I primi segnali di depressione

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

I primi segnali di depressione

30-12-2013 - scritto da Dott.ssa Anna Maria Monti

Riconoscere i primi sintomi della depressione per curarla e guarirla



depressioneSpesso nelle cronache si sente parlare di “depressione” sia in casi di suicidio che di omicidio e ci si meraviglia che i soggetti portatori di tale malattia non fossero stati individuati preventivamente e messi in condizione di non fare del male né a se stessi né ad altre persone. In alcune situazioni emerge che in realtà il disturbo era noto e magari anche curato presso le strutture pubbliche.. e allora ci si domanda: “Dov’è lo sbaglio? Come mai nessuno è riuscito a fermare la “follia”?

Prima di tutto è importante non sottovalutare alcuni aspetti del comportamento che possono far sospettare anche ai “non addetti ai lavori” un cambiamento, a volte piccolo, subdolo, negato dalla stessa persona. Può essere, in un giovane, l’abbandono dello studio e delle solite amicizie, in una persona più adulta, il ridurre i rapporti interpersonali, assentarsi spesso dal lavoro con motivazioni banali, provare difficoltà ad alzarsi al mattino per iniziare la giornata, e in tutti, giovani e anziani, perdere la motivazione verso le attività che prima consideravano piacevoli.

Tutti questi atteggiamenti costituiscono un ripiegarsi su di sé e possono dare luogo a rimuginamenti sul senso della vita o sulla prospettiva del futuro, quest’ultimo particolarmente presente in questo periodo per la crisi che investe i valori economici, sociali e morali, con conseguente sfiducia, disorientamento e infine disperazione.
L’attenzione verso questi dettagli da parte di parenti ed amici si deve tradurre in una sollecitazione alla persona che li presenta, al fine di stimolarla a rivolgersi ad uno specialista o alla Struttura pubblica competente per ricevere un valido aiuto.

A volte questo passaggio è difficile, perché la parola “psichiatra” è tuttora gravata da paure e da stigmatizzazioni, per il timore di essere considerati “pazzi” e la vergogna di dover chiedere aiuto. Non è ancora consapevolezza generale che la malattia psichica, “il male oscuro dell’anima”, è in tutto e per tutto uguale alla malattia somatica, al male del corpo. La nostra mente funziona con le cellule cerebrali che utilizzano principi attivi elaborati a partire dal cibo che introduciamo, esattamente come tutte le altre cellule dell’organismo. Il colloquio con uno specialista e l’uso di farmaci adatti alla circostanza è il medesimo percorso che facciamo quando abbiamo una patologia fisica. Nessuno penserebbe di evitare una radiografia del torace nel sospetto di una polmonite o di rifiutare la cura proposta dal pneumologo!

Invece è ciò che accade nel caso del disagio psichico: non solo si presenta una forte resistenza al consulto con lo psichiatra, ma in molti casi la cura farmacologica viene abbandonata senza preavviso. Questo potrebbe essere uno dei motivi delle ricadute, insieme a fattori ambientali negativi che accadono in modo imprevisto. Così può capitare che anche un soggetto in terapia manifesti di nuovo tutti i sintomi presenti prima della cura e, in questo secondo caso, ancora più importante è la presenza di qualcuno accanto alla persona depressa che sappia cogliere il ripresentarsi dei malesseri e possa stimolarla ad approfondire la propria situazione.

Non abbiamo con questi suggerimenti la pretesa di annullare tutte le conseguenze tragiche connesse agli stati depressivi, ma l’atteggiamento di ascolto e di accoglienza può costituire una buona premessa per una diminuzione degli atti auto o etero lesivi.


Dott. Anna Maria Monti
Medico Chirurgo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta
Perito Psichiatra del Tribunale di Busto Arsizio
Via Roma, 74 Saronno (VA)
Tel.02/9609835 - 340/2823471
Categorie correlate:

Psiche, psicologia




Profilo del medico - Dott.ssa Anna Maria Monti

Nome:
Monti
Comune:
SARONNO
Telefono:
02 9609835
Professione:
Medico specialista attività privata
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
google plus


Articoli che potrebbero interessarti

Cos'è il sonno e perché dormiamo?

Cos'è il sonno e perché dormiamo?

02/07/2019.   Cos’è il sonno, come è fatto il suo ciclo e perché ogni giorno dedichiamo parte del nostro tempo a dormire? Prima di rispondere a queste domande, cerchiamo di capire perché è importante...

Psiche, psicologia

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X