Anemia di primavera, come prevenirla con i cibi giusti

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Anemia di primavera, come prevenirla con i cibi giusti

27-05-2015 - scritto da Paola Perria

Una volta stabilito che non si tratti di un problema patologico, carenza di ferro e anemia si possono combattere con l’alimentazione.

Contrastare la debolezza di primavera con la dieta giusta.

Anemia di primavera, come prevenirla con i cibi giusti

In primavera l’organismo va incontro a un po’ di scombussolamenti, dovuti al cambio di stagione e di clima a cui ci si deve abituare. I giovani e le donne in età fertile sono spesso soggetti a tipici cali di energia in questa fase dell’anno, provocati da una lieve anemia passeggera. La causa principale di questo indebolimento è da imputarsi ad una carenza di ferro, il minerale che il midollo osseo utilizza per produrre l’emoglobina, la proteina costitutiva dei globuli rossi. Ecco perché ci si sente come “rallentati”, il colorito diventa più pallido del solito, aumenta la stanchezza e si riduce l’appetito, e compaiono altri disturbi come il mal di testa e i brufoletti sul viso, i capelli cadono a mazzi.

Per prevenire questo stato di anemia transitoria, una volta stabilito che non si tratti di un problema patologico, quindi non imputabile a malattie occulte o intolleranze alimentari che casino malassorbimento, si può agire con l’alimentazione. In commercio esistono molti preparati ricostituenti consigliati, ma è noto che gli oligoelementi, i minerali e le vitamine di cui il nostro corpo ha bisogno vengono assunti meglio proprio dal cibo.

Su cosa puntare, allora, per recuperare le forze? Innanzi tutto bisogna aumentare l’apporto di alimenti naturalmente ricchi di ferro biodisponibile, ovvero:

  • Uova
  • Pesce
  • Legumi
  • Vegetali verdi
  • Frutta
  • Carne e frattaglie

 

Per quanto riguarda gli alimenti di origine vegetale, è noto che il ferro in essi contenuto è più difficilmente assimilabile dall’organismo, ma esiste un semplice “trucco” per aumentarne la biodisponibilità: assumerlo con la vitamina C. Per fare questo basta creare delle combinazioni alimentari  gustose in cui siano sempre presenti cibi ricchi di acido L-ascorbico (appunto la vitamina C), che sono limoni e tutti gli agrumi, le fragole, i kiwi, peperoni, pomodori, cavoli e broccoli.

Oltre al ferro, chi soffre di anemia deve fare il pieno di altre due sostanze: la vitamina B12 (o cobalamina) e l’acido folico, entrambe coinvolte nella formazione dei globuli rossi. La vitamina B12 la troviamo in tutti i prodotti di origine animale (carne, pesce, uova soprattutto), nei semi oleosi, nella soia e nei legumi in genere, nel lievito di birra. I folati sono presenti in tutti i vegetali a foglia verde (insalata, cavoli, bietola, spinaci) ricche di clorofilla, nei legumi, nei germogli di grano e nel fegato di bovino.

Ultimo consiglio dietetico: per assimilare al meglio il ferro e i folati presenti in questi cibi, dobbiamo evitarne alcuni abbinamento che ne inibiscono l’assorbimento a livello intestinale. Ad esempio è meglio limitare il consumo dei cereali integrali, del tè e del vino rosso e del cioccolato ricchi di tannini, e soprattutto di cibi acidificanti come i formaggi e il latte.

 

Foto | via Pinterest 

 



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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