Superare "l'ansia da esame" in 7 mosse

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Superare "l'ansia da esame" in 7 mosse

12-02-2014 - scritto da neuropsicoclinica

Superare "l'ansia da esame" in 7 mosse
Un adeguato superamento dell’interrogazione e degli esami richiede allo studente il possesso di un repertorio di abilità più complesse di quelle prerequisite all’apprendimento in quanto qui non si tratta di affrontare oggetti (testi di studio), ma persone (gli esaminatori) con determinate caratteristiche personologiche che possono scatenare anche emozioni negative interferenti con la migliore delle preparazioni.

La più frequente di tali emozioni spiacevoli è l’ansia da esame, tipica ansia da valutazione caratterizzata dalla presenza, quasi contemporanea, di un insieme di sintomi invalidanti, di cui i più comuni sono il rossore, le vampate di calore, la sudorazione, la secchezza alle fauci, il respiro breve, le palpitazioni, il polso frequente, la tensione muscolare, i tremori, un cerchio che preme alla testa, disagio intestinale, oppressione al torace, disturbi e dolori di stomaco, sintomi psicofisiologici associati all’esposizione pubblica, al giudizio degli altri, alla possibilità di essere criticati e di commettere errori.

Accanto ai tipici sintomi somatici nel disturbo di ansia da esame sono pure presenti pensieri di essere al centro dell’interesse altrui, di esporre le proprie debolezze, di apparire ridicolo, di fare una figura da stupido, di non essere all’altezza, tutti pensieri questi che hanno un comun denominatore: la svalutazione delle proprie capacità e la previsione di un esito “terribile” se ci sarà il giudizio negativo da parte degli altri. Di fatto chi soffre di ansia da esame solitamente non possiede le competenze e le abilità necessarie per far fronte alla situazione in maniera adeguata. La bassa competenza sociale non solo produce ansia, ma è il prodotto stesso dell’ansia. Inoltre tale mancanza di adeguate modalità di affrontamento che fa percepire pericolose le interrogazioni e portano la persona all’insuccesso scolastico sono il risultato di una bassa autostima e a loro volta contribuiscono a deprimerla maggiormente.

Se l’ansia non è fortemente invalidante e pervasiva, tanto da dover ricorrere allo psicoterapeuta, ma per lo più circoscritta alle situazioni d’esame, con un’intensità che seppur alta non risulta eccessiva, possono essere utili i seguenti consigli fai-da-te:

1. concentrati sulle domande e sul professore anziché sul tuo corpo.
Se hai soggezione del professore abituati a considerarlo una persona come le altre, in tanti casi con qualche problema o difetto maggiore di quelli che pensi di avere tu. Abituati a immaginarlo fare le cose che fanno tutti i comuni mortali, come per esempio andare in bagno.
2. Evita pensieri “terribilizzanti” (se andrà male “sarà terribile” o simili) e doveristici (devo sapere tutto, non devo sbagliare) e sostituiscili con pensieri realistici dal momento che anche gli stessi professori possono sbagliare: “anch’io come essere umano posso sbagliare e se sbaglio sarà spiacevole ma non terribile”.
3. Utilizza autoistruzioni positive prima (“sono preparato e desidero affrontare l’esame”, “mostrerò a tutti le mie capacità”), durante (“per ora è andata bene, sei stato in gamba, continua così”) e dopo (“complimenti ce l’hai fatta”).
4. Se ti senti emozionato conviene dirlo all’esaminatore prima di iniziare l’interrogazione: serve a deprimere il livello dell’emozione.
5. Abituati a respirare ritmicamente e lentamente con il naso, prima e durante l’interrogazione.
6. Se ti è possibile fai delle prove di interrogazione con i tuoi compagni o con i tuoi genitori, simulando la situazione reale più fedelmente possibile.
7. Se l’ansia è veramente incontrollabile e vuoi farti prescrivere dei farmaci per ridurla, evita gli ansiolitici a base di benzodiazepine, le quali tolgono l’ansia, privandoti anche di quella carica positiva per fronteggiare l’esame e rallentano le associazioni mentali. Se proprio vuoi sperimentare un farmaco fatti prescrivere modeste dosi di Beta bloccanti che riducono i correlati organici dell’ansia senza interferire con la memoria.
 
Paolo Zucconi, psicoterapeuta comportamentale a Udine
liberamente tratto da: Paolo G. Zucconi, Il Manuale pratico del benessere, Edizioni Ipertesto, pag. 264
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Psiche, psicologia




Dr Paolo G. Zucconi
Specialista in Psicoterapia cognitiva e comportamentale
Certificato Europeo di Psicoterapia (E.C.P.)
con Master universitari in
Sessuologia clinica, Fitoterapia e Nutrizione
diplomato in:
Naturopatia olistica e Ipnosi clinica
STUDIO DI NEUROPSICOLOGIA CLINICA, SESSUOLOGIA E PSICOTERAPIA
UDINE-V.LE VENEZIA 291-TEL. 0432/233006

Profilo del medico - neuropsicoclinica

Nome:
PAOLO ZUCCONI
Comune:
UDINE
Telefono:
0432/ 233.006
Professione:
Medico in casa di cura privata
Specializzazione:
Psicologia, Scienze dell'alimentazione, Medicina alternativa, PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE E SESSUOLOGIA CLINICA
Contatti/Profili social:
sito web


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