I fermenti lattici contengono lattosio? Che fare in caso di intolleranza?

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I fermenti lattici contengono lattosio? Che fare in caso di intolleranza?

30-07-2014 - scritto da Roberta Madonna

Il latte fermentato, arricchito di probiotici, contiene meno lattosio del latte normale, e potrebbe addirittura giovare a chi soffre di intolleranza al lattosio

Intolleranza al lattosio: non è necessario fare a meno dei probiotici

I fermenti lattici contengono lattosio? Che fare in caso di intolleranza? E’ fondamentale operare una distinzione tra intolleranza e allergia alimentare e, in caso di intolleranza, riuscire a risalire al grado di sensibilità individuale (lieve, moderata o grave).

L’allergia è una reazione del sistema immunitario, che si scatena ed esordisce con una tipica sintomatologia al contatto con una specifica molecola, come potrebbe avvenire con le proteine del latte, delle uova, di pesci o crostacei.

L’intolleranza, invece, è una reazione soggettiva, che può variare da persona a persona, in seguito all'ingestione di una determinata quantità di una sostanza ben definita. Questa reazione è dovuta, nella maggior parte dei casi, ad un deficit enzimatico e nel caso dell’intolleranza al lattosio è causata, per l’appunto, dalla mancanza di lattasi.

Generalmente il latte fermentato contiene quantitativi di lattosio inferiori rispetto al prodotto di partenza e, per tale ragione, risulta più facilmente tollerabile, anche da chi è intollerante. Questo risultato è possibile grazie al rilascio, da parte dei microrganismi insiti nel preparato alimentare, dell'enzima beta-galattosidasi, capace di rompere il lattosio nelle sue due componenti monosaccaridiche, glucosio e galattosio. Il fine ultimo è la metabolizzazione degli zuccheri ad opera dei medesimi batteri, che culmina nel processo di fermentazione lattica, il cui prodotto principale è rappresentato proprio dall’acido lattico.

Ne deriva che l'assunzione di derivati del latte, arricchiti con determinati ceppi attivi, potrebbe addirittura giovare agli individui che sono solo lievemente intolleranti al lattosio, consentendo loro di tollerare questi alimenti, più di quanto riuscirebbero altrimenti. Una porzione di yogurt probiotico da cento grammi, ad esempio, può arrivare a contenere anche solo il due o il tre percento di lattosio.

Oggi, fortunatamente, per coloro che soffrono di intolleranze alimentari, è possibile reperire in commercio preparazioni farmaceutiche di vario genere a base di probiotici, che vanno dalle gocce e fiale oro-solubili, ai liofilizzati in bustina, capsule e compresse, totalmente prive di lattosio o prive di glutine per i celiaci, da impiegarsi, così, in totale serenità e sicurezza.

A cura di Roberta Madonna, Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica, dal 2008 si occupa di Nutrizione Umana Fisiopatologica, Dietetica Clinica, Nutrizione Sportiva ed Educazione Alimentare.
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Nome:
Roberta Madonna
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Santa Maria Capua Vetere
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Occupazione:
Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica
Contatti/Profili social:
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