Mammografia: troppe donne non l'hanno mai fatta

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Mammografia: troppe donne non l'hanno mai fatta

28-09-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

La diagnosi precoce fornita dalla mammografia è l’arma migliore per sconfiggere il tumore al seno. Eppure solo la metà delle aventi diritto aderisce agli screening gratuiti.

Basta burocrazia! Facilitiamo la vita alle donne che vogliono sottoporsi a mammografia.

Mammografia: troppe donne non l'hanno mai fatta

Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario, il più frequente nelle donne, si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni 2 anni offerta gratuitamente dalle ASL locali. Eppure 3 donne su 10 in questa fascia d'età non hanno mai fatto una mammografia nonostante rientrino perfettamente nei test di screening gratuiti e nonostante le ormai consolidate campagne informative sulla diagnosi precoce del tumore al seno.

E' proprio a loro che si rivolge Pink is Good – Prevenzione Seno Obiettivo 100% la nuova iniziativa nazionale al riguardo messa a punto da più società scientifiche: la Fondazione Veronesi con gli oncologi (AIOM), i ginecologi della SIGO,  i medici di famiglia (SIMG) e l’Osservatorio Nazionale Screening.

L’intento è chiaro: individuare un tumore della mammella quando è ancora piccolo e localizzato significa spesso salvarsi la vita, guarendo totalmente dopo l’opportuno ciclo di terapie; i dati parlano di sopravvivenza pari al 98% in questi casi.

Ma come arrivare al 100% dello screening? Riflettendo sul perché le donne non vanno a fare la mammografia, un test semplice, rapido e indolore, privo di effetti collaterali: nel Nord del nostro Paese ad esempio c’è un’altissima adesione che invece non vediamo nelle Regioni del Sud. Questo perché spesso in tali contesti non c’è un’adeguata organizzazione, ma anche per paura del risultato, pigrizia o noncuranza del rischio di incappare in un carcinoma mammario.

Il compito di Pink is Good è dunque di lavorare su questi gap, su tali donne nei vari contesti.

Ha spiegato Marco Zappa, direttore dell’Osservatorio Nazionale Screening: Negli ultimi 2 anni solo il 70% delle italiane si è sottoposta a mammografia. Di queste il 57% ha aderito allo screening ma con forti differenze percentuali tra i vari territori. Si va dal 76% registrato nella provincia di Trento al 20% di Campania e 26% della Calabria. Le abitanti delle Regioni centrosettentrionali ricevono l’invito a fare gratis i test (ogni 24 mesi a tutte le donne tra i 50 ed i 69 anni), mentre al Sud troppo spesso questo non accade”.

Abitando in Campania, confermo ed aggiungo una notevole prassi burocratica, almeno per ciò che riguarda il mio distretto sanitario: occorre individualmente recarsi alla ASL, fare richiesta del ticket gratuito e cartaceo, tornare a ritirarlo dopo qualche giorno e poi portarlo dal medico di base che stampa la richiesta per la mammografia. A quel punto la si può prenotare in una struttura pubblica che può offrire disponibilità anche dopo mesi. Esistono centri convenzionati che però purtroppo a volte (quest’anno dal 2 settembre) cessano di offrire servizi diagnostici perché sono finiti i fondi delle Regioni! 

Tutto ciò non aiuta le donne a sottoporsi ad uno screening salvavita, è comprensibile!

Su questi aspetti è necessario lavorare a monte, ma per il resto, per raggiungere l’obiettivo del 100% di adesione allo screening mammografico la Fondazione Veronesi si appresta a distribuire ancora materiale informativo, ma anche i medici di base e i ginecologi si devono impegnare maggiormente a comunicare alle donne l’importanza di questo test: 8 donne su 10 riescono a sconfiggere il tumore, grazie alle nuove terapie particolarmente efficaci se applicate precocemente: La mammografia in tal senso è un vero salvavita, negli screening la maggior parte dei carcinomi ha dimensioni inferiori ai 2 centimetri.

La mammografia non è dolorosa e scoprire se c’è “qualcosa” non deve spaventare. Una donna non può e non deve avere paura di queste cose.

La nuova campagna informativa sottolinea inoltre come lo screening gratuito sia rivolto a tutte le donne, anche straniere e come alcune Regioni abbiano ampliato la fascia d’età. Basta informarsi presso il proprio medico. 

Non a caso dalla Fondazione Veronesi spiegano: “stiamo elaborando una proposta al Ministero della Salute per includere nello screening mammografico le donne dai 40 e fino ai 75 anni, come hanno già iniziato a fare alcune regioni. Bisogna poi valutare l'ipotesi di proporla annualmente e non ogni due anni. Si deve anche studiare la possibilità di offrire gratuitamente alle donne dai 35 anni ai 50 ogni anno un’ecografia, che meglio “vede” attraverso i tessuti più densi di un seno giovane. Infine, non dobbiamo dimenticare l’importanza della prevenzione primaria: gli stili di vita sani rimangono infatti la prima arma a nostra disposizione per tenere lontani i tumori”.

Io appartengo alla schiera delle donne che si sottopone a mammografia con regolarità e tu?

 

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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