Allergia al cioccolato? Forse è colpa del nichel

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Allergia al cioccolato? Forse è colpa del nichel

12-06-2015 - scritto da Paola Perria

Se mangiare cioccolato ci fa male, non è detto che il responsabile sia il cacao...

Nichel, nocciole, latte: gli ingredienti che possono rendere indigesto il cioccolato.

Allergia al cioccolato? Forse è colpa del nichel

Il cioccolato è uno dei cibi più squisiti che esistano, difficile resistere alla tentazione di sgranocchiare una bella tavoletta ogni tanto, o di far sciogliere in bocca, con voluttà, una pralina dal cuore morbido. Peccato che spesso e volentieri dopo una scorpacciata di ottimo cioccolato dobbiamo “pagare scotto” per aver ceduto a questo innocente peccato di gola. E se non sono i chili di troppo a preoccuparci, potrebbe trattarsi dei sintomi che l’ingestione del “cibo degli dei” ci procura. Mal di testa, orticaria, mal di pancia… non sarà, forse, un’allergia?

E’ una possibilità da considerare, ma stiamo molto attenti alle autodiagnosi, perché è molto più probabile che i malesseri di cui siamo vittime quando ci concediamo qualche cioccolatino non siano provocati dal cacao. E’ più comune soffrire di allergia o intolleranza ad alcune sostanze che sono contenute anche nel cioccolato, in primis il nichel.

Il cioccolato, soprattutto quello extrafondente a maggior concertazione di cacao, è uno dei cibi in cui i nichel è più massicciamente presente, e per tale ragione molte persone non riescono a consumarlo senza ritrovarsi con fastidiose reazioni avverse. Se il responsabile dei disturbi è il nichel, allora bisogna stare attenti anche ad altri cibi che ne contengono alte concentrazioni, tra cui i frutti di mare, la frutta secca in guscio, i pomodori, gli spinaci e le lenticchie.

In altri casi, invece, a procurare disturbi sgradevoli sono altri ingredienti presenti nelle amate tavolette, nelle creme spalmabili e nelle praline a base di cacao, come il latte (intolleranza al lattosio o alle proteine del latte), le nocciole o altra frutta secca, e persino il glutine.

 

Ci sono casi molto rari, è vero, di allergie violente al cioccolato, inteso come cacao, che si manifestano subito dopo un’ingestione anche minima di prodotto, tra cui ricordiamo:

  • Orticaria e eritema cutaneo con prurito
  • Gonfiore delle mucose, in particolare della bocca
  • Disturbi gastrointestinali, diarrea, vomito
  • Asma, blocco del respiro

 

Tale sintomatologia deve indurre un soccorso immediato, soprattutto se sopraggiungono grosse difficoltà respiratorie, perché uno shock anafilattico è un’eventualità temibile che può sempre presentarsi.

Chi è allergico al cioccolato deve necessariamente astenersi dal consumo di questo cibo squisito in ogni sua forma, ma non è detto che lo stesso debba fare chi abbia solo una lieve intolleranza ad uno dei suoi ingredienti.

Se, ad esempio, il problema è il nichel, allora si sceglierà un coccolato al latte con minor percentuale di cacao, da consumare con moderazione per ridurre al minimo i rischi.

Attenzione anche alle barrette arricchite con cereali e noccioline, perché in questi casi i “colpevoli” dei nostri disturbi saranno probabilmente glutine o frutta secca, e non il cacao. Allora, onde evitare problemi, opteremo per un cioccolato extradark senza le aggiunte di cui sopra.

Occhio anche ai coccolati ripieni di creme, caffè, sciroppi alla frutta o alla menta, perché anche queste aggiunte possono scatenare reazioni allergiche o creare sensibilità.

Ricordiamoci che, ogni volta che colleghiamo sintomi fisici di una certa importanza all’ingestione di alimenti precisi, dobbiamo sempre sottoporci ai test allergologici per scoprire quale sia effettivamente l’allergene incriminato.

Se, infine, il nostro problema è il mal di testa, è probabile che dobbiamo rinunciare, o ridurre in modo significativo, la nostra “dose” di cioccolato. Quest’ultimo, infatti, così come i formaggi stagionati e i salumi, contiene sostanze in grado scatenare attacchi di emicrania nei soggetti predisposti.

Per tutti gli altri… via libera al cioccolato di ottima qualità, che contiene antiossidanti benefici per la salute e per l’umore, purché consumato senza esagerare e soprattutto mai prima di andare a dormire, perché il cacao è uno psicostimolante proprio come il caffè.



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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