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BENESSERE DELLA VISTA: I RISCHI DELLA RETINOPATIA IPERTENSIVA

BENESSERE DELLA VISTA: I RISCHI DELLA RETINOPATIA IPERTENSIVA

23-08-2017 - scritto da Paola P.

Una pressione arteriosa troppo alta alla lunga può danneggiare i vasi della retina, causando una perdita della capacità visiva fino alla cecità nei casi più gravi.

Contro ipertensione e problemi di vista adotta uno stile di vita sano!

BENESSERE DELLA VISTA: I RISCHI DELLA RETINOPATIA IPERTENSIVA

La pressione arteriosa rappresenta la forza con cui il cuore, attraverso i vasi, spinge il sangue in tutto il corpo per portare ossigeno e nutrienti ad organi e tessuti. Generalmente, una pressione normale si aggira intorno agli 80-120 millimetri di mercurio, valori che indicano un basso sforzo da parte del cuore nel mantenere una corretta circolazione del sangue.

 

OCCHI SOTTO PRESSIONE

Quando i valori di pressione minima e massima superano costantemente i livelli di guardia, l’ipertensione diventa un problema serio anche per i nostri occhi. La retinopatia ipertensiva è una malattia degenerativa che colpisce la rete delle piccole arterie che arrivano al nervo ottico e alla retina, la componente dell’occhio fondamentale per la vista. I vasi sottili perdono turgore ed elasticità, si dilatano e si rompono più facilmente rendendo difficile l’arrivo dell’ossigeno e di altri nutrienti a tutto l’occhio. La vista inizia a “perdere colpi”, fino ad essere del tutto compromessa.

La retinopatia ipertensiva è una malattia subdola, che nella sua fase iniziale non produce sintomi e può, quindi, passare inosservata. Del resto anche l’ipertensione è caratterizzata da un’assenza di sintomi riconoscibili ed è la ragione per cui, nella maggior parte dei casi, si ricorre ad una terapia quando i danni ai vasi sanguigni si sono già verificati. Ma proviamo a capire cosa succede in un occhio affetto da retinopatia ipertensiva suddividendo il decorso della malattia in quattro fasi.

1.Nella prima fase si assiste a un graduale restringimento del lume delle piccole arterie nella retina.

  1. A causa del passaggio stresso, il sangue preme contro le pareti delle piccole arterie e le dilata in alcuni punti, che assumono una forma irregolare e ondulato come minuscole vene varicose.
  2. A questo punto la coronide, la guaina che riveste la retina perde la sua struttura nelle zone che non ricevono sufficiente sangue e ossigeno.
  3. Con il tempo il problema si estende e può causare un danno al nervo ottico, la retina si irrigidisce e perde la sua capacità visiva, fino alla cecità nei casi più gravi.

I primi segni di retinopatia ipertensiva si manifestano nelle fasi tardive della malattia, quando le immagini cominciano a deformarsi e la vista si appanna.

COME RICONOSCERE LA RETINOPATIA IPERTENSIVA?

Per prima cosa, possiamo misurare la nostra pressione sanguigna dal medico o in Farmacia grazie all’uso dello sfigmomanometro da polso o a braccio. Questo strumento è dotato di un display ci permette di visionare immediatamente i nostri valori pressori e grazie alla sua praticità ormai è in vendita anche nei supermercati e presente in molte case.

Un controllo della pressione sanguigna va fatto in modo più attento e frequente nelle persone che presentano uno o più fattori di rischio di ipertensione tra cui un’età superiore ai 55 anni, menopausa, storia familiare di ipertensione, diabete, malattie renali o cardiache, uso di farmaci a base di cortisone o di ormoni, sovrappeso o obesità e fumo, soprattutto se di lunga data.

La diagnosi di retinopatia ipertensiva viene effettuata dall’oculista, attraverso una visita accurata che prevede un controllo del fondo dell’occhio per individuare eventuali danni ai vasi di retina e coronide.

PREVENZIONE E CURA DELLA RETINOPATIA IPERTENSIVA

Una volta diagnosticata, la retinopatia ipertensiva si può curare e prevenire con uno stile di vita che riduce il rischio di pressione alta:

  • una moderata attività fisica, perché un esercizio fisico regolare riduce in modo significativo i valori di pressione quando si è a riposo oltre a favorire la perdita di peso e il benessere fisico generale;
  • una dieta a basso contenuto di grassi saturi, zuccheri raffinati e sale per mantenere le arterie pulite e favorire il corretto passaggio di sangue;
  • tanta acqua, che contribuisce a stabilizzare la pressione mantenendo costante il volume del sangue, oltre a mantenere una corretta idratazione di occhi e del resto del corpo. 

Se poi neppure questo fosse sufficiente, il medico può prescrivere una terapia farmacologica che riporti la pressione a valori normali e controllati. In questo modo si potrà preservare la delicata struttura dei piccoli vasi dell’occhio e una capacità visiva in salute.  Insomma, abbasso la pressione se hai a cuore la vista!

 

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A cura di Paola P.
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