Orticaria cronica, la dermatite più comune

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Orticaria cronica, la dermatite più comune

04-10-2013 - scritto da Prof. Domenico Schiavino

Le cause dell'orticaria possono essere innumerevoli. Cerchiamo di capire un pò di più questa problematica dermatologica

Orticaria: cos'è, come si manifesta e la diagnosi più appropriata

Orticaria cronica, la dermatite più comune

L'orticaria è una delle dermatiti più comuni (si stima che i 20% della popolazione generale presenti almeno un episodio di orticaria acuta nella vita) ed è caratterizzata clinicamente dalla comparsa di pomfi di colore variabile, dal rosso al bianco, di forma, sede ed estensioni variabili, quasi sempre accompagnati da prurito e da angioedema.

Caratteristica dei pomfi è di essere temporanei: persistono in genere meno di 48 ore, ma possono regredire completamente anche pochi minuti dopo la loro comparsa senza lasciare esiti. Possono eventualmente residuare lesioni da grattamento.

Viene divisa in base ad un criterio temporale in acuta (durata < 4-6 settimane) e cronica (durata > 6 settimane).

L'orticaria cronica è caratterizzata da fasi di remissione e riaccensione che si alternano in modo imprevedibile per mesi o anni.

Le cause scatenanti dell'orticaria possono essere molteplici, ma comunque riconducibili a meccanismi immunologici (Ig-E mediati, cellulo-mediati, complemento mediati) e non immunologici (da degranulazione mastocitaria diretta, da attivazione non immunologica del complemento, da attivazione del sistema delle chinine, da alterato metabolismo dell'acido arachidonico, da agenti fisici).

In alcuni casi di orticaria cronica si riscontra alla base una causa internistica. Si possono ricordare, a proposito, focolai infettivi ad andamento cronico a livello polmonare, dentario, gastrointestinale, etc.., presenza di parassiti nel tratto gastrointestinale, infezione da Helicobacter Pylori, tiroiditi e altre malattie autoimmuni. Al gruppo dell'orticaria da meccanismi immunologici appartengono quelle sostenute da IgE specifiche e da immunocomplessi circolanti.

L’orticaria cronica idiopatica (senza causa dimostrabile) è la forma più frequente; possono essere coinvolti uno o più fattori eziologici (farmaci, alimenti, additivi, microrganismi, inalanti, malattie internistiche e fattori psichici) che raramente giustificano completamente il decorso e pertanto vanno considerati fattori associati o aggravanti più che veri fattori causali.

I farmaci sono una causa frequente di orticaria: ricordiamo la penicillina, l’aspirina e altri FANS (i FANS possono provocare delle riacutizzazioni in pazienti con orticaria cronica sostenuta da altri agenti).
Gli alimenti possono causare orticaria sia con un meccanismo allergico, sia attraverso la liberazione diretta di istamina (fragole, crostacei..), sia attraverso gli additivi (tartrazina, bisolfiti, sodio benzoato, etc.), sia attraverso metalli contenuti (ad esempio il nichel).

Per la diagnosi, accanto allo studio allergologico vero e proprio (cutireazioni e patch test con allergeni comuni, ricerca delle IgE specifiche nel sangue, PRIST, proteina cationica degli eosinofili, triptasi, dosaggio del Cl inibitore- test di provocazione) va effettuata una valutazione internistica con studio delle patologie focali, patologie autoimmuni, malattie infettive.

Per quanto riguarda il trattamento dell'orticaria cronica spesso è sufficiente trattare la causa scatenante. Quando non è possibile individuare una causa scatenante va eseguita una dieta rigorosa povera di alimenti allergizzanti. Nelle forme resistenti possiamo avvalerci di terapia sintomatica (molto soprattutto utile nell’attacco acuto) antistaminica, cortisonica, antileucotrienica e gastroprotettrice; raramente, secondo la gravità del quadro è opportuno intraprendere una terapia con cortisonici ad alte dosi o ciclosporina.

Profilo del medico - Prof. Domenico Schiavino

Nome:
DOMENICO SCHIAVINO
Comune:
ROMA
Contatti/Profili social:


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