Coping nei processi di cura in oncologia

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Coping nei processi di cura in oncologia

06-06-2014 - scritto da Prof.ssa Virginia A. Cirolla

Ripensare i programmi terapeutici dando maggiore importanza al coping e al ruolo decisivo della sfera psicologica nei processi di cura

Coping e reazioni dei pazienti al tumore

Coping nei processi di cura in oncologia Le reazioni psicologiche alla diagnosi di cancro hanno conseguenze sull’adattamento psicosociale alla malattia, sulle complicanze psicopatologiche, sull’aderenza ai regimi terapeutici e sul decorso della malattia.

La malattia è una minaccia esistenziale, avrà conseguenze sul ruolo lavorativo, sociale e familiare e potrà provocare trasformazioni fisiche.

La reazione potrà costituire una crisi per il paziente costituita da quattro fasi:
1) la fase di shock: successiva alla diagnosi, vissuta in generale come una calamita'. Il paziente mette in atto meccanismi di difesa quali la negazione che lo portano a dilazionare il confronto diretto con una realtà che non è pronto ad affrontare.
E’ importante in questa fase rispettare i tempi del paziente e non forzarlo ad affrontare la situazione e i suoi stati d’animo
2) la fase di reazione: la realtà s’impone attraverso le procedure mediche, i trattamenti chemioterapici o radianti. L’impatto con la realtà suscita angoscia, rabbia, disperazione, amarezza. Il paziente potrebbe mettere in atto meccanismi difensivi quali la difesa maniacale (non sono mai stato così bene), la regressione a comportamenti infantili, la proiezione (aggressività verso i medici e i propri cari a cui attribuisce la causa della malattia), isolamento delle emozioni dai fatti (parla della diagnosi con indifferenza). Sono questi meccanismi che, in altri contesti, farebbero pensare ad una struttura nevrotica o psicotica di personalità
3) la fase di elaborazione: inizia al termine del periodo attivo dei trattamenti. La situazione di vita del paziente è effettivamente mutata
4) la fase del riorientamento: è successiva ad ogni check-up di controllo e ripropone le problematiche esistenziali precedentemente esposte.

La reazione del paziente dipende da diversi fattori: dal grado di aggressività della malattia stessa; dal livello precedente di adattamento; dal significato di minaccia che il cancro rappresenta nei confronti degli obiettivi evolutivi; da fattori culturali e religiosi che possono costituire una fonte di supporto; dal grado di supporto sociale disponibile; dalle potenzialità del paziente per una riabilitazione psicologica determinate dall’età, dalla motivazione, dalle capacità introspettive, dal livello di istruzione,dall’assenza di gravi disturbi psichiatrici; dalle caratteristiche di personalità; dallo stile di coping: esso è risultato determinante nel modulare le differenze individuali di reazione psicologia alla malattia e la qualità della vita dopo la diagnosi, nell’influenzare la risposta e la compliance ai trattamenti antineoplastici e il decorso biologico della malattia.

Il coping è un processo che avviene in due fasi: la prima fase consiste nella valutazione e attribuzione di significato alla situazione stimolo; la fase esecutiva è centrata su comportamenti operativi adottati e manifestati dal soggetto. La elaborazione del processo di Coping è multifattoriale e richiede il contributo professionale e muta collaborazione tra gli Specialisti del settore.

I livelli di ansia, rabbia e depressione sono indici della reazione normale o, viceversa patologica del paziente alla malattia. Quando tali livelli sono elevati o non proporzionali agli stimoli, con manifestazioni ripetute o croniche e associati ad un funzionamento psicosociale, a relazioni interpersonali disturbate e ad una sofferenza soggettiva evidente è lecito diagnosticare l’emergere di una reazione patologica. Emerge la necessità di ripensare i programmi terapeutici dando maggiore importanza al ruolo decisivo della sfera psicologica nei processi di Cura che sono non un'alternativa percorribile ma una opzione imprescindibile nell'efficacia terapetica sostenibile.

www.studiomedicocirolla.it

Prof.ssa Virginia A.Cirolla
MD,PhD in Experimental And Clinical Research Methodology in Oncology Department of Medical and Surgical Sciences and Translational Medicine "Sapienza" University of Rome
National President A.I.S.M.O. ONLUS
www.studiomedicocirolla.it
www.aismo.it

Profilo del medico - Prof.ssa Virginia A. Cirolla

Nome:
Virginia Angela Cirolla
Comune:
ROMA
Telefono:
0645477448 3396769115, 3930944388, 3335230409
Azienda:
A.I.S.M.O. ONLUS
Professione:
Ricercatore
Posizione:
PRESIDENTE NAZIONALE
Occupazione:
MEDICO CHIRURGO SENOLOGO/TITOLARE CENTRO DI FORMAZIONE ANFOS/DIRETTORE SANITARIO A.I.S.M.O. ONLUS
Specializzazione:
Oncologia Medica, Medicina alternativa, Chirurgia generale, Perf in Ecografia, Senologia, Master Format. ANFOS, Master Agopuntura, Dottorato Ricerca Oncologica
Contatti/Profili social:
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