Vino rosso? No grazie, meglio le pastiglie

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Vino rosso? No grazie, meglio le pastiglie

15-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

Negli USA è boom di integratori al resveratrolo. Un gourmet come Rossini si rivolterebbe nella tomba…

Integratori al resveratrolo, una nuova moda

Vino rosso? No grazie, meglio le pastiglie 18/11/2007 - C’era un volta Gioacchino Rossini, geniale musicista pesarese con la passione della buona tavola. Come direttore del Théâtre des Italiens il maestro trascorse gran parte della sua vita a Parigi, dove si faceva arrivare mille specialità, direttamente dall’Italia: mortadelle, zamponi, formaggi, e naturalmente dell’ottimo vino. Un giorno - siamo nel lontano 1864 - il barone Rothschild gli mandò in dono della splendida uva delle sue serre. La risposta fu: “Grazie. La vostra uva è eccellente, ma poco mi piace il vino in pillole”. Il barone sorrise leggendo il bigliettino e fece subito spedire al compositore buongustaio una bottiglia del suo migliore Chateau-Lafitte…
Se Rossini non apprezzava l’uva, tanto da storcere il naso davanti a un dono del ricco e potente Rothschild, pensate a come avrebbe potuto reagire leggendo questa: il vino in pillole esiste davvero e gli americani ne vanno matti, tanto che la vendita degli integratori al vino rosso è aumentata del 300% solo nell’ultimo anno. L’obiettivo? Vivere più a lungo.
I motivi di tanta passione vanno cercati negli studi che da anni elencano i benefici del resveratrolo, una molecola contenuta nell’uva che blocca l’ossidazione delle cellule e combatte l’invecchiamento dei tessuti di tutto l’organismo: dalla pelle al cuore, dalle vene alle arterie. Non basta: il resveratrolo stimola la funzione immunitaria e svolge un’azione antinfiammatoria sulle vie aeree addirittura superiore a quella delle vitamine C ed E e del Betacarotene. Secondo molti studiosi, assunto quotidianamente sarebbe addirittura sufficiente a prevenire l’infarto e avrebbe un effetto protettivo rispetto al cancro, ma questo è ancora tutto da verificare.
La Food and Drug Administration non si è ancora espressa su questo boom di integratori al resveratrolo e non ha preso decisioni al riguardo, aspettando di avere dati sui possibili effetti collaterali o sulla tossicità dell’eccessivo consumo. Quel che è certo è che un bicchiere di vino al giorno, rosso o bianco che sia, inserito in un corretto regime alimentare ha effetti benefici sulla nostra salute. Ma come sempre: mai esagerare!
Quanto alle pillole… Nella nostra cara e vecchia Italia sarà ben difficile che l’abitudine prenda piede. D’altronde, non bisogna mica essere esperti come Rossini per preferire una buona bottiglia a una confezione di pastiglie di Chianti…

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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