I RISCHI PER GLI OCCHI: COME PROTEGGERLI SUL LAVORO

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I RISCHI PER GLI OCCHI: COME PROTEGGERLI SUL LAVORO

17-07-2017 - scritto da Paola Perria

Prudenza, uso di protezioni e rispetto delle regole sono i must per svolgere al meglio una professione e difendere occhi e vista dai nemici invisibili sul posto di lavoro.

Conosci i pericoli che i tuoi occhi incontrano sul posto di lavoro?

I RISCHI PER GLI OCCHI: COME PROTEGGERLI SUL LAVORO

Il lavoro stanca… anche gli occhi. Soprattutto se svolgiamo un’attività professionale che richiede un grande impegno della vista come passare ore davanti al computer, al microscopio, guardando attraverso una lente di ingrandimento o strumenti simili. Ma l’affaticamento della vista, che una lunga giornata lavorativa di questo tipo comporta, non è l’unica possibile conseguenza delle nostre scelte professionali sulla salute dei nostri occhi.

I LAVORI CHE POSSONO “COSTARE” UN OCCHIO

Ci sono attività che letteralmente mettono a rischio l’integrità degli occhi, che devono essere costantemente protetti da traumi o contatto con sostanze pericolose. Insomma, qualunque sia il tipo di lavoro che svolgiamo, dobbiamo essere a conoscenza dei rischi che tale impegno comporta per i nostri occhi, e soprattutto sapere come prevenire gli incidenti. Per prima cosa, vediamo quali sono i pericoli più comuni per l’integrità degli occhi che si riscontrano comunemente in molti ambienti lavorativi:

  • Schegge e frammenti volatili (cemento, polvere, legno, metallo e altri materiali)
  • Agenti chimici (sostanze corrosive e irritanti sotto forma di schizzi e fumi)
  • Radiazioni (raggi ultravioletti, infrarossi, laser)
  • Germi patogeni (batteri o virus che si trovano nel sangue e nei fluidi corporei)

Le professioni con più alto rischio per la salute degli occhi sono:

  • Operai edili
  • Operai di fabbrica
  • Minatori
  • Meccanici
  • Idraulici
  • Saldatori
  • Manutentori

Ci sono, poi, professioni che comportano rischi multipli perché sul luogo di lavoro sono presenti più tipi di “nemici” della vista. Sono un esempio i professionisti della sanità, gli operai specializzati, gli artigiani, i lavoratori edili, i chimici e i parrucchieri ma anche agricoltori e personale delle pulizie.

COME PROTEGGERE GLI OCCHI SUL LAVORO

Chi svolge questo tipo di mestiere sa che deve attenersi alle leggi sulla sicurezza sul lavoro, specifiche per la professione che svolge, per evitare infortuni. Gli occhi, da organi estremamente delicati e vulnerabili quali sono, vanno protetti dalle possibili minacce provenienti dagli ambienti di lavoro indossando:

  • occhiali con protezioni laterali, se si lavora all’aperto con esposizione a polvere, cemento e particelle sottili
  • occhiali con lenti speciali, se si maneggiano sostanze chimiche e agenti irritanti
  • mascherine, caschi e altro tipo di indumento protettivo se si lavora alle saldature, circuiti elettrici o si può entrare a contatto con radiazioni e fibre ottiche

Naturalmente ciascun professionista è tenuto a conoscere e usare i dispositivi protettivi che la legge impone per la propria mansione professionale. Moltissimi incidenti gravi, che coinvolgono anche occhi e vista, si possono prevenire indossando i caschi e gli occhiali protettivi previsti per i mestieri più rischiosi. Occorre ricordarsi che la prudenza non è mai troppa, e che trascurare le minime regole anche solo per la fretta, si può pagare molto caro.  Se si esegue un lavoro dipendente, ad esempio in una fabbrica o in un cantiere, è proprio diritto chiedere e ottenere di mettere a norma l’ambiente di lavoro, così da abbattere o ridurre al minimo le possibilità di incidenti e danni.

QUANDO IL LAVORO INVECCHIA LA VISTA

Un ultimo consiglio per chi svolge un lavoro “di fino” che sottopone gli occhi a un grande sforzo come sartoria, oreficeria e altra piccola manifattura, scrittura, disegno e lavoro al computer. Queste professioni non mettono a rischio l’integrità dell’occhio, ma possono accelerare il processo di invecchiamento delle strutture oculari perché affaticano in modo eccessivo la vista. Per chi usa il computer, infatti, è sempre in agguato la sindrome da visione al computer che comporta una riduzione della lacrimazione fino a disseccamento del bulbo oculare, con grave rischio di insorgenza di infezioni. In questi casi, ci si può proteggere usando occhiali salva vista, effettuando delle pause di 10 minuti almeno ogni 2 ore e ricorrendo all’uso di un collirio lubrificante. È importante anche regolare l’illuminazione dello schermo o della luce di uffici e negozi in modo da ottenere una visione ottimale e ridurre lo sforzo a cui la vista è sottoposta.

 

 

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A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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