Quale terapia per la cefalea a grappolo?

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Quale terapia per la cefalea a grappolo?

09-04-2015 - scritto da Angela Nanni

La cefalea a grappolo non è una patologia molto comune, ma provoca un intenso dolore: quali sono le cure possibili?

I trattamenti per alleviare il dolore: dai triptani alla somministrazione dell'ossigeno.

Quale terapia per la cefalea a grappolo?

La cefalea a grappolo non è molto diffusa e non se ne conoscono con esattezza le cause. Tuttavia - e lo sa bene chi ne soffre - è estremamente dolorosa tanto da essersi meritata anche la dicitura di "cefalea da suicidio", proprio per sottolineare quanto forte sia il dolore che la contraddistingue

 

Per questo tipo di patologia, purtroppo, non esiste una terapia risolutiva. Ecco quello che c'è da sapere:

  • I trattamenti che possono essere attuati mirano solo a ridurre l’intensità del dolore e il numero di attacchi in una giornata o in un periodo ben preciso
  • Gli antidolorifici, quelli spesso usati per il comune mal di testa, sono del tutto inefficaci anche perché, prima che facciano effetto, è molto probabile che il dolore sia già scomparso
  • Come sintomatici per questo tipo di disturbo sono molto usati i triptani, di solito si somministra il sumatriptan in forma iniettabile
  • Per i pazienti che non rispondono ad alcuna terapia farmacologica o che non tollerano gli effetti collaterali dei farmaci che si possono usare si ricorre all’intervento chirurgico che consiste nel recidere una parte del nervo trigemino, per alleviare il dolore, ma questo tipo di intervento può ledere l’occhio, per questo vi si ricorre solo nei casi più estremi

 

Un recente studio di revisione ha provato a prendere in considerazione tutte le possibili terapie alternative che si possono praticare per dare sollievo al dolore della cefalea a grappolo: da questo studio è emerso che il ricorso ad agopuntura, agopressione, digitopressione, chiropratica e omeopatia può dar sollievo alla sintomatologia in meno del 10% dei pazienti trattati.

Qualche alleviamento può essere ottenuto assumendo sistematicamente la melatonina, cioè l'ormone naturale che aiuta a regolare il sonno: si è visto che i livelli endogeni di questa sostanza sono più bassi nelle persone con cefalea a grappolo, probabilmente perché in questa malattia è presente una deregolazione dell’orologio biologico interno. La terapia con melatonina, comunque, non riesce ad evitare l’insorgenza delle forme più dolorose.

E' comunque sempre buona abitudine cercare di mantenere un ritmo sonno-veglia il più regolare possibile, evitare il consumo di alcolici, non fumare ed evitare di fare escursioni in altitudine. Si è notato infatti che, durante gli attacchi, si verifica una riduzione dell’ossigeno; non a caso, un altro tentativo terapeutico che può in qualche modo alleviare il dolore è quello di somministrare ossigeno. Spesso l’uso dell’ossigeno ritarda la comparsa del mal di testa, mentre quando l’attacco è già in atto può ridurre la sintomatologia dolorosa già dopo pochi minuti.

Il trattamento con ossigeno è scomodo e implica la necessità di doversi portare sempre dietro la bombola, anche se oggi in commercio ve ne sono di piccole che si possono portare piuttosto comodamente. Tentar non nuoce...

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Angela Nanni, Farmacista iscritta all'Albo dal 2005 e Redattore medico scientifico freelance.
Profilo Linkedin di Angela Nanni
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X