Allergia ai cosmetici: meglio quelli naturali?

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Allergia ai cosmetici: meglio quelli naturali?

24-11-2015 - scritto da Patrizia Frattini

Scegliere cosmetici naturali non è necessariamente sintomo di maggiore sicurezza contro le allergie. Ecco perché.

La maggior parte delle sostanze allergizzanti sono proprio proteine naturali.

Allergia ai cosmetici: meglio quelli naturali?

Migliorano l’aspetto, aiutano l’igiene personale ma non contengono ingredienti attivi dal punto di vista farmacologico: parliamo dei prodotti cosmetici, strumenti di bellezza tra i più diffusi. L’Accademia Americana di Dermatologia (AAD) ha stabilito che mediamente un americano adulto (ma la stima vale anche per gli europei, con buona approssimazione) utilizza mediamente almeno sette cosmetici diversi ogni giorno. Non sorprende, quindi, che le allergie scatenate dall’uso di cosmetici siano piuttosto comuni.

Sono in molti a ritenere che una buona strategia per prevenire l’insorgenza di allergie provocate da prodotti di bellezza sia quella di prediligere cosmetici con ingredienti naturali: un mito da sfatare. La maggior parte delle sostanze allergizzanti infatti sono proprio proteine naturali.

Secondo recenti studi circa il 10% della popolazione adulta in Europa e negli Stati Uniti soffre di reazioni allergiche ai cosmetici. Nella maggioranza dei casi si tratta di dermatiti da contatto non gravi, che spesso vengono curate semplicemente con farmaci da banco. Più raramente, una reazione allergica scatenata da prodotti cosmetici può portare a orticaria, fotosensibilizzazione e anafilassi.

Ma quali sono i principali responsabili di queste allergie? Nella maggior parte dei casi il colpevole è una essenza profumata. Cosmetici e prodotti per la pelle infatti impiegano oltre 5000 diverse essenze profumate, che rendono il prodotto più gradevole per gli utenti ma che sono anche i principali indiziati quando si presenta una reazione allergica.

Al secondo posto tra i responsabili delle allergie troviamo i conservanti, che vengono aggiunti ai cosmetici per farli durare più a lungo ed evitare l’insorgenza di batteri e muffe. Tra i conservanti più utilizzati si annoverano i parabeni, facilmente identificabili leggendo bene l’etichetta dei prodotti, il cosiddetto “INCI” (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).

Sul terzo gradino del podio, tra i responsabili di allergie, troviamo i coloranti come la parafenilendiammina (PFD), utilizzata nelle colorazioni per capelli e spesso responsabile di dermatiti allergiche da contatto.

La lista degli allergeni tra gli ingredienti dei prodotti cosmetici potrebbe continuare a lungo. Ma allora, come difendersi da questo tipo di allergie? Imparando a leggere bene l’etichetta con gli ingredienti dei cosmetici, ma soprattutto conoscendo bene il proprio corpo e le proprie allergie. È importante, in caso di reazioni allergiche, consultare il proprio allergologo e programmare con lui un patch test per verificare quali sostanze scatenano la reazione avversa. Infine, quando si utilizza un nuovo prodotto per la prima volta, meglio fare un patch test casalingo applicandolo su una piccola zona per verificare che non provochi nessuna allergia.

 

Foto: Wikimedia Commons



A cura di Patrizia Frattini aka Rockcopy, copywriter e Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2012, da anni attiva (anche, ma non solo) nel settore dell’informazione scientifica e divulgativa.
Profilo Linkedin di Patrizia Frattini
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X