Caffè e pressione arteriosa

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Caffè e pressione arteriosa

08-04-2011 - scritto da nuruggip

Il caffè è una delle bevande più consumate ed apprezzate in ogni parte del mondo.

Il suo consumo è così diffuso che un effetto delle sostanze in esso contenute sui valori della pressione arteriosa potrebbe avere un impatto sostanziale sulla salute pubblica.

Caffè e pressione arteriosa

Il principale costituente dei chicchi di caffè è rappresentato dalla caffeina, sostanza alcaloide, con azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale, sull’apparato cardiovascolare, sul rilascio delle catecolamine e sul metabolismo in generale.

E’ stato documentato che la ingestione di circa 200-250 mg di caffeina, equivalenti a 2-3 tazze di caffè, può aumentare, entro breve tempo dalla sua assunzione, la pressione arteriosa sistolica di 3-14 mmHg e la pressione arteriosa diastolica di 4-13 mmHg nel soggetto normoteso. Anche la assunzione di altre bevande contenenti caffeina può aumentare i valori della pressione arteriosa, la frequenza cardiaca ed attivare il sistema simpatico, soprattutto nei consumatori occasionali.

L’effetto della caffeina sulla pressione arteriosa sarebbe mediato da numerosi meccanismi fisiopatologici fra i quali un ruolo particolare appare quello conseguente all’aumento delle resistenze vascolari sistemiche mediato dal blocco dei recettori della adenosina con successiva contrazione della muscolatura liscia vasale.

Il sistema cardiovascolare sembra tuttavia in grado di sviluppare tolleranza agli effetti della caffeina. Diverse meta-analisi condotte negli ultimi anni hanno complessivamente ducumentato un aumento dei valori della pressione arteriosa in conseguenza del consumo cronico di caffè. In particolare, una recente metanalisi degli studi clinici randomizzati condotti per valutare l’effetto della ingestione di caffè o di caffeina sulla pressione arteriosa ha confermato questo dato evidenziando come la assunzione regolare (per più di una settimana) di quantità moderate di caffè o caffeina è in grado complessivamente di aumentare i valori della pressione arteriosa sistolica di circa 2 mmHg ed i valori della pressione arteriosa diastolica di circa 0.70 mmHg.

Se la caffeina viene ingerita attraverso il caffè l’effetto sulla pressione risulta però molto più modesto (pressione arteriosa sistolica: 1.22 vs 4.16 mmHg; pressione arteriosa diastolica: 0.49 mmHg vs 2.41 mmHg) ed accompagnato, talora, allo sviluppo di una condizione di tollerenza. Il consumo abituale di caffè non sembra, però, associato ad un incremento del rischio di comparsa di ipertensione arteriosa.



Dr.ssa Nunzia Ruggiero Perrino
Dottore di Ricerca in scienza dell'alimentazione e della nutrizione



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