Single italiani, che disastro ai fornelli!

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Single italiani, che disastro ai fornelli!

15-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

Non vanno oltre un uovo al tegamino, prediligono i surgelati e... rischiano la salute

I giovani italiani non sanno cucinare e nemmeno mangiar sano

Single italiani, che disastro ai fornelli! 18/11/2007 - Non più solo “bamboccioni”: i giovani italiani non sanno nemmeno cucinare! Solo uno su dieci si dichiara capace di preparare un menu completo, dall’antipasto al dolce, e non c’è distinzione tra maschi e femmine che tenga. Gli unici piatti a prova di bomba: spaghetti aglio-olio e uova al tegamino. Nel Paese della buona tavola e della dieta mediterranea, che tanto piace ai palati di mezzo mondo (nonché ai medici e ai dietologi) la notizia appare a dir poco sconfortante… A dipingere il ritratto culinario delle nuove generazioni è una ricerca effettuata da Sitcom (editore, guarda caso, di un canale tematico dedicato alla cucina) su circa 600 uomini e donne tra i 18 e i 65 anni.
Secondo i dati, solo il 24% degli intervistati se la caverebbe dignitosamente ai fornelli, percentuale che cala drasticamente all’11% tra gli under 35. Tiriamo un sospiro di sollievo quando leggiamo che il 67% sarebbe in grado di preparare almeno qualche ricetta... Il 65% ad esempio riconosce di saper cuocere un piatto di pasta, ma non parlategli di ragù o salse complicate: molto meglio un sugo pronto, un surgelato o la classica pasta alla carbonara. I veri guai cominciano quando parliamo dei secondi, difficili da cuocere e lunghi da preparare: ok una fettina di carne ai ferri o un semplice hamburger, il resto è fantascienza. Solo il 23% degli intervistati dichiara di cimentarsi con arrosti e compagnia almeno un paio di volte alla settimana. I dolci? Un’utopia per il 66% del campione. Si salva al massimo il tiramisù.
I motivi di tanta incapacità sono ormai risaputi: il poco tempo a disposizione, a causa del lavoro e del traffico che porta via minuti preziosi nel tragitto verso casa. Inoltre si tende sempre più spesso a mangiare fuori casa o a fare l’happy hour con amici e colleghi. Aggiungiamo la palestra o il desiderio di passare i momenti liberi con i figli ed ecco che le ore dedicate ai fornelli diventano briciole: meno di mezz’ora al giorno per il 34% degli intervistati, percentuale che aumenta fino al 61% tra i single, complici i cibi pronti che per molti hanno ormai sostituito verdura, frutta, legumi e il pesce, alimenti invece importantissimi per la salute perché ricchi di sostanze anti-ossidanti e di acidi grassi Omega-3 che possono ridurre il rischio cardiovascolare.
I medici sono in allarme: i piatti pronti che vanno per la maggiore sono spesso sbilanciati, ipercalorici, ricchi di colesterolo e incompleti dal punto di vista nutrizionale. Il profilo della persona più a rischio è il giovane single, residente nelle grandi metropoli soprattutto del Nord; ma non se la passano bene neanche i bimbi, visto che le mamme hanno sempre meno tempo di preparare loro un pasto equilibrato.
E pensare che bastano 15 minuti per fare un piatto completo, come una pasta e fagioli o la pasta con tonno e zucchine. Non vi piacciono? Beh, per un pasto veloce allora non c’è niente di meglio che il classico piatto di spaghetti con olio extra vergine di oliva e pomodorino fresco.

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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