Il meccanismo della dieta proteinata

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Il meccanismo della dieta proteinata

02-01-2014 - scritto da Dr Zanardi Giovanni

Come agisce e cosa avviene nel nostro corpo quando siamo a dieta: scoprilo!

Il meccanismo della dieta proteinata
Un’alimentazione equilibrata fornisce 3 macro-nutrienti: proteine, glucidi, e lipidi, metabolizzati nel fegato, nei muscoli e nel tessuto adiposo.

Le proteine sono scisse in aminoacidi, trasportati nel fegato e nei muscoli. L’eccesso di aminoacidi è degradato a livello epatico in chetoacidi, i quali possono generare glucosio o acidi grassi.

I glucidi vengono per la maggior parte scissi in glucosio e sono utilizzati come fonte di energia o accumulati sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Quando l’apporto dei glucidi è elevato, la lipogenesi determina l’accumulo di trigliceridi nel tessuto adiposo partendo da acidi grassi e glicerolo.

I lipidi (trigliceridi) si trasformano in acidi grassi e glicerolo nel fegato e si ricostituiscono in trigliceridi nel tessuto adiposo.

La dieta proteinata è stata sviluppata sulla base di studi clinici condotti su pazienti sottoposti a digiuno totale. Durante il digiuno, l’organismo deve attingere l’energia dalle proprie riserve di glucidi, proteine e lipidi, per mantenere l’insieme delle funzioni fisiologiche. In primo luogo, il glicogeno muscolare ed epatico verranno trasformati in glucosio. In seguito, quando le riserve di glicogeno saranno esaurite, gli aminoacidi e il glicerolo derivanti dalla degradazione delle proteine muscolari e dei trigliceridi, dovranno essere convertiti in glucosio ( gluconeogenesi). La gluconeogenesi porterà ad una perdita graduale della massa muscolare.
Dopo 2 o 3 giorni si verificherà un terzo fenomeno: la chetosi. Gli acidi grassi liberi derivanti dalla degradazione dei trigliceridi, produrranno corpi chetonici a livello del fegato.

I corpi chetonici contribuiscono a 2 funzioni:
1. Fonte energetica
Coprono l’80% dei fabbisogni energetici del cervello e inducono un effetto psicotonico con sensazione di benessere e iperattività.
2. Effetto anoressizzante
Stimolano effettivamente il centro della sazietà situato a livello ipotalamico, riducendo la sensazione di fame a partire dal 2°-3° giorno.

Durante una restrizione calorica, i tessuti utilizzano prioritariamente il glucosio con conseguente riduzione della concentrazione ematica. Tutto questo provoca una riduzione della secrezione di insulina e il cambiamento del rapporto glucagone/insulina a favore del glucagone che esplica i suoi effetti sul metabolismo:
1. La mobilizzazione delle riserve di grasso con liberazione dagli adipociti di acidi grassi e glicerolo che serviranno come substrato energetico per diversi organi ( fegato, reni , muscoli)
2. La mobilizzazione del glucosio dalle riserve di glicogeno ( glicogenolisi) e , in un secondo momento, la produzione di glucosio a partire da altri precursori come il lattato, gli aminoacidi glucogenetici e il glicerolo ( gluconeogenesi epatica e renale). Il fegato e i reni partecipano alla produzione di glucosio, attraverso la via glucogenetica, rispettivamente nella quota del 55 e 45%.
3. L’aumento del tasso di ossidazione parziale degli acidi grassi liberi e quindi di produzione dei corpi chetonici, nel fegato, in seguito all’esaurimento delle riserve glucidiche. Questo è quello che si definisce fenomeno della chetosi. I corpi chetonici arrivano ai tessuti periferici per essere utilizzati come substrato energetico. Il Cervello utilizzerà in misura maggioritaria i corpi chetonici (70%) per assicurare le proprie funzioni.

Nel corso della dieta proteinata, l’apporto proteico permette un risparmio della massa muscolare. Gli aminoacidi vengono quindi utilizzati sia per la sintesi proteica, sia come substrato energetico per la gluconeogenesi renale ed epatica (fornendo il glucosio necessario al cervello). La somministrazione continua di 1,2-1,5gr/kg di peso ideale/giorno di proteine ad alto valore nutrizionale ed alto coefficiente di assorbimento permette di mantenere l’equilibrio azotato e proteggere le riserve proteiche (muscoli, pelle, organi…).

COSA AVVIENE NEL FEGATO:
Il metabolismo epatico si deve adattare ala restrizione calorica producendo l’energia necessaria al funzionamento degli altri organi. Dopo 12/24 ore di dieta proteinata le riserve di glicogeno (quindi di glucosio) si esauriscono e la produzione di glucosio avviene a partire dal lattato e dagli aminoacidi. Gli acidi grassi subiscono una trasformazione (beta ossidazione) che porta alla produzione di corpi chetonici, utilizzati a loro volta da cuore e muscoli scheletrici come fonte di energia, risparmiando il glucosio destinato al cervello.

COSA AVVIENE NEI MUSCOLI:
Durante una dieta proteinata i substrati energetici del muscolo sono: gli acidi grassi liberi, i corpi chetonici e gli aminoacidi ramificati. I corpi chetonici sono preferibilmente utilizzati perché diffondono facilmente attraverso le membrane plasmatiche e mitocondriali mentre la maggior parte degli acidi grassi richiedono la carnitina per attraversare la membrana mitocondriale. Gli aminoacidi ramificati sono transaminasi per produrre alanina, glutamina, piruvato, evitando la proteolisi endogena.

COSA AVVIENE NEL TESSUTO ADIPOSO:
La produzione di energia a partire dagli acidi grassi è subordinata all’attivazione di un enzima del tessuto adiposo (la lipasi ormono-dipendente) che avviene in seguito ad una cascata di reazioni enzimatiche complesse. La forma attivata della lipasi ormono-dipendente può idrolizza una mole di trigliceridi per formare tre moli di acidi grassi e una mole di glicerolo. I tre acidi grassi diffondono attraverso la membrana cellulare e sono trasportati verso gli altri tessuti. Il glicerolo è portato al fegato e convertito in DHAP intermedio del glucosio .

COSA AVVIENE NEI RENI:
I reni contribuiscono all’adattamento metabolico durante una restrizione energetica. La gluconeogenesi renale produce glucosio a partire dal lattato, dal glicerolo, dalla glutamina, e dall’alanina. Durante una dieta proteinata i reni possono contribuire in modo preponderante alla produzione di glucosio (fino al 45%). I reni eliminano attraverso l’urina i sottoprodotti del metabolismo azotato, urea e ammoniaca.

COSA AVVIENE NEL CERVELLO:
Durante la dieta proteinata la sensazione di fame scompare dopo 48-72 ore. La chetogenesi inizia dopo 2 giorni e produce i corpi chetonici: ac. Acetacetico, ac. beta-idrossibutirico e acetone. Questi ultimi attraversano la barriera ematoencefalica ed arrivano alle celule cerebrali, dove vengono utilizzati come fonte di energia e agendo come fattore anoressizzante.


Profilo del medico - Dr Zanardi Giovanni

Nome:
MEDICO ZANARDI
Comune:
PARMA
Telefono:
0521284935
Professione:
Medico di medicina generale (convenzionato)
Occupazione:
DIETOLOGO - MEDICO DELLO SPORT
Specializzazione:
Medicina dello Sport
Contatti/Profili social:
sito web


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