Narcisi un po’ attempati

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Narcisi un po’ attempati

15-03-2010 - scritto da Viviana Vischi

Sempre più uomini e sempre più over 50 dal chirurgo estetico. Lo fanno per la carriera

Il ricorso al bisturi è ritenuto necessario da un sempre più folto numero di uomini

13/04/2006 - Gli uomini rivendicano il diritto alla bellezza a tutti costi. Sono pronti a finire sotto il bisturi di un chirurgo per farsi trapiantare i capelli mancanti, ritoccare fianchi e addome un po’ troppo abbondanti, ridimensionare un naso pronunciato, oppure eliminare le rughe. Su 150 mila interventi, i dati ufficiali parlano di 12 mila uomini, spinti soprattutto da ragioni di carriera.
Secondo uno studio realizzato dall'Osservatorio Alviero Martini su 500 manager e imprenditori di età compresa tra i 30 e i 65 anni, il ricorso al bisturi è ritenuto necessario da un folto gruppo di uomini, in percentuale persino superiore rispetto alle donne (36% contro 31%).
Tra il campione di manager e imprenditori intervistato il ricorso alla chirurgia plastica è motivato dalla carriera (36%): un aspetto curato e giovanile è una necessità per chi svolge un lavoro a contatto con il pubblico, e questo ha causato un aumento delle richieste per esigenze “professionali” oltre che edonistiche. Quei sessantenni che non vogliono o non possono smettere di lavorare si guardano allo specchio e credono che darsi una “rinfrescata” sia il primo passo per restare competitivi sia professionalmente sia socialmente. Seguono le ragioni sentimentali (27%), il voler mostrare fisicamente la propria giovinezza mentale (21%), la voglia di cambiare look (14%), il desiderio di farsi un regalo, migliorando quell’aspetto di se stessi che si è sempre considerato un tallone d’Achille (12%).
E se da un lato ci sono quelli che correggono i segni del tempo, dall’altro ci sono gli interventi che eliminano un difetto costituzionale come un naso irregolare o le orecchie a sventola. La scelta di ricorrere a questi ultimi non dipende dall’età, quanto da una decisione maturata con il tempo, frutto di un bisogno che spesso è più di natura psicologica che fisica. Tra gli interventi più gettonati l'autotrapianto di capelli, seguito dalla lipoaspirazione dei fianchi o dell’addome, la rinoplastica, il lifting al viso, la lipoaspirazione al collo e la blefaroplastica, cioè la rimozione di borse e occhiaie.
Secondo il sondaggio, l’età media degli uomini che si affidano o ammettono di voler ricorrere alla chirurgia estetica, è alta: il 56% nella fascia 50-58 anni, mentre scende al 24% nella fascia 34-40 anni e al 21% in quella 25-33. Si stabilizza invece attorno al 39% nel range 59-65 anni.
Nasce insomma il mito di un nuovo Narciso e di un fascino a prova di scultori greci. Ma è importante ricordare che, se la chirurgia estetica è un business in crescita che ne amplia tecniche e possibilità, il rischio di cadere in mano a finti “specialisti” è sempre dietro l’angolo. Belli sì, ma con cervello.


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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