Ernia iatale, cause e fattori di rischio

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Ernia iatale, cause e fattori di rischio

29-06-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

E' possibile evitare l'insorgere dell'ernia iatale, quella condizione di salute spesso correlata a reflusso gastroesofageo?

Bruciore e mal di stomaco, se la colpa è dell'ernia iatale.

Ernia iatale, cause e fattori di rischio

E' molto facile sentir parlare di ernia iatale: è una condizione di salute piuttosto comune che consiste nel rigonfiamento (ernia) di una parte dello stomaco all'altezza del diaframma ed in particolare dello iato, una fessura naturale attraverso cui passa l'esofago e dunque il cibo. Ed è infatti da qui che deriva il nome.

L'ernia iatale è spesso correlata a reflusso gastroesofageo, e dunque a bruciori di stomaco e ad altri sintomi simili come l'eruttazione e la sensazione continua di gonfiore addominale, talvolta è presente anche tachicardia.

L'ernia si manifesta quando il tessuto muscolare del diaframma si indebolisce: non sono chiare tutte le cause che possono condurre a ciò, ma alcuni punti fermi sono stati identificati.

Tra le cause di ernia iatale troviamo:

  • Cambiamenti legati all'età (e quindi alla perdita di tono muscolare): avere più di 50 anni rappresenta un fattore di rischio
  • Pressione dello stomaco verso l'alto (ad esempio in caso di obesità)
  • Lesioni di varia natura nell'area del diaframma
  • Disturbo congenito (nascere cioè con uno iato più largo del solito)
  • Pressione forte e persistente nel tempo sui muscoli dell'area (come nel caso di una tosse stizzosa cronica, vomito ricorrente, stipsi, o il costante sollevamento di pesi)

 

E' dunque sempre importante mantenere un peso sano ed equilibrato per l'età, come pure curare stitichezza, tosse o gli altri disturbi sopra citati anche per evitare lo sviluppo di un'ernia iatale.

Una volta sviluppata questa condizione, ed effettuata una diagnosi, in base alla gravità dei sintomi sarà possibile chiedere al proprio medico curante o allo specialista in gastroenterologia una cura con farmaci o rimedi naturali.

Utile comunque sarà adottare i seguenti cambiamenti nello stile di vita:

  • Fare pasti più piccoli nell'arco della giornata anziché 2 abbondanti
  • Mangiare 2-3 ore prima di andare a dormire (ovvero aspettare la digestione ed evitare la "pennichella" pomeridiana dopo pranzo)
  • Stop all'alcol
  • Stop al fumo
  • Dimagrire e mantenere il peso forma
  • Dormendo, cercare di non stare totalmente sdraiati ma di tenere spalle e testa un pochino più alti rispetto alla bocca dello stomaco: basta un cuscino

 

Fonte: Mayo clinic

Foto: Pixabay 



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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