Il benessere nel sorriso

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Il benessere nel sorriso

18-10-2013 - scritto da Emanuela Boldrin

Il significato del riso nella storia e nella filosofia e i benefici per l'organismo

Ridere fa bene al cuore, alla mente e all'organismo

Il benessere nel sorriso Nei vari momenti della storia il ridere ha assunto significati diversi. Per Aristotele ridere è tipico dell’essere umano, e sconosciuto ad altri esseri viventi. Gli antichi vedevano il riso come un segno di riconoscenza filosofica, un abito saggio e spirituale. Ma in altri periodi il riso è stato denigrato: pensiamo alla Roma repubblicana, quando la commedia e la satira vennero ritenute sataniche o si imposero affermazioni come “il riso abbonda sulla bocca degli stolti”. Ma mai come oggi l’uomo sempre preoccupato, ansioso, affannato sembra trovare la spinta a ridere.

Pensiamo alla gioia provata almeno una volta nella vita di ridere a crepapelle, fino alle lacrime (non a caso crepare la pelle, nel linguaggio psicosomatico, significa proprio rompere quella barriera tra noi e gli altri che la pelle ben simbolicamente rappresenta). Pensiamo alla saggezza popolare che ci dice che "una risata al giorno toglie il medico di torno" o che "il riso fa buon sangue".

Il segnale del sorriso e del riso non sono appresi ma si manifestano appena dopo la nascita, il movimento di base è lo scoprire i denti più o meno apertamente con la funzione di manifestare piacere. Filogeneticamente deriva da uno schema di comportamento difensivo e protettivo che successivamente si è trasformato in un segnale di sottomissione e non ostilità. Con questo significato è abbastanza diffuso tra molte scimmie e primati (Hoof, 1997).

Osho e le tradizioni orientali parlano della risata come di una vetta di consapevolezza: la risata come gesto sacro di empatia verso il creato, per l’elevazione spirituale che comporta.

La risata è universale, libera un’enorme energia libidica, facilita un contatto con gli altri, scioglie le resistenze, riesce a minimizzare i nostri difetti o errori e ci fa sentire più rilassati e leggeri.

Ridere apre l’anima al suono delle cose secondo Rilke.

Nei primi racconti mitologici il riso degli dei veniva letto come fertilità, abbondanza e regalo divino (Fioravanti, 1999). Anche in ambito cristiano, nei vangeli apocrifi, che sono stati accolti dalla Chiesa fino al III secolo d.C., la figura di Cristo era fortemente incline al gioco, allo scherzo, al riso. Per non ricordare l’usanza fin dall’VIII secolo del risus paschalis, in cui il giorno di Pasqua, durante la messa solenne di resurrezione, i parroci cercavano l’ilarità dei fedeli raccontando storie, barzellette, canzoni (Jacobelli M. 1990).

Non trascuriamo l’autentica forza della comunicazione, l’entusiasmo che porta con sé energia e trasmette la convinzione della validità di ciò che stiamo dicendo.

Anche Freud riteneva che l’allegria e la risata fossero uno strumento estremamente utile per mitigare gli effetti della tensione nervosa e dedicò all’umorismo un libro nel 1905: "Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio".

Sir William Osler sentiva nella risata “la musica della vita”. Persino Dante Alighieri ha poetizzato lo scoppio di una risata come un corruscare (lampeggiare) della gioia dell’anima.

Da un punto di vista fisico, secondo alcuni studiosi, la funzione di una bella risata è quella di rallentare la produzione di sostanze che, col tempo, impoveriscono il sistema immunitario, come il cortisolo, l’ormone tipico dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali. Secondo altri migliora la circolazione sanguigna, abbassa la pressione e facilita la liberazione di sostanze che potenziano il sistema immunitario come le beta endorfine, prodotte nell’encefalo, che hanno un potente effetto analgesico.

Secondo William Fry, psichiatra della Standord University in California, ridere di cuore provoca effetti simili all’esercizio fisico. Egli ha osservato che dieci risate al giorno equivalgono a circa dieci minuti col vogatore.

La grande varietà di mezzi e canali di comunicazione ci permette di cogliere diversi tipi di codici che si intrecciano, si integrano, si completano. Dobbiamo cercare di usarli per permettere che le emozioni positive, l’amore, la gioia e la serenità siano sentimenti di benessere per stare meglio noi e gli altri.

Emanuela Boldrin
Psicologa e psicoterapeuta
Specialista in ipnosi clinica e psicoterapia dinamica
Si occupa in particolare di disturbi depressivi e di ansia
Opera a Padova e provincia
Cell. 338 7617117
emanuela.boldrin@alice.it

Profilo del medico - Emanuela Boldrin

Nome:
EMANUELA BOLDRIN
Telefono:
338 7617117
Professione:
Psicologo
Occupazione:
Psicologa e psicoterapeuta
Specializzazione:
Psicologia, Ipnosi clinica e psicoterapia dinamica
Contatti/Profili social:
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