Colesterolo alto in menopausa

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Colesterolo alto in menopausa

16-02-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

HDL ed LDL: livelli giusti di colesterolo da tenere sotto controllo.

Ecco perché in menopausa è importante controllare il colesterolo.

Colesterolo alto in menopausa

Con l’arrivo della menopausa noi donne dovremmo prestare maggiore attenzione anche al colesterolo! Il mio medico da tempo mi suggerisce di controllare colesterolo, trigliceridi e glicemia almeno una volta l’anno già da tempo. Perché? Ovviamente sempre a causa del crollo degli estrogeni in circolo nel sangue!

Ebbene sì, la diminuzione di questi ormoni preziosi, non solo ci fa venire le vampate di calore e terribili sbalzi d’umore ma aumenta anche il rischio di ipercolesterolemia, strettamente legato a quello di sviluppare malattie del cuore pericolose per la vita. Gli estrogeni, infatti, prima della menopausa non solo si dimostrano efficaci nel contrastare il colesterolo LDL, ma sembrano anche supportare quello LDL “buono” nel contrastare e bilanciare il “cattivo”. Dopo la menopausa questo effetto protettivo scompare del tutto.

E’ importante sempre dosare sia il colesterolo HDL, che quello LDL ed il totale. I giusti livelli di colesterolo sia per gli uomini che per le donne (prima, durante e dopo la menopausa) sono i seguenti:

 

  • Colesterolo totale inferiore a 200 mg / dL
  • HDL  almeno 60 mg / dL (a questo livello, HDL sembra proteggere dalle malattie cardiache)
  • LDL  inferiore a 100 mg / dL

 

Da sottolineare che per gli uomini si evidenzia un rischio cardiovascolare se l’HDL scende sotto i 40 mg / dL, mentre per noi donne il pericolo aumenta già sotto i 50 mg / dL.

Dunque cosa fare? Da tempo è in discussione l’opportunità di effettuare una TOS, terapia ormonale sostitutiva, anche per tenere sotto controllo il colesterolo, ma i casi vanno valutati individualmente, anche perché secondo l'American Heart Association non sembra che questa risulti efficace allo scopo.

Il primo passo è quello di non tralasciare i controlli della salute (cosa che noi mamme-mogli-amiche-figlie-lavoratrici ecc. tendiamo a fare nei riguardi di noi stesse), specie se si fa parte della numerosa schiera di persone con fattori di rischio cardiovascolari concomitanti (malattie cardiache preesistenti o in famiglia, obesità, diabete o anche pre-diabete, tabagismo, sedentarietà). Ed il secondo è quello di seguire i consigli del medico che sicuramente prevederanno modifiche dello stile di vita ed altri accorgimenti. Ecco quali:

  • Esercizio fisico
  • Dieta a basso contenuto di grassi
  • Limitare l’assunzione di alcool
  • Smettere di fumare
  • Assumere i farmaci con regolarità se prescritti

Foto: Flickr



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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