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Francesco e il diabete

Francesco e il diabete

06-11-2017 - scritto da Paola P.

Dal diario di Francesco, 12 anni, una spiegazione efficace di cosa sia il diabete, come prevenirlo e come sottoporsi a visite mediche a prezzo scontato.

La voce di un bambino nella Giornata Mondiale del Diabete.

 

Caro diario, qualche giorno fa a scuola sono arrivati dei medici che ci hanno parlato del diabete. Io il nome di questa malattia lo conoscevo già, perché ne soffrono mia nonna e mia cugina. Lei e nonna devono fare delle punture prima di mangiare, perché altrimenti stanno male.

 

Fino all’altro giorno, l’unica cosa che sapevo del diabete era che, se hai questa malattia, devi stare attento con i dolci. Mia nonna è molto golosa, e qualche volta capita che mangi gli amaretti e i biscotti fatti in casa di nascosto. Ma poi succede che si sente male, una volta l’hanno dovuta portare in ospedale con l’ambulanza. Mamma piangeva e io ho avuto molta paura. Quando si è ripresa, mamma e le zie l’hanno sgridata moltissimo, le hanno detto: “La prossima volta potresti non essere così fortunata.”

 

Questo succedeva prima che arrivassero i dottori a parlarci del diabete. Ci hanno spiegato che malattia è, perché viene e come fare per prevenirla. Ci hanno fatto vedere un filmato, dal cui si capiva come ti accorgi di essere ammalato. C’era un ragazzino che a un certo punto iniziava ad avere molta sete e non faceva altro che andare in bagno per fare la pipì, ma a scuola i prof. pensavano che lo facesse per “farsi la passeggiata” e così gli proibivano di uscire tutte le volte che lo chiedeva. Alla fine è stato talmente male che si è fatto la pipì addosso in classe, poi è svenuto.

 

“Ha avuto una crisi iperglicemica” – hanno spiegato i dottori. “Significa che il suo corpo non riusciva più a digerire gli zuccheri e questi restavano in circolo nel sangue e questa è una cosa negativa, che fa male a tutti gli organi.”

 

Dopo la lezione sono rientrato a casa preoccupato. Per mia nonna e per mia cugina, ma anche per me. A scuola ci hanno anche detto che la mia regione, la Sardegna, è quella in cui il diabete più brutto (quello di tipo 1, che non sparisce più) è il più diffuso, non solo dell’Italia, ma del mondo. E ci hanno spiegato che, se sei ammalato, devi farti delle punture di insulina tutti i giorni. E’ una sostanza che serve a digerire gli zuccheri, che non riesci a produrre perché il tuo corpo lavora male. Così ho scoperto che quelle punture che si fanno mia nonna e mia cugina devono farle per tutta la vita.

 

Arrivato a casa ho detto a mamma di non mettermi più tanto zucchero nel latte la mattina. E anche che all’intervallo avrei mangiato il panino con prosciutto e non la solita merendina con il cioccolato. I dottori ci hanno spiegato che non è detto che il diabete ci debba venire, anche se ci sono altre persone ammalate in famiglia.

 

Ci hanno raccomandato di mangiare meno zuccheri, e allora io ho alzato la mano per chiedere: Ma davvero nessun dolce?

 

Mi hanno risposto di stare tranquillo: “Il tuo corpo ha bisogno di zuccheri per lavorare. Senza zuccheri il cervello non funziona, e tu non puoi studiare, ma anche i muscoli non funzionano, e non potresti correre o giocare!  Quello che non va bene è esagerare con le quantità.”

 

“Tu quanti dolci mangi al giorno?” - mi hanno chiesto. E io ho risposto: “Pochi, il latte con il cacao e i biscotti al mattino. Metto anche lo zucchero dentro. E poi la merendina a ricreazione, qualche volta caramelle o cioccolato. Poi basta mi sembra.”

 

“E non bevi nulla? La frutta la mangi? E a merenda?”

 

 

Allora ho pensato che bevo due succhi di frutta al giorno e anche le bibite gassate quando papà si ricorda di comprarle, che mangio la banana dopo pranzo e che a merenda a volte mangio il panino con la crema di nocciole o con la marmellata. Mi è venuta l’agitazione: sono un sacco di dolci!

 

“Non ti preoccupare Francesco, basta toglierne qualcuno, che mangi più verdure a pranzo e a cena, che invece dei succhi e delle bibite bevi più acqua, che metti meno zucchero e biscotti nel latte e fai tanto sport.”

 

Sembra che fare movimento sia una cosa importante per non ammalarsi di diabete. E anche non ingrassare. In effetti nonna è molto grassa e non si muove mai, dice che è perché le fanno male le gambe... Io, però, sono un patito di calcio, e ora ho la scusa per costringere mamma e papà ad iscrivermi alla scuola calcio nella categoria Esordienti, dove gioca il mio migliore amico Luca.

 

Adesso che ti ho spiegato come sono diventato un esperto di diabete, ti devo raccontare la cosa più importante della settimana, successa proprio ieri: sono venuti a pranzo degli amici di mamma e papà. Durante il pranzo Mario si è alzato per andare in bagno almeno due volte e la moglie ci ha detto che ultimamente non sta tanto bene, è sempre stanco, nervoso, ha molta fame ma sta dimagrendo.

 

In effetti mi sono ricordato che prima Mario era grasso e mangiava un sacco di dolci, anche perché è bravo a prepararli, infatti anche ieri è venuto a casa con una teglia di tiramisù. E così mi è venuto il sospetto che avesse il diabete meno brutto, quello 2, che come ci hanno detto a scuola a volte può guarire se si fa la dieta e un po’ di sport.

 

“Potrebbe avere il diabete!” - ho detto io. “Ci hanno detto che il diabete dei grandi a volte inizia così, che vai un po’ di più in bagno, dimagrisci anche se hai fame e ti senti stanco. E poi che possono venire piccole infezioni.”

 

“In effetti Mario ha una ferita che si è fatto rasandosi e che non guarisce da una settimana!” - ha allora esclamato Giulia. “Francesco, cosa ti hanno detto ancora sul diabete 2?”

 

“Che bisogna andare dal medico e misurare la glicemia, e che se è alta allora si deve fare la dieta, nel senso che bisogna mangiare meno dolci, pane e pasta, più verdure e anche fare sport.”

 

 

“Allora dovrei andare dal medico?” - ha detto all’improvviso Mario, che era tornato dal bagno e nessuno se ne era accorto. “Ci stavo già pensando.”

 

Abbiamo continuato il pranzo e poi Mario mi ha chiesto di poter usare il mio computer, per controllare una cosa. “Ho letto che si possono prenotare le visite dai medici anche su internet, in modo da trovare lo specialista più vicino e non dover aspettare per fare la visita. Ho trovato iDoctors, che è il primo sito di prenotazione online di visite mediche e che, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete di novembre, prevede la possibilità di visite a prezzo scontato. Il servizio è gratuito e in più ci sono un sacco di recensioni verificate.”

 

Sai com’è finita, caro diario? Che Mario e Giulia ci hanno chiamato per farci sapere che Mario ha davvero troppi zuccheri nel sangue, ma che è ancora in tempo per non ammalarsi di diabete se segue le regole che… ci hanno detto a scuola! Sì, erano le stesse che gli ha indicato il medico. Infatti grazie alla prenotazione di ieri fatta su iDoctors Mario ha trovato un diabetologo che l’ha visitato già stamattina.

 

Mi hanno ringraziato e hanno detto che sono in gamba, e anche io mi sento così. Da domani meno zucchero e tanti calci al pallone, così do un bel calcio anche al diabete!




A cura di Paola P.
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