Sintomi del tumore al seno

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Sintomi del tumore al seno

28-01-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

Tumore al seno, non solo noduli tra i campanelli d’allarme.

Osservare il proprio seno con regolarità per notare cambiamenti pericolosi.

Sintomi del tumore al seno

Ogni volta che si fa una mammografia al seno scatta l’ansia del possibile risultato. Lo stesso dicasi per chi fa un’ecografia di controllo. Molte donne, proprio per paura (magari recondita) più che per pigrizia evitano di sottoporsi a questi check che invece sono preziosi, quanto la nostra stessa vita.

L’ho sempre saputo, ma oggi parlo per esperienza diretta: a maggio ho fatto una mammografia durante la manifestazione della Race for the Cure a Roma, giusto perché mi trovavo da quelle parti ed era tempo per fare il controllo annuale. Ne è risultato un tessuto dai bordi irregolari e subito contestualmente confermato da eco mammaria. Rapidamente sono stata sottoposta ad un’agobiopsia che è risultata negativa. Nuovo controllo a 6 mesi e risonanza magnetica mammaria. Attendo il risultato. Non è detto che sia un qualcosa di brutto, ma vi garantisco che l’ansia è straziante.

Quali sintomi avevo mi chiedono le mie amiche? Assolutamente nessuno. Era solo tempo del controllo di routine. Il cancro al seno, il tumore più comune nelle donne, raramente avvisa e quando lo fa, spesso è tardi. L’arma più preziosa che abbiamo è sicuramente la diagnosi precoce, che aumenta sostanzialmente il tasso di guarigione e di sopravvivenza. E molto possiamo fare anche noi a casa, da sole, con l’autopalpazione e l’osservazione della forma delle mammelle, per valutarne eventuali cambiamenti o anomalie.

Pensiamo ai noduli al seno, a cisti, ad infiammazioni (fisiologiche ad esempio durante il ciclo), al dolore ad una mammella. Sono tutti fattori che possono metterci in allarme ed in ansia, dei campanelli d’allarme che ci portano a fare un controllo dal senologo. Giustamente. Ma spesso e per fortuna, si tratta di fattori benigni (comunque da non trascurare).

Cosa occorre guardare dunque? A quali sintomi prestare attenzione? Osservare il proprio seno con regolarità, già dai 20 anni in poi è il primo passo. Occorre avere consapevolezza di se, di ciò che è normale per capire se qualcosa di diverso compare!

Ad esempio cambiamenti nella forma o nella struttura della mammella o nell’ascella (specie se su una sola e se l’alterazione si percepisce alzando o muovendo il braccio).

Oppure può capitare di notare dei noduli o delle grinze, internamente, grumi, ispessimento di una parte. Anche le sensazioni di fastidio e dolore al seno non vanno trascurate, specie se nuove rispetto al passato, lontano dal ciclo mestruale e persistenti.

Attenzione poi al capezzolo: se si hanno secrezioni (non di latte), se esce sangue o se si forma un rash sul suo contorno o se compaiono lesioni umide e rosse che non guariscono. Soprattutto occorre guardare se il capezzolo cambia posizione, si ritira o volge verso una nuova direzione.

Se si ha anche una sola di queste alterazioni è importante effettuare un controllo dal senologo quanto prima. A qualunque età, perché se è vero che il tumore al seno colpisce maggiormente le donne dai 45 anni in su, è altrettanto vero che più di rado, può riguardare anche ragazze giovanissime.

Non omettete di fare i vostri controlli quotidiani e annuali per la salute del seno. Qui dei consigli per l’autopalpazione del seno.

Fonte: Nhs.Uk

Foto: Tipstimes per Flickr

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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