Che cosa hai sognato stanotte?

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Che cosa hai sognato stanotte?

12-02-2014 - scritto da neuropsicoclinica

Che cosa hai sognato stanotte?
Mentre la scienza sperimentale (particolarmente la neurobiologia e la neuropsicologia) si occupa del sonno, studiandone la struttura, i suoi rapporti con la veglia e le patologie a questo correlate, i sogni continuano, nella loro enigmaticità, a mantenere il loro fascino misterioso e sono tuttora oggetto di ricerche interdisciplinari. Ciò che è certo è che l’attività onirica si manifesta per lo più durante lo stadio REM del sonno, caratterizzato da movimenti veloci dei bulbi oculari (in inglese “Rapid Eye Mouvement”, da cui l’acronimo REM).

L’evento più probabile, dal punto di vista psicofisiologico, che avviene nello stadio REM, è appunto una vivace attività cognitiva, ricca di contenuti percettivi di tipo prevalentemente visivo, senza connessioni spazio-temporali; dal punto di vista elettroencefalografico vengono registrate le tanto discusse onde α (alfa) oscillanti, con una frequenza tra gli 8 ed i 10 cicli al secondo (Hertz) e con una ampiezza di cento microvolt. Esse sono tipiche della vigilanza onirica o stadio REM del sonno, ma anche della vigilanza distesa o rilassata, spontanea71 o indotta (la “vigilanza sofronica” di Caycedo e lo stato ipnotico), quando, tra la veglia ed il sonno, vengono prodotte immagini ipnagogiche (false percezioni che si manifestano nel corso dell’addormentamento) e ipnopompiche (false percezioni che compaiono al momento del risveglio), cui si sono voluti associare episodi di chiaroveggenza e premonizione.

Durante l’emissione di onde alfa si predispongono pure le migliori condizioni per lo sviluppo della creatività sia con finalità artistico-produttiva (così, tanto per citare alcuni esempi celebri, Rachmaninov produsse il II concerto per piano, Tartini la Sonata del Diavolo, Cartesio, Schopenhauer, Coleridge, Voltaire e Goethe le note opere filosofiche e letterarie) che come mezzo per la soluzione di problemi, per cui Bohr elaborò la struttura dell’atomo, Kekulé la formula del benzene, Mendeleiev la Tavola degli elementi.

Sempre in ‘stadio alfa’, inoltre, a quasi tutti noi sarà, almeno una volta, capitato di consolidare nozioni apprese o di trovare soluzioni di problemi e preoccupazioni quotidiane dovute ad eventi stressogeni, con conseguente ripristino, al risveglio, della salute mentale, temporaneamente compromessa. L’esperienza onirica presenta vari punti di similarità con l’attività mentale tipica dell’emisfero destro, deputato alla produzione di elementi allucinatori, per lo più visivi, mentre l’emisfero sinistro è responsabile della elaborazione dell’informazione onirica con traduzione linguistico-verbale di immagini ed emozioni, secondo gli schemi della logica.

Da dove vengono e a che cosa servono i sogni? Le cause dei sogni non sono ancora del tutto spiegate e le risposte a tale interrogativo rischiano di disperdersi tra svariate teorie, suggestive credenze e sperimentazioni cliniche. Un tempo si credeva che fossero messaggi degli dèi che predicevano eventi, secondo il medico viennese Sigmund Freud i sogni sono messaggi simbolici dell’inconscio, espressione di impulsi e desideri inappagati; altri autori li considerano il risultato di certi regimi alimentari o li collegano a comportamenti, pensieri ed interessi che si hanno da svegli, avvalorando l’ipotesi della continuità della coscienza, tra la vita vigile ed il sonno.

I sogni sono comunque una esperienza umana universale, per certi versi misteriosa, spesso sottovalutata, anche dagli stessi clinici, forse perché il loro contenuto, non oggettivabile, al risveglio appare senza senso, materialmente inservibile, o fuori dal mondo della coscienza vigile, che ci accompagna durante la produttività pragmatica della veglia dove vale ciò che è utile. Ogni tanto qualcuno di noi, spesso casualmente, focalizza su questi la sua attenzione, approfondisce la loro enigmaticità, si lascia ammaliare dal loro mistero, modifica la propria vita, soprattutto interiore dove le categorie della logica possono essere superate, così come le dimensioni spazio-temporali

Paolo Zucconi, psicoterapeuta comportamentale a Udine.
liberamente tratto da: PaoloВ Zucconi, Il Manuale pratico del benessere, Edizioni Ipertesto, pag. 114
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Psiche, psicologia




Dr Paolo G. Zucconi
Specialista in Psicoterapia cognitiva e comportamentale
Certificato Europeo di Psicoterapia (E.C.P.)
con Master universitari in
Sessuologia clinica, Fitoterapia e Nutrizione
diplomato in:
Naturopatia olistica e Ipnosi clinica
STUDIO DI NEUROPSICOLOGIA CLINICA, SESSUOLOGIA E PSICOTERAPIA
UDINE-V.LE VENEZIA 291-TEL. 0432/233006

Profilo del medico - neuropsicoclinica

Nome:
PAOLO ZUCCONI
Comune:
UDINE
Telefono:
0432/ 233.006
Professione:
Medico in casa di cura privata
Specializzazione:
Psicologia, Scienze dell'alimentazione, Medicina alternativa, PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE E SESSUOLOGIA CLINICA
Contatti/Profili social:
sito web


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