Acufene: cosa fare contro il ronzio all'orecchio

Acufene: cosa fare contro il ronzio all'orecchio

15-06-2018 - scritto da Cinzia Iannaccio

Un apparecchio acustico che funga da mascheratore o generatore di rumore potrebbe rappresentare un valido aiuto. Ecco perché.

L’apparecchio acustico come rimedio per l'acufene.

 

Ricordo come se fosse ieri la prima volta che l'acufene è entrato nella mia vita. Avevo 60 anni e mi trovavo in ospedale dopo un intervento di protesi d'anca. Nel silenzio della stanza, immobile a letto, mi sono resa conto che nel lato destro della mia testa rimbombava fisso un ronzio fastidioso. Era come se a fianco a me, una lampadina al neon si stesse per fulminare ed emettesse, oltre al lampeggiamento, quello strano rumore elettrico: zzzzzzzZZZZZzzz.

Non vedevo l'ora di tornare a casa, alla mia quotidianità, alla mia tv, alle chiacchiere della nipotina, ai rumori quotidiani e ben distinti. Speravo passasse, che fosse una conseguenza dell'operazione. E invece no. Chissà da quanto era lì, magari più lieve o non costante.

A poco a poco è diventato sempre più forte e ha travolto tutta la mia testa, intensificandosi fino a diventare come un fischio. Le parole di chi mi parlava rappresentavano solo un confuso rumore di sottofondo. Spesso mi pareva di capire, ma poi mi rendevo conto di aver sbagliato. Talvolta non sentivo proprio. Il più delle volte, quando mi gridavano da vicino le parole comprendevo, per poi dimenticare dopo 5 minuti: la confusione mentale è tanta con un acufene, a tal punto da creare difficoltà a ricordare, a concentrarsi su qualunque cosa. E' da impazzire.

 

E' così che Maria ci ha descritto il suo acufene. Ma in cosa consiste il disturbo dell’udito di questa gentile signora di Napoli, e di milioni di altre persone in tutto il mondo?

 

L’acufene o tinnito è un rumore, un ronzio o un fischio in una o entrambe le orecchie: può essere di varia entità, pulsante o continuo, talvolta è percepito come uno scricchiolio, un fruscio o il ruggito di un motore. Si tratta però di un "rumore fantasma", ovvero non esiste nell'ambiente esterno, non è l'amplificazione di un suono di fondo, ma è effettivamente percepito - e dunque presente - nell'orecchio di chi ne è colpito: si calcola che ne soffra, in varie forme, una persona su 5.

 

Se anche tu ti trovi in questa situazione, sappi che il tuo è un problema reale che può essere affrontato e alleviato con moderne metodiche e tecnologie, come degli apparecchi acustici che fungano da mascheratori o generatori di rumore. Informati subito presso un centro audiologico specializzato e scopri come può migliorare la qualità della tua vita sentendoci meglio!

 

Acufene, a rischio la qualità della vita

 

A poco a poco, mi sono isolata: un pranzo in famiglia, una cena tra amici, un caffè al bar o anche solo la fila al supermercato sono diventati un incubo! Gli ambienti rumorosi o con molti suoni di fondo aumentavano la mia confusione mentale. Non c'era nulla che mi dava giovamento. L'unica situazione in cui non sentivo quel fischio continuo era mentre dormivo.

 

E' chiaro che chi convive con l'acufene, come Maria, ha difficoltà di questo tipo. Senza contare che, a forza di non capire o non sentire bene i propri interlocutori, si diventa vittime del pregiudizio, con conseguente abbassamento del tono dell'umore e rischio di isolamento sociale, ansia e depressione: poveretta – avranno pensato a un certo punto in molti – quella donna è proprio dura di comprendonio!

 

Da ultimo, ma non meno importante, c’è da considerare che una diminuzione dell'udito sembra avere un effetto negativo proprio sulla  funzione cerebrale, dovuta alla scarsità di stimoli importanti dall'ambiente esterno, sociali e non.

 

Acufene, cosa fare?

 

Quando ho visto che il ronzio, anziché passare, aumentava sempre di più, ho cominciato a rivolgermi a specialisti di vario tipo. Prima un otorinolaringoiatra, poi un audiologo e infine un neurologo, per proseguire poi con altri accertamenti medici, come dal cardiologo per valutare la funzione cardiovascolare.

Danni od ostruzioni effettive dell'orecchio non sono state trovate, ma comunque ognuno di questi medici concordava nella diagnosi di acufene, proponendomi varie terapie che però non si sono mai rivelate realmente efficaci. Di fatto per l'acufene una cura vera e propria non c'è, bisognava andare per tentativi, e in buona sostanza dovevo imparare a farmene una ragione e conviverci. Sono andata avanti così per 15 anni.

 

Il percorso diagnostico di questa storia è corretto ed è anche vero che talune terapie possono essere efficaci in alcune forme di tinnito. Tuttavia oggi esistono nuovi approcci - come gli apparecchi acustici - in grado di offrire un gran sollievo da fischi e ronzii in una buona quantità di casi.

 

Le cause dell'acufene

La prima cosa da fare in caso di acufene è stabilire la causa del problema e avviare eventualmente una terapia per questa. L'acufene infatti non è una vera e propria malattia, ma il sintomo di una condizione sottostante.

 

Tra le cause più comuni di acufene troviamo un danno fisico alle cellule ciliate dell'orecchio interno. Fisiologicamente queste assorbono il suono esterno e rilasciano un segnale elettrico al nervo acustico che lo trasmette al cervello. Quando queste cellule sono danneggiate si può avere un anomalo passaggio degli impulsi elettrici e dunque lo sviluppo di acufene.

 

Un tinnito può anche essere provocato da:

  • Perdita dell'udito causata dall'età (in tal caso si parla di presbiacusia)
  • Esposizione ad un forte rumore improvviso (ad esempio un'esplosione) o prolungato nel tempo (per chi ad esempio lavora con motoseghe, in fabbriche o falegnamerie, o ascolta musica a volume troppo alto)
  • Blocco di cerume trascurato nel tempo (abitualmente facilmente risolvibile con la sua eliminazione)
  • Cambiamenti della struttura ossea dell'orecchio (in conseguenza di un trauma o di un'otosclerosi)

 

Gli apparecchi acustici per l'acufene

Una volta avuta la diagnosi di acufene e indagata la causa sottostante è possibile trovare dei trattamenti in grado di alleviare il problema. Purtroppo spesso la causa non è individuabile, oppure è collegata ad una perdita d'udito, magari dovuta all'età. Ecco allora che gli apparecchi acustici si propongono come uno strumento efficace: questi dispositivi fungono da mascheratori del rumore, parziale o totale, o da generatori di rumore che amplificano i suoni di fondo, facendo passare i ronzii in “secondo piano”, favorendo così una comunicazione sociale più semplice. Non risolvono la causa del tinnito, ma lo rendono molto più tollerabile.

 

Un buon centro audiologico è in grado di supportare il paziente, oltre che nella diagnosi, anche nella soluzione più adatta al suo caso.

 

...Poi ho sentito una pubblicità che parlava di apparecchi acustici per l’acufene e ho deciso di provare. Ho preso un appuntamento e seguito i consigli dei professionisti. L'audioprotesista mi ha supportata per diverse settimane, per insegnarmi bene il funzionamento del dispositivo e per aiutarmi ad adattarmi a quei suoni che da tempo non percepivo neppure più, travolti dal fastidioso ronzio. Ora la mia vita è cambiata, mi sento ringiovanita di 20 anni. Il tinnito è sempre lì, lo so, ma riesco a non farci più caso e non ho più difficoltà di ascolto e concentrazione. Altro che demenza: il mio problema erano le orecchie. Ora lo sanno anche i miei familiari e amici!

 

Non c'è più motivo di continuare a subire un continuo e forte ronzio nelle orecchie. Rivolgiti al centro audiologico più vicino a casa tua e preparati a riprendere in mano la tua vita!



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
Profilo Linkedin di Cinzia Iannaccio
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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