Olio extravergine biologico: gusto e salute

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Olio extravergine biologico: gusto e salute

19-11-2012 - scritto da Viviana Vischi

Alimento prezioso per l’organismo, l’olio extravergine biologico può anche essere il regalo ideale per coniugare gusto, eleganza e salute

Consumare e regalare olio extravergine d’oliva di qualità significa volersi e voler bene

Olio extravergine biologico: gusto e salute Tradizione secolare del nostro Paese, prodotto fin dai tempi degli Antichi Romani, l’olio extravergine d’oliva è uno dei simboli del made in Italy e si contraddistingue per il suo gusto, per la sua qualità e varietà, ma anche per l’elevato tasso di tecnologie per la lavorazione delle olive. L’olio italiano, quello buono, che sia salato, dolce, aspro o amaro, si sta facendo conoscere e apprezzare sempre di più in tutto il mondo ed è questo uno dei motivi di vanto del nostro Paese.
Ma, oltre che un bene importante per l’economia italiana, l’olio extravergine d’oliva è soprattutto un alimento prezioso per la salute. Elemento essenziale della dieta mediterranea, ha infatti un elevato contenuto di polifenoli dalle accentuate proprietà antiossidanti. A questi si aggiungono i grassi non saturi, che costituiscono un’alternativa salutare ai grassi di origine animale. L’accoppiata polifenoli/grassi non saturi rende l’olio extravergine d’oliva una fonte in grado di aumentare il colesterolo “buono” (riducendo quello “cattivo”) e di alleviare lo stress cardiaco derivante dai processi di ossidazione. Consumato regolarmente crudo, l’extravergine aiuta a tenere alla larga le malattie cardiocircolatorie quali ictus e infarto.
Per mantenere il più possibile inalterate le sue caratteristiche salutari, è importante che l'olio non venga contaminato da pesticidi e altre sostanze chimiche. Il discorso in realtà è valido per tutti i cibi che portiamo sulle nostre tavole, e infatti non a caso l’agricoltura biologica sta prendendo sempre più piede. L’agricoltura biologica è quel metodo di produzione agricola che punta ad eliminare completamente le sostanze chimiche impiegate per il nutrimento, la concimazione e la difesa delle piante dai parassiti, sostituendole con sostanze naturali, in maniera tale da ottenere alimenti sani e di elevata qualità nel rispetto dell’ambiente e delle generazioni future.
Perché un olio possa essere definito biologico, e perché possa riportare la dicitura sull’etichetta, le sue olive devono provenire da agricoltura biologica e la coltivazione e l’imbottigliamento devono seguire regole precise, dalla raccolta delle olive (meglio se a mano) all’estrazione dell'olio, dalla conservazione al confezionamento. Al frantoio le olive biologiche seguono un percorso separato da quelle non biologiche; per stampare l'etichetta si deve ottenere una speciale autorizzazione. I controlli su tutta la catena di produzione sono severi. E notevoli sono gli sforzi di tutti gli operatori coinvolti per ottenere questo tipo di olio.


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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