Artrite reumatoide e fibromialgia: eliminare cibi in scatola migliora i sintomi

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Artrite reumatoide e fibromialgia: eliminare cibi in scatola migliora i sintomi

19-10-2015 - scritto da Paola Perria

L’importanza di un’alimentazione anti-infiammatoria nel trattamento delle malattie reumatiche autoimmuni.

Artrite e fibromialgia si tengono sotto controllo anche con la dieta.

Artrite reumatoide e fibromialgia: eliminare cibi in scatola migliora i sintomi

Importanti indicazioni dietetiche per alleviare i sintomi di artrite reumatoide e fibromialgia giungono da parte degli specialisti dell’ANMAR (Associazione nazionale Malati reumatici). A differenza di quanto sempre sostenuto dalla medicina ufficiale fino a qualche decennio fa, l’alimentazione è determinante nell’acuire, e persino scatenare i sintomi delle patologie reumatiche infiammatorie di origine autoimmune. La risposta anomala del sistema immunitario, infatti, che come sappiamo in questi casi va ad attaccare tessuti sani del corpo, in particolare articolazioni e nervi, può essere mantenuta sotto controllo e inibita non solo attraverso le opportune terapie immunomodulanti (con farmaci di comprovata efficacia come il metotrexate), ma anche ponendo particolare attenzione alla nutrizione.

Ad esempio è provato che sovrappeso e obesità inducono un fenomeno infiammazione da parte delle cellule adipose, e che pertanto già il solo fatto di perdere peso anche in caso di malattia conclamata (ricordiamo che l’artrite e la fibromialgia sono patologie croniche), sembra dare sollievo ai pazienti.

Ma non basta mangiare di meno, è altresì necessario mangiare meglio, scegliendo cibi che in modo naturale combattano la tendenza infiammatoria.

Ecco cosa consiglia, a tal proposito, la dott.ssa Laura Bazzichi, Responsabile dell’ambulatorio di Fibromialgia e Fatica cronica presso la Asl n° 1 di Pisa, relativamente al discorso cibo-infiammazione nei casi di artrite reumatoide:

"Nelle persone che soffrono di questa malattia l’obiettivo principale è la riduzione di peso e la modificazione nella composizione dei pasti".

Quindi, su cosa puntare? La risposta è chiara: sulla dieta mediterranea light, a base di frutta  e verdura fresche, pesce azzurro ricco di omega 3, olio extravergine d’oliva e legumi. Questo regime alimentare tanto antico quanto benefico, grazie all’apporto degli antiossidanti combatte i radicali liberi, la cui proliferazione è tra le cause dei fenomeni infiammatori. Non solo, la dieta mediterranea permette anche di reintegrare quelle sostanze che in genere le cure per le malattie reumatiche autoimmuni tendono a “bruciare”, come ad esempio l’acido folico.  

Pertanto consumare pasti in cui questi cibi siano sempre presenti aiuta a ridurre la sintomatologia tipica dell’artrite: il dolore e la rigidità articolare, così come la flogosi interna. Inoltre, aggiunge la dott.ssa, anche diminuire il consumo gli alimenti contenenti glutine (una proteina presente in molti cereali tra cui il grano), sarebbe ugualmente una buona mossa per tenere a bada gli anticorpi “imbizzarriti”.

E per quanto riguarda la fibromialgia? Più o meno il discorso è lo stesso:

"La nutrizione corretta rappresenta un trattamento promettente anche nel caso della sindrome fibromialgica, una malattia cronica caratterizzata da dolore diffuso e stanchezza che affligge circa un milione di italiani. Il malato è spesso sovrappeso o obeso, e questa condizione aumenta il dolore, la stanchezza, peggiora la qualità del sonno e aumenta i disturbi dell’umore".

Come per l’artrite reumatoide, anche in caso di fibromialgia si consiglia un maggior apporto di cibi ad alto contenuto di antiossidanti, perché essi riducono la presenza dei radicali liberi i quali a loro volta alterano, aumentandola, la percezione del dolore.

Quindi, la dieta da prediligere punterà soprattutto su alimenti di origine vegetale, mentre le proteine animali andranno ridotte.

Ma i principali nemici di chi soffra di malattie croniche autoimmuni sono soprattutto i cibi in scatola e alcune sostanze additive o di origine sintetica  come il glutammato di sodio e l’aspartame presenti nei dolcificanti e nei dadi e brodi pronti, oltre che in generale in molti cibi precotti e in quelli da fast food.

Una dieta naturale, semplice, con prodotti freschi del territorio, viceversa, può contribuire in modo sostanziale e migliorare la qualità di vita e la risposta alle cure dei malati di artrite reumatoide e di fibromialgia.

 

Fonte | la stampa.it 

Foto | via Pixabay.com



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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