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Ginocchia malandate

ronin
 

Ciao a tutti!
questo è il mio primo messaggio. Navigando mi sono imbattuto in questo interessantissimo forum.
Vogliamo parlare di ginocchia?....eccomi! Se posso essere utile, la mia storia inizia nel lontano 1986....sono stato uno dei primi in Italia ad essere impiantato col LCA in GoreTex....fino ai giorni nostri...passando per cartilagini e menischi....interventi a cielo aperto ed artroscopie....infiltrazioni e fisioterapie di ogni tipo....cartilagini di qualo e glucosammina solfato (Dona)....risonanze magnetiche e TAC....continuando a fare sport...e rinunciando a fare agonismo....

a presto!

MIGLIOR COMMENTO
ZENO
Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da ronin

Ciao a tutti!
questo è il mio primo messaggio. Navigando mi sono imbattuto in questo interessantissimo forum.
Vogliamo parlare di ginocchia?....eccomi! Se posso essere utile, la mia storia inizia nel lontano 1986....sono stato uno dei primi in Italia ad essere impiantato col LCA in GoreTex....fino ai giorni nostri...passando per cartilagini e menischi....interventi a cielo aperto ed artroscopie....infiltrazioni e fisioterapie di ogni tipo....cartilagini di qualo e glucosammina solfato (Dona)....risonanze magnetiche e TAC....continuando a fare sport...e rinunciando a fare agonismo....

a presto!
E dopo tanta esperienza cosa consiglieresti a cho soffre per una mancanza di cart. alle ginocchia....e qualche menisco in meno????
Dove hai fatto tutto cio????
Spero tu possa rispondere presto!
__________________
Zeno
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tamari
 

Avrei qualcosa da chiedere anche se forse sembrerà futile
rispetto ai gravi problemi di cui leggo spesso:
mia figlia (14 anni) è stata operata in marzo per
una lesione a manico di secchio al menisco laterale (esterno)
le è stata asportata in artroscopia una fetta di menisco
inizialmente era stato prospettato un tempo di recupero
di circa un mesetto, in realtà solo dopo tre mesi e molte
sedute di fisioterapia è riuscita finalmente a piegare del
tutto la gamba, il problema è che se da una parte è riuscita
a recuperare il movimento, dall'altra ha ancora dolore e
ogni tanto le si forma versamento di liquido.
Lei è una ballerina e si preoccupa molto perchè non vede
una fine a questo suo calvario, cosa ci dobbiamo aspettare?
Il recupero può davvero essere così lento?
Potrà tornare a ballare? oppue qualcosa non và e dobbiamo
ripetere la RMN per vedere se c'è sotto dell'altro?
Grazie per chi vorrà rispondermi

tamari
 

Nessuno mi dice nulla?

ZENO
 

Non ricordo se io e te ne abbiamo mai parlato......di ginocchia intendo!

tamari
 

beh, mi avevi detto solo che ti sembrava strano
che mia figlia avesse iniziato a camminare etc...
così velocemente...ma niente più...

ronin
 

Ciao.

io ho avuto una rottura a manico di secchio del menisco mediale; mi è stato asportato in artotroscopia e dopo pochi giorni , circa 10, ho ripreso a camminare senza problemi.L'intervento in artroscopia è durato circa 30', con un solo giorno di degenza.
Calcola che mi è stato asportato il menisco dal ginocchio dove avevo impiantato il legamento artificiale in GoreTex nel 1986.
Il menisco l'ho tolto nel 2000.
Probabilmente, visto che dopo un mese ancora non va bene ( lo dico per Tamari...), probabilmente tua figlia ha qualche problema serio alle cartilagini;puo' darsi che qualche frammento se ne vada a spasso tra il Piatto Tibiale e la rotula, continuando ad infiammare l'articolazione provocando gonfiore ( da versamento sinoviale?...) e, soprattutto, impedimento meccanico alla corretta e totale articolazione del ginocchio...

Si, credo che con una buona RMN si dovrebbe capire bene in che stato sono le cartilagini e, se c'è qualche "pezzetto" che va in giro indisturbato

ronin
 

Ciao Zeno,

...per le cartilagini malandate, temo che dovremo aspettare il protocollo delle cellule staminali....
francamente non vedo altro; d'altronde non riusciamo a rimpiazzare il collagene delle cartilagini deteriorate producendo spontaneamente la glucosammina necessaria alla sintesi.
L'autotrapianto di cartilagine (asportazione di un pezzetto della propria cartilagine e coltura in vitro della stessa, e conseguente re-impianto nelle parti lesionate...) è un intervento fortemente "a rischio", nel senso che, per far "attecchire" il trapianto in modo tale da tornare ad essere "come nuovi", è sì realizzabile e privo di inconvenienti (...leggi rigetto..),...ma suppone , da parte del paziente che si sottopone al trapianto, uno stile di vita tale da potersi permettere alcuni mesi ( da 3 a 6 ) da dedicare alla lenta riabilitazione dell'articolazione. Questo in modo tale da non rischiare di "staccare" letteralmente il trapianto e di rendere nullo l'effetto dell'intervento. In termini pratici, dopo l'operazione ( che si fa in artroscopia ), devi trattare la tua articolazione come manipoleresti un vaso di cristallo....niente guidare...niente camminare troppo...niente scale...niente pesi...seduto il più possibile...fisioterapia almeno 2 ore al giorno...infiltrazioni di collagene....niente traumi ...( andare in motorino....andare sui mezzi pubblici e restare in piedi per tutta la corsa....etc)....
Insomma, se puoi permetterti di fare un vita così, per il tempo necessario dopo l'intervento, Vai!....il Prof. Marcacci a Bologna è la soluzione per le tue cartilagini....

tamari
 

Grazie per la risposta, volevo solo chiederti
dove sei stato operato?

ronin
 

Cia Tam,
sono stato operato all'ICOT di Latina dal Prof. Pasquali

ZENO
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da ronin

Ciao Zeno,

...per le cartilagini malandate, temo che dovremo aspettare il protocollo delle cellule staminali....
francamente non vedo altro; d'altronde non riusciamo a rimpiazzare il collagene delle cartilagini deteriorate producendo spontaneamente la glucosammina necessaria alla sintesi.
L'autotrapianto di cartilagine (asportazione di un pezzetto della propria cartilagine e coltura in vitro della stessa, e conseguente re-impianto nelle parti lesionate...) è un intervento fortemente "a rischio", nel senso che, per far "attecchire" il trapianto in modo tale da tornare ad essere "come nuovi", è sì realizzabile e privo di inconvenienti (...leggi rigetto..),...ma suppone , da parte del paziente che si sottopone al trapianto, uno stile di vita tale da potersi permettere alcuni mesi ( da 3 a 6 ) da dedicare alla lenta riabilitazione dell'articolazione. Questo in modo tale da non rischiare di "staccare" letteralmente il trapianto e di rendere nullo l'effetto dell'intervento. In termini pratici, dopo l'operazione ( che si fa in artroscopia ), devi trattare la tua articolazione come manipoleresti un vaso di cristallo....niente guidare...niente camminare troppo...niente scale...niente pesi...seduto il più possibile...fisioterapia almeno 2 ore al giorno...infiltrazioni di collagene....niente traumi ...( andare in motorino....andare sui mezzi pubblici e restare in piedi per tutta la corsa....etc)....
Insomma, se puoi permetterti di fare un vita così, per il tempo necessario dopo l'intervento, Vai!....il Prof. Marcacci a Bologna è la soluzione per le tue cartilagini....
Leggo solamente adesso questo msg....volevo solamente dirti che il caso vuole (...dopo varie ricerche!!!!) che io abbia contattato proprio il PROF. MARCACCI.... avremo la visita il primo w-e di ottobre a BARI (dove visita solamendte il sab. o la dom.)...ma la segretaria a giorni dovrà confermare il tutto.

Grazie di cuore

dominic
 

Zann vorrei sapere come ai fatto a contattare il Prof. Marcacci di Bologna a Bari visto che mi può interessare trovandomi vicino a Foggia.

dominic
 

Scusa volevo dire Zeno.

Echo
 

Chissa' se la tua esperienza potra' essermi utile. Mia mamma ha 55 anni e da circa cinque anni soffre di dolori alle ginocchia. Non puo' piu' camminare svelta come una volta, i dolori glielo impediscono. La causa nel suo caso non e' lo sport ma un po' di sovrappeso. Le ginocchia le fanno male, non cammina tanto e cosi' continua a mettere su peso. Un circolo vizioso insomma. Di chirurgia non ne vuole sentir parlare.

Il mio attuale ragazzo soffre pure lui di problemi alle ginocchia, ma lui ha sempre fatto sport a livello agonistico ed ha qualcosa di rotto. Lui pure ha rinunciato all'intervento. Ha solo usato le stampelle per un po' aspettando che le ginocchia guarissero da sole. Si e' in effetti ripreso notevolmente rispetto ad una volta, ma se cammina molto o corre i dolori ritornano. Le sue ginocchia fanno clic clac ed al tocco si sente che manca qualcosa, c'e' come un fosso. Ma di intervento non se ne puo' parlare. Lui crede che il corpo si ripari da solo, bisogna solo dargli tempo. Un approccio del tutto diverso, insomma.

Parlaci piu' di te, forse la tua esperienza sara' utile ai miei cari.

Grazie

ronin
 

Ciao Echo.....

ci piacerebbe pensare che il corpo si ripari da solo!...ma ho paura che non sia così!
Io la chiamerei ....sacrosanta paura da intervento chirurgico!....In fondo non c'è niente di male.

a presto

Ron

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