduzione dei sintomi.

E’ chiaro che gli eventuali danni, da compressione prolungate, già presenti per il perseverare della sintomatologia possono, anche se raramente, non regredire. In ogni caso il trattamento chirurgico è indicato per evitare un ulteriore danno nervoso che aggraverebbe i deficit già presenti con seri problemi funzionali. Il paziente può muovere la mano appena dopo l’intervento e nell’arco di una settimana riprendere le comuni attività della vita relazionale.

L’incidenza della Sindrome del Tunnel Carpale è aumentata negli ultimi anni in modo significativo non solo nelle donne ma anche negli uomini a causa di alcune attività lavorative particolari. Non è una patologia che deve essere trattata urgentemente con l’intervento, si può provare giustamente la terapia non chirurgica prima ma se non si risolvono i disturbi accusati conviene pensare ala soluzione chirurgica, che nel 90% dei casi e risolutiva. Si può attendere tranquillamente da un periodo di 6-9 mesi dalla diagnosi.

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Dott. Giuseppe Internullo
Specialista in Ortopedia
Via Romano, 24 CALTAGIRONE (CT)
Per informazioni 0933-23843
www.chirurgiadellamanocatania.it

Profilo del medico - Internullo

Nome:
Giuseppe Internullo
Comune:
CATANIA
Telefono:
095497305
Professione:
Medico specialista attività privata
Posizione:
www.chirurgiadellamanocatania.it
Occupazione:
Chirurgia della mano
Specializzazione:
Ortopedia e traumatologia, Chirurgia della mano
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