Ustioni: quando la pelle scotta…

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Ustioni: quando la pelle scotta…

19-05-2015 - scritto da Viviana Vischi

A casa o in vacanza, una dei rischi per la nostra pelle è quello di ustionarsi lievemente per colpa dei fornelli o del sole.

Tra le lesioni cutanee più fastidiose, ci sono le ustioni minori e gli eritemi solari. Ecco come intervenire.

Ustioni: quando la pelle scotta…

Ustioni e scottature sono tra gli incidenti domestici più frequenti. Per ustione si intende una lesione più o meno estesa della cute, che può interessare anche i tessuti sottostanti. Ve ne sono di diversi tipi, classificabili in base alle possibili cause e all’entità del danno provocato.

 

Le ustioni possono essere causate da:

  • Calore: fiamme, liquidi, oggetti o gas a elevate temperature alterano la struttura e la funzionalità dei tessuti superficiali, provocando morte cellulare
  • Sostanze chimiche: acidi o basi forti possono alterare anche in modo profondo la zona della cute con cui vengono a contatto
  • Elettricità: la corrente elettrica genera calore durante il suo passaggio nel corpo, tra il punto di ingresso e quello d’uscita. Solitamente provoca ustioni limitate ma quando il voltaggio è elevato può determinare una necrosi (morte cellulare) profonda ed estesa
  • Agenti radianti: qualsiasi sorgente di raggi UVA e UVB, come la luce solare e quella artificiale delle lampade abbronzanti, può determinare ustioni di varia entità

 

Inoltre, si suddividono in:

  • Ustioni di primo grado: interessano solo lo strato più esterno della pelle (epidermide) e guariscono senza lasciare cicatrici. Si manifestano sotto forma di arrossamento, lieve gonfiore e dolore
  • Ustioni di secondo grado: raggiungono lo strato intermedio della pelle (derma) e oltre al gonfiore, all’arrossamento e al dolore, sono caratterizzate da piccole vesciche piene di un liquido chiaro, chiamate flittene
  • Ustioni di terzo grado: si estendono fino ai tessuti più profondi (tessuto adiposo e muscolare) danneggiando così i follicoli piliferi, le ghiandole sudoripare e le terminazioni nervose, e comportano necrosi cutanea caratterizzata da croste secche e nere. La pelle appare bianca, rossa o annerita, come se fosse carbonizzata. Anche quando guariscono, lasciano cicatrici e possono dare luogo a gravi complicanze quali infezioni e disidratazione

 

Le gravi ustioni richiedono sempre l’intervento tempestivo da parte di personale medico. Tutte le ustioni di terzo grado e le ustioni di secondo grado più grandi di 5 centimetri di diametro necessitano di un immediato intervento medico. Analogamente, anche le ustioni che interessano i genitali, articolazioni importanti e una parte significativa del viso, delle mani o dei piedi.


Per le ustioni minori e gli eritemi solari di lieve entità, si consiglia di mettere la parte ustionata a contatto con acqua fredda per 10-15 minuti in modo da alleviare il dolore ed evitare la formazione di piaghe. Evitare il contatto diretto con ghiaccio e non usare cerotti, alcol, pomate e unguenti di alcun tipo. Per facilitare il naturale processo di guarigione della cute e mantenere l’area protetta dalla proliferazione dei batteri, è possibile usare una soluzione topica di argento ionico da applicare direttamente sulla ferita.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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