Vacanze al mare con i bambini

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Vacanze al mare con i bambini

12-07-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Consigli utili per una vacanza serena al mare con i bimbi

In spiaggia in sicurezza con i nostri figli

Vacanze al mare con i bambini I miei bambini non vedono l’ora di partire per le vacanze al mare: cosa comprensibile ogni anno, ma molto di più in questa estate 2013 che ancora non ci ha concesso grandi tuffi, bagni di sole o castelli di sabbia. Speriamo che le cose cambino e che finalmente il bel tempo rimanga a lungo sulla nostra Italia. Come spesso mi capita di fare rifletto con voi su quelle che sono le accortezze che solitamente i pediatri suggeriscono di avere quando si va al mare in vacanza con i bimbi.

Chiaramente bisogna preoccuparsi di proteggere i nostri figli dai raggi solari nocivi: la protezione va messa, magari anche prima di uscire da casa. Non pensate solo alle spalle, ma a tutte le parti del corpo: il dorso del piede ad esempio è facile a scottarsi, proprio perché una volta arrivati in spiaggia, è difficile applicarvi la crema per via della sabbia. E le sue applicazioni vanno ripetute più volte nell’arco della giornata.Buttate le confezioni aperte dallo scorso anno e compratene di nuove.

Dai raggi solari vanno però protetti anche gli occhi dei bambini, per cui è importante utilizzare degli occhiali da sole da abbinare ad un cappellino. Evitate le ore di punta in spiaggia o fate in modo che il bambino stia sotto l’ombrellone. Preziosi sono i giochi da spiaggia, secchiello e palette, soprattutto se a scavare buche, fare piste e castelli, ci sono anche mamma e papà (nel mio caso più papà!).

Racchettoni, pallone e similari invece vanno utilizzati in spazi appositi in modo da rispettare il relax degli altri bagnanti ed in orari non troppo caldi: un’attività sportiva troppo intensa non è consigliata con il caldo perché mette a rischio di sviluppare un pericoloso colpo di calore. Per tale motivo portate sempre con se dell’acqua o succhi di frutta ed insistete affinché ogni tanto il piccolo beva un po.

Al mare e soprattutto in piscina, cercate di fare in modo che i bimbi utilizzino le ciabattine: non solo per non scottarsi la pianta dei piedi, ma anche per evitare micosi, verruche e similari.

C’è poi il discorso del bagno dopo mangiato: se l’acqua non è troppo fredda, il bimbo ha mangiato all’ombra un pasto leggero e rapido, può anche entrare in acqua immediatamente (prima che la digestione inizi). A creare la congestione pericolosa è infatti un forte sbalzo termico. Se invece il pranzo è stato abbondante e la digestione si prevede lunga e complessa è meglio aspettare le canoniche 2-3 ore.

Per il resto non spetta di certo ai pediatri dirci di non perderli mai di vista un secondo, ma si sa che le spiagge sono spesso affollate e quindi è facile distrarsi o che si allontanino involontariamente. Quindi? Sia alla grande che al piccolo personalmente faccio il lavaggio del cervello su cosa fare (e non fare) se si perdono. Appena arrivati gli insegno i punti di riferimento per trovare l’ombrellone e soprattutto non gli concediamo di entrare in acqua da soli. Ma del resto per me la vacanza è sinonimo di famiglia e quindi ben venga il bagno in mare tutti insieme. Non credete anche voi?

Foto: Flickr

A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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