Colite Ulcerosa e Morbo di Crohn: la differenza

Colite Ulcerosa e Morbo di Crohn: la differenza

05-03-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI): conosciamole meglio.

Sintomi, rischi e complicanze della Colite Ulcerosa e del Morbo di Crohn.

Colite Ulcerosa e Morbo di Crohn: la differenza

L’età di insorgenza è precoce e questo spesso rende più difficile, oltre che maggiormente preoccupante, la diagnosi: sono le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (note con l’acronimo MICI) – ovvero Colite Ulcerosa e Malattia di Crohn - che si sviluppano in prevalenza tra i 15 ed i 45 anni anche se di recente la media dell’incidenza si sta abbassando sempre più verso l’età pediatrica.

Come è facile comprendere dal nome, colpiscono l’apparato gastro-intestinale e sono caratterizzate da un fenomeno di infiammazione cronico e recidivante che non solo rappresenta un alto rischio di complicanze mano a mano che il tempo passa (e con il ritardo nella diagnosi), ma ostacola anche le attività quotidiane a causa dei sintomi.

Questi vanno dai dolori addominali alla diarrea (anche con sangue), passando per vomito e febbre. Da qui ne conseguono spesso anche perdita di peso e stanchezza, a causa della difficoltà di assimilare i nutrienti dei pasti.

Anche se Colite Ulcerosa e Malattia (o morbo) di Crohn hanno caratteristiche simili tanto da essere annoverate insieme come malattie infiammatorie croniche intestinali vanno distinte l’una dall’altra. Ecco cosa occorre sapere:

 

Colite Ulcerosa (CU)

La Colite Ulcerosa è caratterizzata da infiammazione della mucosa di una sola parte dell’intestino, quella finale del colon-retto: questa viene erosa sviluppando una serie di ulcere. Sono loro che provocano dolore addominale e spesso anche sanguinamento, oltre che gli altri sintomi tipici delle MICI. La flogosi si presenta come intermittente, ovvero ha dei periodi intensi ed altri di remissione (sembra guarire), ma è comunque cronica, recidivante.  Tra le complicanze si annoverano: emorragie copiose e perforazioni, pseudo-poliposi e un rischio maggiore di sviluppare il tumore del colon-retto. In Europa si stimano dai 3.000 ai 5.600 nuovi casi ogni anno. Dei picchi di incidenza si hanno anche tra i 60 e gli 80 anni.

 

Malattia di Crohn

La malattia di Crohn invece può colpire qualunque parte dell’apparato gastrointestinale, anche se più di frequente l’infiammazione si localizza nel colon e nell’intestino tenue. Altresì riguarda tutti gli strati del tessuto intestinale e non esclusivamente la mucosa. Tra le complicanze più frequenti troviamo fistole, ascessi e ragadi, ma anche calcoli biliari e ai reni, sindrome da malassorbimento ed infezioni del tratto urinario. Ogni anno vengono individuati dai 1.350 ai 2.000 nuovi casi. Purtroppo è una stima molto bassa rispetto alla realtà: la Malattia di Crohn è infatti una malattia molto difficile da diagnosticare: in genere passano dai 3 ai 5 anni dalla comparsa dei primi sintomi importanti per avere la certezza della presenza di tale patologia.

Fonte: AmiciItalia, CCFA

Foto: Flickr



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
Profilo Linkedin di Cinzia Iannaccio
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X