Le patatine fritte sono cancerogene? La FDA americana lancia l'allarme

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Le patatine fritte sono cancerogene? La FDA americana lancia l'allarme

19-11-2013 - scritto da Paola Perria

Le patatine fritte potrebbero essere davvero un pericolo per la nostra salute a causa del loro potenziale cancerogeno

Cuocere le patate ad alte temperature può portare alla formazione di sostanze cancerogene

Le patatine fritte sono cancerogene? La FDA americana lancia l'allarme Le patatine fritte un cibo cancerogeno? L'allarme arriva dalla Food and Drugs Administration, l'Agenzia governativa USA che ha il compito di controllare la qualità e la sicurezza degli alimenti e dei prodotti per la cura della persona che troviamo in commercio.

La "colpa" della tossicità delle patatine è imputabile non già ai tuberi (di per sé ottimi alimenti non certo dannosi per la salute) ma ad una sostanza chiamata acrilamide, nota da tempo proprio per la sua potenziale cancerogenicità. Stando ai dati di un recente studio condotto sugli animali, il legame tra incidenza dei tumori a assunzione dell'acrilamide è assolutamente certo, e così, di conseguenza, anche quello tra consumo eccessivo di cibi che la contengano e cancro.

Sempre stando alle statistiche prodotte dall'Agenzia, la concentrazione di acrilamide che gli americani - grandissimi consumatori di patatine fritte, come sappiamo - introducono nel loro corpo regolarmente è pari al 40% delle calorie totali. Insomma, il rischio esiste, c'è poco da fare.

Ma per quale motivo le innocue patate, una volta fritte possono diventare cancerogene? La ragione sta in un processo chimico che si innesca proprio quando sottoponiamo alle alte temperature cibi di origine vergatale, e in particolare i nostri tuberi preferiti. Spiega la dott.ssa Lauren Robin, esperta chimica della FDA:

L'acrilamide si forma in particolare in certi cibi vegetali durante la cottura tramite fritture o al forno. Gli alimenti che ne contengono di più sono le patate, ma anche gli impasti base per i crackers, i cereali, il caffé
- Originariamente Inviato da


Vero è che bisognerebbe anche stabilire quale tipo di olio sia stato usato per friggere le patate. Infatti un recente studio spagnolo aveva invece rivelato che le patatine fritte in oli freschi (ovvero non usati più volte come accade nei fast food) con un punto di fumo elevato (come l'olio extravergine d'oliva, che brucia solo ad altissime temperature), sono addirittura benefiche per la salute. Ma tornando all'allarme USA, dal momento che le patatine fritte sono un cibo che tutti gli americani mangiano quasi ogni giorno, spesso e volentieri fuori casa in compagnia di altri cibi-spazzatura, sicuramente a danneggiare la loro salute non sarà di certo solo l'acrilamide!

Forse per questo motivo la dott.ssa Robin consiglia di utilizzare modalità di cottura differenti dalla frittura per le verdure e le patate in particolare. Ad esempio sono molto indicate la lessatura al vapore o la bollitura. Tra gli altri utili suggerimenti per evitare di ingerire la pericolosa acrilamide ci sono il prediligere cibi freschi e non precotti, e lo scartare le parti annerite dal pane abbrustolito. Tirando le somme, diciamo che il buon senso ci indica la strada giusta. Gustiamoci un buon piatto di patatine fritte ogni tanto, ma cuciniamolo a casa, usando dell'ottimo olio extravergine d'oliva e non "annerendo" i bastoncini. Evitiamo il prodotto confezionato e anche le patatine dei fast food.

Foto| via Pinterest

A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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