La psicoterapia

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

La psicoterapia

14-05-2014 - scritto da Emanuela Boldrin

La psicoterapia

COS’E’ LA PSICOTERAPIA


La psicoterapia è fondamentalmente un viaggio all’interno di sé stessi. Le motivazioni per intraprenderla sono le più varie. Può essere un disagio o una sofferenza psichica che diventa sempre più difficile contenere oppure è l’esigenza di un periodo critica per eventi dolorosi oppure perché si desidera una maggior consapevolezza e conoscenza di sé stessi.

SCOPO DELLA PSICOTERAPIA


Con la psicoterapia il soggetto attivamente impara a reagire e risolvere situazioni di disagio mette a fuoco le proprie emozioni e migliora la sua qualità di vita. Quando si sta male, si ha difficoltà di gestire le situazioni e si tende ad avere una visione distorta ed amplificata delle cose. Affrontare il problema prima che diventi grave consente di trovare sollievo in tempi brevi. All’inizio il mettersi in discussione causa resistenze e scoraggiamenti ma poi ci si accorge che emergono potenzialità diverse, quello che conta è il grado di motivazione al cambiamento reale e la forza della relazione terapeuta che ne scaturisce..

COME AVVIENE UNA PSICOTERAPIA?


Avvengono degli incontri individuali, di coppia o di gruppo in cui lo psicoterapeuta cerca i capire ed interpretare il disagio ed il modo per raggiungere un equilibrio di benessere. Lavora senza prescrivere farmaci ma senza escludere la possibilità di assumerli in momenti particolari, per certi tipi di disagi e sotto controllo medico. Gli strumenti usati possono essere diversi a seconda degli orientamenti del psicoterapeuta. A volte sono test, questionari, disegni , le sabbie, con i bambini il gioco. Fondamentale è il dialogo, la rielaborazione di schemi mentali alternativi che permettono di affrontare in modo diverso e creativo il disagio.

DIFFERENZA TRA PSICOLOGO, PSICOTERAPEUTA E PSICOANALISTA, PSICHIATRA, NEUROLOGO


Lo psicologo è un professionista che dopo la Laurea in Psicologia ha superato l’esame di Stato e si è iscritto all’Albo Professionale della sua regione per poter esercitare la professione . Lo psicologo è abilitato a fare diagnosi, valutazioni, prevenzione , ma non cura .

Lo psicoterapeuta è un professionista che ha proseguito il percorso di formazione, in cui l’Ordine ha riconosciuto la validità iscrivendolo all’Elenco degli psicoterapeuti. E’ abilitato alla cura, lavora per eliminare il sintomo, la patologia .

Lo psicoanalista è un professionista che ha seguito una formazione analitica, freudiana o post freudiana, esplora l’inconscio per una migliore conoscenza di sè .

Lo psichiatra è un soggetto laureato in Medicina che si è specializzato in Psichiatria. Trattano malattie della mente e le curano con terapie farmacologiche. Gli psichiatri possono essere anche psicoterapeuti ed integrare i farmaci con la psicoterapia.

Il neurologo è un laureato in Medicina con specializzazione in Neurologia. Si occupa di malattie del cervello, dei nervi e dei muscoli, quindi ictus, sclerosi a placche, morbo di Parkinson, malattie neuromuscolari, epilessie, diagnostica di tumori e malattie cerebro-vascolari.

A seconda dei sintomi ci si rivolge ad uno specialista o ad un altro.
E’ importante sapere a chi ci si rivolge e per cosa. Farsi curare un sintomo o un disagio da uno psicoterapeuta da uno che non lo è, fa la stessa differenza che corre tra il curare un dente da un dentista o da un odontotecnico.
Lo psicoterapeuta ha seguito un percorso di studi e di formazione che garantisce l’acquisizione di tecniche e competenze curative. Chi non lo è può fornire spunti di riflessione, essere di supporto per stimolare una crescita personale ma non cura il sintomo.

Indipendentemente dalla scuola di appartenenza lo psicoterapeuta può essere di aiuto solo se oltre alla competenza delle tecniche di intervento ha la capacità di entrare in sintonia col paziente e stabilire con lui un rapporto positivo e creare la cosiddetta “alleanza terapeutica”.

DOVE CERCARE


L’ordine degli psicologi pubblica un elenco di professionisti abilitati ad esercitare l’attività di psicoterapeuta. Non tutti gli psicologi sono infatti psicoterapeuti: per diventarlo occorre essere specializzati, dopo una laurea in psicologia, presso una scuola della durata di quattro o di cinque anni.

COME SCEGLIERE


Spesso chi necessita di un intervento psicoterapeutico si trova confuso e non sa bene come muoversi per mettersi alla ricerca di uno specialista adeguato.
Cercheremo di chiarire dubbi, comprendere significati, che possono essere di aiuto ad orientarsi

Esistono varie scuole e correnti nell’ambito della psicoterapia. Quelle più note sono la psicanalisi (e varie derivazioni), la psicoterapia sistemico-relazionale, la psicoterapia cognitivo comportamentale, la psicoterapia centrata sulla persona (rogersiana). Fino a non molto tempo fa la più diffusa era la psicanalisi. Attualmente nella maggior parte dei paesi la psicanalisi e in netto declino, data la lunghezza del trattamento (può durare più di dieci anni), i costi elevati ed i non sempre frequenti risultati terapeutici. Pur non negando il valore storico di questa dottrina, riteniamo che un disagio possa venire affrontato a seconda del tipo valutando quale sia il trattamento la cui efficacia sia stata ampiamente dimostrata attraverso studi controllati.

PUBBLICO O PRIVATO


Sia che ci si rivolga ad uno studio privato o presso una struttura pubblica ci sono i pro e contro.
Nel privato di solito c’è il vantaggio di una maggior disponibilità e un più veloce inizio, lo svantaggio sono i costi elevati (orientativamente si va da un minimo di 50 euro a seduta sino a 200 euro )
Nelle strutture pubbliche il costo è minore (si paga solo il tiCket) e dal fatto che la grande varietà di utenti offre allo psicoterapeuta una casistica più ampia. Lo svantaggio è che la persona riceve meno attenzione , le sedute più dilatate nel tempo e la presa in carico meno veloce.

DURATA DI UNA PSICOTERAPIA


Una psicoterapia efficace si basa su scopi concreti di cambiamento che mediamente vengono conseguiti in un periodo che va dai 3-4 mesi ad un anno, ma tutto dipende dal tipo di terapia che si intraprende cioè se si segue un approccio psicoanalitico, sistemico, cognitivo, comportamentale ecc.. Alcune psicoterapie possono durare anni a seconda del tipo di disagio e dalla richiesta del paziente oppure ci sono crisi che risalgono ad antiche e croniche mancanze che i consueti modi per colmarle non riescono a risolvere. In questi casi i tempi possono essere lunghi. In altri casi i passaggi della vita possono richiedere periodi brevi per essere elaborati e assimilati.

I PRINCIPALI TIPI


PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA è un modello di studio del comportamento e della comunicazione umana ideato da Grinder e Bandler (ed. Astrolabio 1982 “Programmazione neurolinguistica , lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva” Dilts R.) secondo cui il comportamento è programmato per la combinazione e la disposizione in sequenza delle rappresentazioni del vedere, sentire indipendentemente dal tipo di comportamento stesso. Un dato stimolo viene elaborato con una sequenza di rappresentazioni e ne deriva un certo comportamento .

GESTALT significa “totalità della forma” ed i disturbi sono considerati come rotture di gestalt, interruzioni dell’unità dell’essere, è una terapia che favorisce soprattutto la relazione individuo/altri (Novellino “Scegliere lo psicoterapeuta”, F. Angeli ).

L’ANALISI FREUDIANA cerca attraverso l’interpretazione dell’inconscio a far emergere i conflitti rimossi dalla coscienza. L’ambito principale è l’infanzia ed i vissuti nell’età evolutiva siano essi traumi, o relazioni familiari o blocchi sessuali.

IL COGNITIVISMO si lavora sulle attività di pensiero e sull’emotività, sulle attività cognitive e non sull’inconscio cercando di ristrutturare i pensieri irrazionali che creano sofferenza,

LA PSICOTERAPIA IN ETA’ EVOLUTIVA


Con il bambino la prima parte del lavoro iniziale viene definita fase diagnostica in cui una serie di incontri con la famiglia e con i bambino permette al terapeuta di farsi un’idea generale del problema . Si cerca di raccogliere un’anamnesi accurata e di ricostruire l’evoluzione della crescita del bambino ed in quale ambiente socio-culturale sia avvenuta.

Si tenta di sintonizzarsi sulle dinamiche familiari, sui punti conflittuali all’interno di queste, sulle resistenze e sulla possibilità di trasformazione. Il numero degli incontri e la presenza o meno del bambino a tutti gli incontri viene deciso dal terapeuta e varia di caso in caso. Gli strumenti sono spesso il gioco, il disegno, alcuni test proiettivi.

LE PSICOTERAPIE BREVI


Sono degli interventi di breve durata orientati al come funziona il disagio più che al perché quindi alla causa del problema, sul presente e sulla dinamica. Sono azioni minimali che non vanno ad intaccare la sfera personale del paziente.

Malgrado si producano mutamenti minimi tutto né verrà cambiato ed il soggetto rielaborerà il problema. Si può capire meglio ricordando una metafora di M. Erickson sul cambiamento, dove diceva che esso era assimilabile a un piccolissimo ciottolo sulla cima di una montagna…era sufficiente dargli l’avvio e iniziava a rotolare giù lungo la china e man mano rotolava avviluppava neve…e quando giungeva in fondo era una valanga..Tutto con un semplice gesto minimale.

DA COSA DIPENDE L’ESITO DI UNA PSICOTERAPIA


I risultati di una psicoterapia dipendono da vari fattori : motivazione al cambiamento del paziente, grado di gravità dei sintomi, grado di empatia tra la persona ed il terapeuta

LA FINE DI UNA PSICOTERAPIA


Una psicoterapia, in realtà, non finisce mai. Nel senso che potrà finire l’andare fisicamente in seduta ma mai il lavoro con sé stessi. Spesso gli psicoterapeuti invitano i pazienti a venire una volta ogni tanto se ne sentono il bisogno, Questo aiuta la persona a sentirsi sempre seguita nel tempo anche dopo l’interruzione delle sedute. La durata è generalmente difficile da stabilire . Può essere breve (sei mesi) o lunga (di molti anni), dipende dal problema e dalla motivazione al cambiamento della persona sofferente.

IL CONTROTRANSFERT COS’E’?


Il contro-transfert l’insieme di reazioni emotive e comportamentali che il terapeuta vive nella relazione con il paziente e dipende dal grado di empatia che si stabilisce.
Il controllo e l’analisi del controtransfert è necessario per portare a buon fine la terapia. Anche i terapeuti necessitano di una supervisione o di una persona di riferimento con cui affrontare eventuali difficoltà legate a questo passaggio importante nella relazione terapeuta.

LA PSICOTERAPIA FUNZIONA?


Gli studi svolti dall’OMS dimostrano l’efficacia della psicoterapia in certi casi si rivela più efficace del farmaco. Negli ultimi tempi sembra abbassato l’uso degli antidepressivi e vogliamo credere sia anche dovuto alla scelta di percorsi che rinforzano le potenzialità psicologiche dell’individuo.

ONORARIO


Varia da caso a caso , da città a città, e da professionista a professionista, le linee sono comunque disciplinate dall’Albo professionale.

Jung definiva lo psicoterapeuta non un agente di cura ma un compagno che partecipa alla cura attraverso il dialogo, l’ascolto delle emozioni, la conoscenza dei pensieri, l’espressione dei desideri e delle fantasie, l’analisi dei conflitti e la lettura dei significati simbolici. Affidarsi pertanto con consapevolezza al professionista adeguato è importante e utile per il buon fine del percorso psicologico personale che si vuole compiere.

Categorie correlate:

Psiche, psicologia




Emanuela Boldrin
Psicologa e psicoterapeuta
Specialista in ipnosi clinica e psicoterapia dinamica
Si occupa in particolare di disturbi depressivi e di ansia
Opera a Padova e provincia
Cell. 338 7617117
emanuela.boldrin@alice.it

Profilo del medico - Emanuela Boldrin

Nome:
EMANUELA BOLDRIN
Telefono:
338 7617117
Professione:
Psicologo
Occupazione:
Psicologa e psicoterapeuta
Specializzazione:
Psicologia, Ipnosi clinica e psicoterapia dinamica
Contatti/Profili social:
email


Articoli che potrebbero interessarti

Cos'è il sonno e perché dormiamo?

Cos'è il sonno e perché dormiamo?

02/07/2019.   Cos’è il sonno, come è fatto il suo ciclo e perché ogni giorno dedichiamo parte del nostro tempo a dormire? Prima di rispondere a queste domande, cerchiamo di capire perché è importante...

Psiche, psicologia

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X