Saltare la colazione predispone a sovrappeso, diabete e malattie cardiache

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Saltare la colazione predispone a sovrappeso, diabete e malattie cardiache

30-01-2014 - scritto da Paola Perria

Uno studio svedese ha messo in luce quanto sia dannoso per l'organismo saltare la prima colazione

Chi non mangia a colazione rischia maggiormente di incorrere nella sindrome metabolica

Saltare la colazione predispone a sovrappeso, diabete e malattie cardiache Non è certo una novità che la prima colazione sia un pasto importantissimo, da non saltare mai, neppure se abbiamo una fretta indiavolata e siamo in ritardo. Invece questa pessima abitudine che ormai si è radicata e fa parte del nostro stile di vita praticamente fin dalla prima infanzia, infatti, è forse all'origine, o rappresenta uno dei fattori di rischio nell'incidenza di malattie associate alla cosiddetta sindrome metabolica. Quest'ultima è una condizione pre-patologica in cui si ritrovano molti adulti dopo i 35 anni, che si caratterizza per sovrappeso, soprattutto con accumulo adiposo nella zona dell'addome, insulino-resistenza e glicemia troppo elevata, colesterolo e trigliceridi alti con tendenza all'arteriosclerosi.

Malattie come ictus e infarti, ma anche il diabete degli adulti (o di tipo II), sono così in agguato, il che significa, in soldoni, che le aspettative di vita (soprattutto di una vita sana) si riducono. Tutto per "colpa" di un pasto saltato? Sembrerà strano, ma in realtà proprio il fatto di non mangiare dopo il riposo notturno, innesca una seri di reazioni anomale dell'organismo che deve "compensare" la mancanza di introito energetico. Dobbiamo pensare che noi arriviamo al mattino digiuni, quindi senza calorie in corpo, e proprio nel momento in cui iniziamo la nostra giornata di solito carica di impegni (che richiedono energia), uscire di casa senza aver fatto "benzina", è deleterio.

Anni di prime colazioni saltate o ridotte ad un caffè al volo, un'abitudine che ci fa arrivare affamati all'ora del pranzo o ci induce e nutrici male e in fretta a metà mattina con snack ricchi di grassi, zuccheri o sale, producono scompensi ormonali che finiscono per danneggiarci e farci invecchiare prima. Uno studio svedese, a tal proposito, ha effettuato una ricerca usando come campione un gruppo di ragazzi di una città norvegese, di cui ha controllato le abitudini alimentari (colazione inclusa) una prima volta nel 1981, quando avevano 9 anni.

A 27 anni di distanza questi bambini, ora uomini e donne, sono stati sottoposti a controlli medici e si è potuto rilevare che di tutti quelli che da piccoli erano abituati a saltare la colazione, ben il 68% aveva sviluppato la sindrome metabolica. Una percentuale alta che ci deve far riflettere. Cambiare abitudine in qualunque momento si può, basta alzarsi un pochino prima e organizzarsi. Una volta che la prima colazione - che deve fornire almeno il 25% di tutto il fabbisogno calorico giornaliero e includere anche grassi e proteine - sia diventata routine, ci accorgeremo dei benefici sul nostro organismo e sulla nostra vitalità generale.

Foto| via Pinterest

A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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