Helicobacter pylori, sintomi e rischi

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Helicobacter pylori, sintomi e rischi

20-03-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

L’Helicobacter pylori solitamente è innocuo, ma in alcuni casi può provocare gastrite, ulcera o peggio.

Ecco come riconoscere un’infezione da Helicobacter pylori e cosa fare.

Helicobacter pylori, sintomi e rischi

Lo stomaco brucia e vi hanno detto che la causa potrebbe risiedere in un’infezione da Helicobater pylori? Cos’è?  Si tratta di un microrganismo che trova nel nostro apparato digerente un ambiente confortevole per vivere e proliferare: per essere precisi infatti è un batterio gram negativo flagellato acidofilo (ovvero che predilige gli ambienti acidi, proprio come il nostro stomaco).

Con le sue lunghe zampette si attacca alle pareti gastriche e le colonizza. E’ piuttosto comune avere quest’infezione, si stima che ne siano affetti almeno i 2/3 della popolazione mondiale, anche se spesso non comporta disturbi, in quanto il sistema immunitario riesce a mantenere il corretto equilibrio. In altri casi invece può arrecare danni alle mucose e quindi dando origine a gastrite (infiammazione) o peggio ad ulcera.

I sintomi di gastrite sono i classici: bruciore di stomaco e reflusso, senso di pesantezza, dolore e gonfiore addominale, nausea, eruttazioni e a volte anche vomito e febbre. Il problema è che, se non viene eradicato il batterio, i disturbi si fanno cronici ed aumentano in concomitanza con l’azione distruttiva delle mucose gastriche da parte del germe, dando origine ad ulcere. In questi casi, oltre ai fastidi sopra enunciati, si possono avere inappetenza, perdita di peso, e soprattutto sanguinamenti, con conseguente sangue scuro nelle feci. Può capitare anche di perdere peso inspiegabilmente!

Se la perdita di sangue è copiosa si possono sviluppare i sintomi di anemia, ovvero debolezza, pallore, svenimenti.

Un grande rischio di complicanza dell’infezione da H. pylori però sta nel fatto che aumenta il rischio di sviluppare tumore allo stomaco: non è un fatto automatico, non capita a tutti fortunatamente, ma è stato dimostrato da tempo un importante nesso tra la presenza di questo batterio e lo sviluppo di tale neoplasia in alcune persone.

Per tali motivi è importante, in presenza di continui bruciori di stomaco, anche se lievi, rivolgersi ad uno specialista e fare semplici indagini diagnostiche (come il test del respiro) per individuare la presenza di questo germe ed eradicarlo con terapie antibiotiche.

Fonte: Epicentro-ISS

Foto: Flickr



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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