Lo shopping: una malattia? No, una terapia

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Lo shopping: una malattia? No, una terapia

15-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

Chi non ha provato a tirarsi su di morale facendo incetta di borse e scarpe nuove! Negli USA lo hanno introdotto pure in ospedale

Alla scoperta della shopping-terapia

Lo shopping: una malattia? No, una terapia 27/03/2008 - E’ uno dei rimedi infallibili all’ansia, alla tensione per un esame, a una delusione o al cattivo umore: prendersi una giornata libera da trascorrere tra vetrine, scaffali e… mano al portafoglio. Bottino della scorribanda: una maglietta, un paio di scarpe o una borsa nuova a cui facevamo il filo da settimane! Solo noi donne sappiamo quanto possa essere terapeutico lo shopping: è come se le cose materiali portassero la felicità. O meglio, finora lo sapevamo solo noi…
Oggi se ne sono resi conto anche i medici di alcuni prestigiosi ospedali americani, che hanno introdotto lo shopping in corsia (anche se qui per ora è soltanto via web) per aiutare i pazienti nella guarigione e anche, perchè no, distrarli dai cattivi pensieri, sconfiggere la noia delle giornate trascorse in corsia, e renderli magari meno “assillanti” con il personale ospedaliero. Lo ha raccontato di recente l’autorevole New York Times. Certo, a molti potrà sembrare una formula di assistenza forse un tantino menefreghista nei confronti di chi soffre... Non è così, spiegano dal Northwestern Memorial Hospital di Chicago: lo scopo è agevolare i pazienti nel fare acquisti per sopperire ai bisogni, ad esempio, di quando saranno dimessi o che possano favorire la ripresa post-operatoria.
E’ così che molte cliniche statunitensi si stanno attrezzando per fornire ai propri ricoverati tastiere, mouse, connessione ad internet, maxischermi e numerosi canali medici telematici per fare shopping online e leggere informazioni sul fronte della salute, della propria malattia, nonché consigli per la prevenzione primaria. Il tutto, naturalmente, dal proprio letto in corsia. Per ora, dunque, niente borse o scarpe nuove da acquistare per tirarsi su di morale… Scommettiamo che ci arriveremo presto?
Ma a proposito di shopping: chi lo dice che debba essere necessariamente accompagnato dai sensi di colpa? Buttiamoci pure se ne sentiamo il bisogno, ma con giudizio! Rinnovare il look non rischierà così di diventare una malattia, ma potremo trasformarlo in una vera e propria terapia. E’ la tesi di un libro non recentissimo ma comunque utile e ricco di aneddoti divertenti di Amanda Ford. Si intitola “Shopping terapia”. Secondo l’autrice, nello shopping si nascondono preziosi insegnamenti. Si può, ad esempio, imparare l’autodisciplina, trattenendosi dal comprare più di quanto ci si può permettere; dar prova di coraggio entrando nell’incubo dei saldi; oppure esercitare la perseveranza, girando da un negozio all’altro alla ricerca del capo giusto. Tutte virtù utilissime in ogni ambito della vita... Attenzione, però! Questo non significa che le spese pazze e immotivate siano la medicina per tutto, o che basti un nuovo acquisto per scacciare la depressione o aumentare l’autostima. Per imparare dallo shopping è necessario riflettere bene, avere coscienza dei propri limiti, non solo economici. E, soprattutto, non strafare.

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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