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3 ernie e 2 protusioni al tratto cervicale

carezza_81
 

Salve,
ho 29 anni e vorrei esporre la mia storia per chiedere dei pareri medici/e non in merito.
Ai primi di Settembre vengo sottoposta a laparoscopia; dopo 3 giorni di osservazione vengo dimessa, nonostante avessi febbricola e non mi reggessi in piedi con senso di svenimento. I giorni passano e avverto dolori lancinanti al collo, spalle, alla testa soprattutto (cefalee insopportabili); dolore agli occhi con palpebre chiuse e aperte, con fotofobia annessa (non riuscivo a mettere gli occhiali, mi dava fastidio guardare) e visione traballante; senso di pressione sul naso e algie facciali generali; nausea/vertigini; fortissimo senso di stordimento, sensazioni di svenimento e pressione a volte molto bassa; formicolio alle dita delle mani, specie notturno. Ero convinta di avere qualcosa di grave visti i sintomi non trascurabili.

Mi rivolgo nei primi giorni successivi all’intervento a Pronto Soccorso e Guardia Medica: mi dicono che sono postumi passeggeri, passeranno. Ad un mese continuo a stare male e allora una notte in cui mi prende una fortissima cefalea oftalmica mi ricovero all’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Ba), reparto Neurologia, in cui mi viene consigliato l’uso di antidepressivi e un consulto al SIM (Servizio di Igiene Mentale). Messa di fronte ad un ultimatum (o prendi gli antidepressivi o ti puoi dimettere senza fare ulteriori accertamenti oltre la TAC, visita neurologica e una superficialissima visita oculistica=luce negli occhi), metto firma e vado via. Alle mie domande su un’eventuale patologia cervicale, mi viene replicato con ironia: “Un’ernia cervicale alla sua età, signorina? Ci faccia il piacere…”. Naturalmente non assumo i farmaci consigliati e sto sempre male.

Mi ricovero al Policlinico di Bari, sempre reparto di Neurologia, dove mi sottopongono stavolta a maggiori esami fino alla RMN cranio e AngioRM. Tutto negativo. “Forse sono davvero pazza”- mi dico. I dolori sono insopportabili, roba da sentirsi morire. Insisto con i medici per farmi fare una RMN del rachide cervicale, ma nulla, si rifiutano di farmela fare…mi dimettono con una diagnosi di “somatizzazione dell’ansia”, prescrizione di antidepressivi e ansiolitici, e una ricetta per fare l’RMN ambulatorialmente se proprio voglio, ma “Tanto, non credo che serva”- mi ribattono. Prenoto l’RMN e devo aspettare un mese per farla.

Nel frattempo mi rivolgo privatamente ad un ortopedico che pratica l’omeomesoterapia, su parere di mia zia.
L’ortopedico mi prescrive RX, il cui referto è il seguente:

RADIOGRAFIA CERVICALE CON OBLIQUE

“Rettificazione della fisiologica lordosi cervicale; note di carattere spondilouncortrosico dei metameri esaminati; riduzione in ampiezza dello spazio intersomatico C5-C6. Regolare ampiezza dei forami intersomatici”

RX RACHIDE IN TOTO

“Lieve atteggiamento di scoliosi dorso lombare sinistro convessa; trocosi lombare. Lieve dismetria delle creste iliache; la destra sopravanza la sinistra di circa 3 mm”

Metto soletta al piede sx e mi curo solo con omeopatia, fitoterapia e riposo forzato dato la vita invalidante a cui sono costretta (non sono un medico e non posso autoprescrivermi nulla).
Vengo quindi sottoposta a RMN ed ecco il responso:

RM COLONNA CERVICALE

“Esame eseguito con tecnica Spin Echo per immagini sagittali dipendenti da T1, con tecnica Gradient Echo per immagini sagittali ed assiali dipendenti da T2*. Perdita da rettilineizzazione della fisiologica lordosi cervicale.
Accenno a protusione globale C3 C4.
Ernia discale postero mediana e appena paramediana destra nell’ambito di una protusione soprattutto posteriore C4 C5.
Importante ernia discale postero laterale-intraforaminale destra in parte discendente nell’ambito di una protusione soprattutto postero laterale-intraforaminale destra C5 C6.
Ernia discale postero mediana in parte discendente C6 C7.
Minima protusione focale postero mediana C7 D1.
Le discopatie improntano sacco durale e spazi subaracnoidei prospicienti; il midollo nel tratto esaminato conserva regolari caratteristiche di segnale.”

Passati 3 mesi circa, i sintomi si sono ridotti ma non scomparsi purtroppo e ho spesso sbandamenti e ancora dolore al collo/spalle/scapole ma meno forti, nonché senso di contrattura muscolare a livello del trapezio e del volto e grande sconforto visto il modo in cui sono stata trattata. A ciò, si è aggiunto un dolore lombare anche a riposo e certe volte impaccio nella marcia, con totale mancanza di forza nelle gambe. Cosa mi consigliate a parte consulto con neuro-chirurgo???

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Fabrizio Picciolo
Gentile utente, mi ha colpito particolarmente. Dunque le hanno consigliato antidepressivi e ansiolitici?. Però! Beh non è che ci vuole proprio tanto a capire che tutto il corteo sintomatologico descritto possa ricondurre ad una irritazione duramerica. La dura madre è una delle tre meningi più esterne che avvolgono il midollo spinale e che quindi è suscettibile di compressioni da parte ad esempi di un ernia discale, e se poi le ernie che improntano il sacco durale, la dura madre, sono 2/3 allora proprio è veramente difficile capire come ci si possa confondere.

La dura madre si estende per tutta la colonna vertebrale e si continua a livello del cranio e questo giustifica la cefalea, l'emicrania oftalmica, vertigini ecc...

Il dolore agli arti superiori è un disturbo di sensibiltà così come il formicolio alle dita delle mani e sono determinati dall'irritazione della dura madre a livello di C5-C6-C7-C8-dove nasce il "plesso brachiale" che fornisce le fibre nervose per la motricità e la sensibilità dell'arto superiore e della spalla. Il disturbo di sensibilità è più intenso la notte per un semplice motivo. Trattandosi di un processo di irritazione a carattere compressivo si può avere un edema la cui risoluzione è più difficoltosa in concomitanza di una diminuzione dell'attività cardiaca e del movimento compatibile con il riposo notturno.

In questo forum credo non ci sia un neurologo o meglio, un neurochirurgo che la possa aiutare ma se ne trovi uno e poi spedisca un panettone a chi non l'ha voluta ascoltare!!

Mi faccia sapere, ci conto.
__________________
Dr. Fabrizio Picciolo
Osteopata D.O., Fisioterapista
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