Intolleranza al lattosio? Non tutto è perduto

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Intolleranza al lattosio? Non tutto è perduto

04-05-2015 - scritto da Laura C.

L’eliminazione del lattosio dalla dieta deve essere finalizzata ad individuare la quantità massima di lattosio tollerata da ciascun soggetto.

Essere intolleranti al lattosio non significa rinunciare per sempre al latte e ai suoi derivati.

L’intolleranza al lattosio è una delle intolleranze più diffuse, ma ritenere che sia il disturbo alimentare più comune non è corretto: in molti casi infatti si tratta di auto-diagnosi dalla dubbia veridicità o di diagnosi effettuate con metodiche alternative prive di attendibilità scientifica.

L’intolleranza alimentare è un disturbo che deriva da disordini del metabolismo. Nello specifico, l'intolleranza al lattosio dipende dall’impossibilità, da parte dell’organismo, di digerire questo zucchero presente nel latte a causa della carenza dell’enzima lattasi, deputato alla trasformazione del lattosio in molecole più semplici, al fine di renderlo assorbibile e utilizzabile dall’organismo.

 

Diagnosticare un’intolleranza al lattosio non è semplice:

  • i sintomi, anche se tutti a carico dell’apparato gastro-intestinale (nausea, diarrea, vomito, meteorismo, difficoltà digestive, pesantezza di stomaco), possono manifestarsi molte ore dopo aver ingerito alimenti a base di lattosio
  • l’intensità dei sintomi varia da soggetto a soggetto ed è dipendente dalla quantità di lattosio ingerita
  • la diagnosi procede ad esclusione: allontanare l’alimento dalla dieta per un breve periodo di tempo valutando la scomparsa dei sintomi

 

Una volta diagnosticata l’intolleranza al lattosio non bisogna farsi prendere dalla disperazione! Eliminare completamente dalla propria dieta il latte e in maniera indiscriminata tutti gli alimenti che lo contengono non è necessario, anzi, in alcuni casi è controproducente. Il latte è un’importante fonte di calcio, vitamine e proteine. Pertanto se l’intolleranza è lieve sarà possibile continuare a consumare latticini in quantità ridotte. Vi sono poi derivati del latte a basso o nullo contenuto di lattosio come lo yogurt e i formaggi stagionati. Ci sono anche latti alternativi a quello vaccino, altrettanto gustosi ma adatti agli intolleranti. Infine non sarà necessario dire addio a dolci e gelato se nella loro preparazione vengono utilizzati prodotti sostitutivi a base di soia o di riso.

E’ di fondamentale importanza però che la dieta sia seguita e controllata da un medico in quanto, se ben fatta e correttamente rispettata, non si esclude la possibilità che, con il tempo, si possa riacquistare tolleranza al lattosio e si possa quindi reintrodurlo gradualmente nella dieta.

 



A cura di Laura C., Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, redattrice medico-scientifica dal 2013.
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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